Esenzione dal canone Rai 2026, a chi spetta e requisiti da rispettare — idealista/news


Il possesso di apparecchi atti alla ricezione di segnali radiotelevisivi comporta il pagamento di specifici oneri, da qualche anno a questa parte inclusi nella bolletta dell’energia. Ma in quali casi si può fruire dell’esenzione al canone Rai 2026? Tramite una specifica autocertificazione inoltrata all’Agenzia delle Entrate, si può richiedere di non pagare il canone in specifiche situazioni, in particolare se non si dispone di dispositivi idonei, si ha più di 75 anni e il reddito annuo non supera gli 8.000 euro o, ancora, se si appartiene al personale diplomatico accreditato in Italia o alle forze armate straniere. 

Il pagamento del canone Rai è obbligatorio?

Innanzitutto, è utile sapere se il pagamento del canone radiotelevisivo sia obbligatorio. Il primo riferimento normativo è al Regio Decreto Legge 246/1938, che impone l’onere a chiunque possieda un dispositivo atto alla ricezione delle radioaudizioni.

La disciplina sul canone Rai è però stata radicalmente modificata con la Legge 208/2015, ovvero la Legge di Stabilità 2016. Viene infatti introdotta la presunzione legale di detenzione: la presenza di un’utenza per la fornitura di energia elettrica, nel luogo di residenza anagrafica, fa infatti presumere che sia presente anche un televisore, vincolandone così il pagamento alle bollette energetiche. In questo senso, è utile anche sapere che:

  • il tributo è sul possesso degli apparecchi, non è legato strettamente alla visione dei canali RAI;
  • il contratto di fornitura dell’energia fa sempre scattare l’addebito automatico, se vi è la residenza;
  • il pagamento è relativo al nucleo familiare anagrafico, ovvero il tributo si corrisponde una sola volta, indipendentemente dal numero dei componenti della famiglia e dei dispositivi posseduti.

Chi non deve pagare il canone Rai

In alcuni specifici casi, il tributo automatico sulla bolletta dell’energia non è però dovuto. Ma a chi spetta l’esenzione dal canone Rai 2026? In base a quanto previsto da diverse disposizioni normative – ad esempio la Legge 244/2007, relativamente all’esonero per la terza età – sono esclusi:

  • cittadini privi di dispositivi idonei, come apparecchi televisivi o altri equivalenti, in nessuna delle abitazioni collegate a utenze intestate a membri della famiglia;
  • anziani dalla ridotta capacità reddituale, come nel caso dell’esenzione del canone Rai 2026 per gli over 75, purché il reddito annuo non sia superiore a 8.000 euro;
  • diplomatici e militari stranieri, quando coperti da convenzioni internazionali, come gli agenti diplomatici, i funzionari consolari o i militari NATO di nazionalità estera.

È inoltre utile sottolineare che, per ottenere lo sgravio, non esiste alcun meccanismo automatico: deve essere presentata una domanda formale per bloccare l’addebito diretto in bolletta. Lo stesso vale per il pagamento del canone RAI con un cambio di residenza: serve la compilazione dell’apposito modulo.

Chi può essere esentato dal pagamento del canone RAI

Non bisogna però dimenticare che l’esenzione al pagamento può avvenire anche in itinere, ovvero per un mutato status del contribuente. Anche in questo caso, sarà necessario dichiarare di trovarsi in una delle due principali casistiche previste:

  • essersi liberati di ogni apparecchio in grado di ricevere le trasmissioni, ad esempio tramite vendita, donazione, rottamazione o smaltimento in discarica;
  • aver raggiunto i 75 anni, con un reddito inferiore a 8.000 euro l’anno.

Diverso è invece il discorso per diplomatici e militari, in virtù della loro provenienza estera: non appena iniziano a prestare servizio in Italia, possono chiedere l’esenzione.

È bene specificare che, a seguito dell’approvazione della Legge di Stabilità 2016, per le utenze private non è più necessaria la procedura di “suggellamento” o “piombatura” dell’apparecchio televisivo: è sufficiente la dichiarazione sostitutiva di non detenzione. 

Come funziona l’esenzione dal canone per gli anziani

Entrando maggiormente nel dettaglio delle singole casistiche, è certamente utile analizzare quali siano i requisiti dell’esenzione del canone Rai 2026 per gli anziani. In base all’articolo 132 della Legge 244/2007, l’esonero spetta a chi:

  • ha raggiunto i 75 anni entro il termine di presentazione della domanda;
  • dispone di un reddito annuo complessivo – proprio e del coniuge – non superiore a 8.000 euro;
  • non convive con persone dotate di reddito proprio, fatta eccezione per collaboratori domestici, colf o badanti.

È fondamentale chiarire che la soglia anagrafica è bloccante: sebbene molti sostengono esista un’esenzione dal canone Rai 2026 per gli over 65, in realtà prima del compimento dei 75 anni eventuali richieste verranno bocciate.

Ancora, per chi raggiunge la soglia nell’anno di presentazione della domanda, se si compiono i 75 anni:

  • entro il 31 gennaio, l’esenzione vale per tutto l’anno;
  • dal primo febbraio al 31 luglio, solo per il secondo semestre.

Quanto deve essere l’ISEE per non pagare il canone RAI

Oltre ai limiti anagrafici, un dubbio frequente riguarda le modalità di calcolo della situazione reddituale. Ad esempio, di quanto deve essere l’ISEE per l’esenzione al canone Rai 2026?

In realtà, l’ISEE non è un parametro preso in considerazione per l’esonero: viene analizzato solo il reddito complessivo lordo, sia del richiedente che del coniuge, relativo all’anno precedente. Come già specificato, la soglia massima è di 8.000 euro e nel calcolo vi rientrano redditi da lavoro, da pensione e fondiari, mentre sono escluse indennità di accompagnamento e pensioni di guerra.

Quando è valido il mancato possesso dell’apparecchio televisivo

Ancora, è anche indispensabile sapere quando sia valida l’esenzione per il mancato possesso di dispositivi di ricezione. In linea generale, non si dovrà avere a disposizione un apparecchio che:

  • include un sintonizzatore, ovvero un tuner;
  • in grado di ricevere i segnali radiotelevisivi terrestri, cioè quelli in DVB-T2, oppure satellitari.

Non sono normalmente considerati idonei computer, smartphone, tablet e altri device analoghi privi di sintonizzatore televisivo, sebbene possano permettere l’accesso alle trasmissioni online, tramite i servizi di streaming.

I requisiti per l’esenzione di militari e diplomatici

Le esenzioni per il personale diplomatico e militare straniero derivano da accordi internazionali ratificati dall’Italia, per garantire reciprocità di trattamento. I soggetti esentati includono:

  • agenti diplomatici e consolari, secondo le Convinzioni di Vienna del 1961 e del 1963, purché sia garantito lo stesso trattamento ai funzionari italiani in servizio nei relativi Paesi;
  • funzionari internazionali rappresentanti di ONU, FAO o Unione Europea, soggetti all’immunità dai tributi locali;
  • militari stranieri delle forze armate NATO di stanza in Italia, in base alla Convenzione di Londra del 1951. È però necessario che l’utenza elettrica sia intestata direttamente al militare.

Come disdire il canone Rai per il 2026?

Proprio perché l’esonero non è automatico, serve presentare un’apposita domanda. Ma come fare per l’esenzione al canone Rai 2026? L’iter prevede di compilare le apposite documentazioni, disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate e tramite altri canali.

Per la non detenzione dell’apparecchio, la modifica dell’utenza di addebito o la variazione dei presupposti, il modulo per l’esenzione del canone Rai 2026 – denominato “Dichiarazione sostitutiva relativa al canone di abbonamento alla televisione per uso privato”  – può essere inoltrato:

  • online, tramite l’area privata del portale dell’Agenzia delle Entrate, accedendo con le proprie credenziali SPID, CIE e CNS;
  • tramite CAF e intermediari, come il commercialista;
  • via Posta Raccomandata, allegando il documento d’identità, all’indirizzo “Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale I di Torino – Ufficio Canone TV – Casella Postale 22 – 10121 Torino”.

Per gli anziani – si pensi, ad esempio, all’esenzione dal canone Rai per un over 80 – si utilizza invece il modulo denominato “Dichiarazione sostitutiva ai fini dell’esenzione dal pagamento del canone TV”, dove inserire sia i dati anagrafici che quelli di reddito.

Quali sono le scadenze per presentare la domanda

Infine, per smettere di pagare il canone in bolletta, è necessario rispettare alcune precise tempistiche. Le scadenze per l’esenzione dal canone Rai 2026 sono:

  • per l’intero 2026, si sarebbe dovuta inoltrare la domanda tra il primo luglio 2025 e il 2 febbraio 2026;
  • per il secondo semestre 2026, si può procedere entro il 30 giugno. 

È bene specificare che le istanze trasmesse dal primo luglio avranno effetto solo l’anno successivo, cioè da gennaio 2027.


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 Marco Grigis

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