firme e voto a ottobre


La gara ha superato l’esame formale dei requisiti. Ora è aperta la raccolta delle sottoscrizioni, distinta dal voto fissato in ottobre. Le firme certificano una base minima per accedere alle urne. La scheda online assegnerà il mandato.

La pagina elettorale di Sapienza Università di Roma e il lancio ANSA del 25 giugno coincidono sui cinque nomi e sul voto a distanza con avvio in ottobre.

Stato dell’iter alle 22:34 del 25 giugno 2026: i cinque nomi sono ammessi dalla Commissione elettorale centrale. Diventano definitivi dopo il controllo delle sottoscrizioni.

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La soglia delle firme dopo l’ammissione

Il decreto del Decano n. 971 dell’11 maggio ha aperto le candidature ufficiali. Le domande dovevano arrivare da una PEC personale entro le 23:59 del 10 giugno con domanda firmata e curriculum vitae. Il programma elettorale era allegabile alla stessa trasmissione.

La Commissione elettorale centrale ha esaminato gli atti il 16 giugno. Il decreto n. 1330 del 24 giugno ha registrato la validazione di tutti i cinque nomi. Nel lessico amministrativo dell’Ateneo le candidature risultano ammesse. Diventano definitive dopo il deposito delle firme e il loro successivo controllo.

La raccolta telematica è aperta dalle 12 del 25 giugno alle 18 del 9 luglio. Ogni avente diritto può sostenere un solo candidato. In presenza di più sottoscrizioni resta valida quella anteriore. Chi non raggiunge quota 100 viene escluso dalla procedura elettorale.

Firma e voto appartengono a momenti distinti. La sottoscrizione consente al candidato di oltrepassare la soglia preliminare. La preferenza per il rettore viene espressa nelle tornate di ottobre.

I requisiti già superati dai cinque docenti

Il rettore viene eletto tra i professori ordinari a tempo pieno della Sapienza o di un altro ateneo italiano. Alla data di insediamento il candidato deve conservare anni di servizio almeno pari alla durata del mandato. Un docente a tempo definito deve optare per il tempo pieno in caso di elezione.

La carica è incompatibile con quelle di Prorettore vicario, Preside di Facoltà e Direttore di Dipartimento. La decisione della Commissione certifica che per i cinque candidati non sono emersi motivi di esclusione nella verifica iniziale. La soglia delle firme rimane un requisito separato.

Da 100 a 110 firme, il margine ammesso è di dieci

Tra il minimo richiesto e il massimo ammesso ci sono soltanto dieci firme. La distanza circoscrive le sottoscrizioni alla certificazione dell’accesso alla scheda. Oltre quota 110 il conteggio si arresta.

Ogni elettore dispone di una sola adesione. Il regolamento ammette una firma diversa soltanto dopo il ritiro del candidato sostenuto in precedenza. La finestra di giugno e luglio registra la capacità di ciascun nome di raggiungere una base iniziale senza raccolte illimitate.

Nomi e discipline della competizione

Antonio Carcaterra è professore ordinario di Meccanica applicata alle macchine. Pierpaolo D’Urso insegna Statistica. Riccardo Faccini è ordinario di Fisica. Fabio Lucidi è ordinario di Psicometria. Maria Sabrina Sarto è ordinaria di Elettrotecnica ed è l’unica candidata donna.

L’Ateneo presenta i nomi in ordine alfabetico, senza attribuire posizioni preliminari. Accanto a ogni candidatura figura il curriculum vitae. Il programma elettorale compare quando è stato trasmesso. Il corpo elettorale dispone così dei documenti depositati dai docenti prima delle votazioni.

Quattro finestre online dal 6 al 30 ottobre

La prima tornata si svolgerà dal 6 al 9 ottobre. La seconda, qualora serva, occuperà il periodo dal 13 al 16 ottobre. La terza è fissata dal 20 al 23 ottobre. Il ballottaggio è collocato dal 27 al 30 ottobre. Tutte le operazioni avverranno online da remoto.

Le quattro finestre seguono lo stesso orario. Nei primi tre giorni si vota dalle 9 alle 18. La giornata conclusiva termina a mezzogiorno, con apertura dalle 9 alle 12. Radio Sapienza aveva già riportato la scansione del decreto e la modalità telematica prima della pubblicazione dei nomi.

Maggioranza assoluta nelle prime tre tornate

La validità della consultazione richiede la partecipazione di almeno il 30 per cento della totalità degli aventi diritto. In ciascuna delle prime tre votazioni viene eletto chi raggiunge la maggioranza assoluta della somma fra voti pesati e non pesati.

Se la terza tornata non assegna il rettorato, accedono al ballottaggio i due candidati con il maggior numero di voti nell’ultima votazione. Nel confronto finale prevale chi ottiene più consensi. Il calendario riserva a questa eventualità gli ultimi quattro giorni indicati per ottobre.

Docenti, personale e rappresentanze nella platea

Nel corpo elettorale rientrano i professori di ruolo e i ricercatori, compresi quelli a tempo determinato, insieme al personale equiparato. Votano anche dirigenti e personale tecnico-amministrativo e bibliotecario.

Gli studenti partecipano attraverso i rappresentanti nelle Assemblee di Facoltà e nei due organi centrali: Senato accademico e Consiglio di amministrazione. L’intera popolazione iscritta non riceve una scheda per il rettore. Partecipano anche i rappresentanti dei titolari di assegno di ricerca eletti nei Consigli di Dipartimento.

Il conteggio attribuisce pesi diversi

Il voto del personale tecnico-amministrativo e bibliotecario viene ponderato sul 15 per cento dell’elettorato accademico. La quota sale al 20 per cento quando partecipa oltre il 30 per cento degli aventi diritto di quella componente. Nel divisore usato per ricavare il coefficiente entrano anche le schede bianche.

Per i rappresentanti degli studenti il peso complessivo è pari al 15 per cento del personale docente ed equiparato. Se in una Facoltà la rappresentanza supera quella quota, il peso viene ridotto proporzionalmente fino a ricondurre i voti esprimibili al 15 per cento. I voti dei professori e dei ricercatori entrano nello scrutinio senza quel coefficiente. Il totale grezzo delle schede non descrive da solo l’esito perché la proclamazione avviene dopo la ponderazione.

Gli aventi diritto saranno definitivi il 30 settembre

L’elenco provvisorio degli aventi diritto deve essere pubblicato entro il 7 agosto. Reclami per omissioni o inclusioni indebite sono ammessi fino al 16 settembre. La Commissione elettorale centrale decide nei cinque giorni successivi.

Gli elenchi definitivi devono comparire entro il 30 settembre, sei giorni prima dell’apertura delle urne. Il numero assoluto richiesto dal quorum del 30 per cento dipenderà da quella platea. Il silenzio elettorale inizierà ventiquattro ore prima della prima votazione.

Il sessennio 2026-2032 dopo Antonella Polimeni

Il mandato di Antonella Polimeni, iniziato il 1° dicembre 2020, arriva alla scadenza prevista il 30 novembre 2026. Il nuovo rettore o la nuova rettrice guiderà la Sapienza nel sessennio 2026-2032. L’elezione di ottobre organizza il passaggio fra due mandati senza sovrapposizioni.

La successione arriva nello stesso anno in cui il Rettorato ha ospitato l’inaugurazione del 723° anno accademico e la visita di Leone XIV alla Sapienza. Sono due passaggi del tratto conclusivo del mandato Polimeni che precedono la scelta del successore.


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 Junior Cristarella

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