Dipendenze, il 64% degli adolescenti gioca d’azzardo. È il dato più alto di sempre


Cresce la complessità dei consumi e dei comportamenti a rischio nella popolazione italiana, che interessa tanto il consumo di sostanze psicoattive quanto l’uso problematico delle tecnologie digitali e del gioco d’azzardo, specialmente nei più giovani. È quanto emerge dalla Relazione al Parlamento sul fenomeno delle dipendenze in Italia pubblicata in occasione del 26 giugno, Giornata internazionale contro l’abuso e il traffico illecito di droga e presentata a Roma.

Nel 2025 oltre il 26% degli studenti tra i 15 e i 19 anni afferma di aver consumato almeno una sostanza psicoattiva illegale nell’ultimo anno. Aumentano i consumi frequenti per alcune sostanze e resta importante il fenomeno del poliutilizzo, associato più spesso a comportamenti a rischio, consumo eccessivo di alcol e uso di psicofarmaci senza prescrizione medica. Su 100 giovanissimi, 64 affermano di aver giocato d’azzardo almeno una volta. «Quella delle dipendenze è una pandemia, con una particolarità: non è percepita come tale», ha detto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri Alfredo Mantovano durante la presentazione della relazione.

Quasi un under18 su quattro fa uso di sostanze illegali

Dalla relazione emerge che, nel 2025, quasi 350mila studenti minorenni hanno utilizzato almeno una sostanza illegale nel corso dell’anno, il 23% della popolazione scolastica minorenne, dato in aumento rispetto al 2024 (20%). Cannabis e cocaina continuano a rappresentare le sostanze più diffuse, mentre si osserva una crescente diffusione di prodotti ad alta potenza e di Nuove sostanze psicoattive-Nps, in particolare cannabinoidi sintetici e nuovi oppioidi. Tra gli studenti di 15-19 anni, dopo la flessione osservata tra il 2022 e il 2024, si osserva una ripresa dei consumi di numerose sostanze, tra cui stimolanti, cocaina, allucinogeni, oppiacei, catinoni sintetici, oppioidi sintetici e ketamina, mentre la cannabis, pur restando la sostanza più diffusa tra i giovani, mostra un lieve calo: il 18% dei giovani ne fa uso contro il 21% dell’anno precedente.

L’11% dei minorenni fa uso di psicofarmaci senza prescrizione medica

Resta rilevante il fenomeno dell’uso combinato di sostanze, che vede coinvolti anche gli psicofarmaci assunti senza prescrizione medica: quasi 180mila minorenni (11%) ne hanno fatto uso nel 2025, con prevalenze quasi doppie tra le ragazze.

Un terzo dei decessi droga-correlati per cocaina

Una delle sostanze con il maggiore impatto sanitario e sociale in Italia è la cocaina. «È la sostanza che desta maggiore preoccupazione», ha detto Mantovano. «Nel 2025, il 33% delle morti direttamente accertate dalle forze dell’ordine è stato attribuito a questa sostanza, responsabile del 32% dei ricoveri ospedalieri correlati al consumo di sostanze stupefacenti». I decessi per uso di droghe sono aumentati, nel 2025, del 7,8%: sono stati 249. Nel complesso, le persone in trattamento per uso primario di cocaina/crack risultano in lieve aumento rispetto all’anno precedente: il 28% degli utenti dei Servizi per le dipendenze-SerD risulta in carico per uso primario di cocaina/crack, di cui il 3,9% specificamente per crack. «55 tonnellate è la quantità complessiva di droga sequestrata nel 2025. Difficile dire quanta droga circoli, la stima è di 160-220 tonnellate di droga l’anno. Per questo non è esagerata la qualifica di pandemia», ha continuato Mantovano.

Le analisi delle acque reflue urbane, condotte nel 2025 in 38 città italiane, indicano che la cocaina è la seconda sostanza psicoattiva illegale più consumata in Italia, dopo la cannabis, con una stima media di circa 11 dosi al giorno ogni mille abitanti. L’analisi del particolato atmosferico Pm10, introdotta come strumento innovativo di monitoraggio ambientale, evidenzia che la cocaina è la sostanza più frequentemente rilevata nell’aerosol urbano, con concentrazioni generalmente più elevate nei giorni feriali.

L’11% gli studenti tra gli 11 e i 13 anni dichiarano di aver giocato d’azzardo almeno una volta negli ultimi 12 mesi

Quasi 500mila studenti under18 fumano tabacco

Accanto all’uso di sostanze illegali, la relazione evidenzia come restino molto diffusi tra i giovani anche i consumi di alcol e tabacco: quasi 500mila studenti minorenni (31%) hanno fumato tabacco nel corso del 2025, valori in lieve diminuzione rispetto all’anno precedente. Il consumo episodico eccessivo di alcol continua a interessare una quota rilevante di adolescenti: circa 380mila studenti under18, pari a un quarto della popolazione scolastica minorenne, riferisce almeno un episodio di ubriacatura nel corso dell’anno, con una maggiore diffusione tra le studentesse.

Il 64% dei 15-19enni ha giocato d’azzardo

Al consumo di sostanze si affiancano i comportamenti a rischio legati all’uso delle tecnologie digitali, al gaming e al gambling: circa 15mila studenti di età compresa tra gli 11 e i 13 anni (1%) presentano comportamenti riconducibili alla social media addiction, in significativo calo rispetto al 2,2% del 2022. Sono 111mila (7%) gli studenti che risultano a rischio di internet gaming disorder, rispetto all’11% del 2022. Per quanto riguarda il gioco d’azzardo, tra i 15 e i 19 anni il 64% (un milione 600mila) dei ragazzi riferisce di aver giocato d’azzardo (dato più alto di sempre). Sono l’11% gli studenti tra gli 11 e i 13 anni che dichiarano di aver giocato almeno una volta negli ultimi 12 mesi. Le stime complessive indicano che oltre 87mila studenti di età compresa tra gli 11 e i 13 anni risultano coinvolti in comportamenti di gioco d’azzardo a rischio o problematici.

Un numero verde per le dipendenze

«Da oggi è attivo il numero unico nazionale per le dipendenze, l’800940789», ha detto Mantovano. Questo numero verde dell’Istituto superiore di sanità è stato realizzato con il finanziamento del Dipartimento delle politiche contro la droga e le altre dipendenze della Presidenza del Consiglio dei ministri; è attivo per informazioni, supporto e orientamento verso i servizi presenti sul territorio. Durante la conferenza stampa, sollecitato da una domanda di VITA in merito ad eventuali proposte messe in atto per contrastare il gioco d’azzardo, il sottosegretario ha risposto: «Il ministero dell’Istruzione è particolarmente impegnato in programmi mirati che hanno conosciuto un incremento: nel 2025 ci sono state il 16% di iniziative di prevenzione in più rispetto all’anno precedente, con riferimento specifico al gioco d’azzardo. Non prendiamo neanche da lontano in considerazione l’idea di far venire meno quei vincoli di distanza geografica tra i luoghi di frequentazione giovanile e i luoghi in cui si gioca legalmente d’azzardo. Vincoli che non sono certamente una bacchetta magica, ma sono elementi che si inseriscono nell’insieme», ha detto Mantovano.  

Giorgia Meloni: «Stiamo definendo il nuovo Piano nazionale sulle dipendenze»

«Con questo Governo il Sistema nazionale contro le dipendenze può contare sulla dotazione economica più robusta di sempre: oltre 160 milioni di euro solo nel 2025. Risorse fondamentali per sbloccare le assunzioni nei SerD, sostenere il lavoro nelle comunità di recupero, investire nei programmi di prevenzione, garantire la libertà di cura su tutto il territorio», ha detto in un videomessaggio la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. «In questi anni abbiamo condiviso un metodo di lavoro basato sul confronto e sulle responsabilità, con tutti coloro che sono impegnati ogni giorno in questo mondo: famiglie, scuole, servizi pubblici, comunità, università, forze di polizia, magistrati, medici, media», ha continuato. «Il lavoro non è finito, a partire dal nuovo Piano nazionale sulle dipendenze che stiamo definendo e individuerà gli obiettivi del prossimi anni».

La rete solida dei servizi e della prevenzione

«Le reti assistenziali territoriali rappresentano sempre più un presidio centrale nella risposta alle dipendenze, assicurando percorsi integrati di presa in carico, cura, riabilitazione e reinserimento sociale», si legge nella relazione. Nel 2025, i servizi pubblici per le dipendenze hanno avuto in carico 131.328 persone, con un incremento del 3,5% rispetto al 2024, mentre le comunità terapeutiche hanno assistito 25.644 utenti nell’ambito di percorsi residenziali e riabilitativi. Nello stesso anno, i pronto soccorso italiani hanno registrato 9.641 accessi per condizioni direttamente droga-correlate, in aumento del 15% rispetto all’anno precedente.

Nel 2025 oltre il 26% degli studenti tra i 15 e i 19 anni afferma di aver consumato almeno una sostanza psicoattiva illegale nell’ultimo anno

Rilevanti sono state le iniziative di informazione e sensibilizzazione sui rischi connessi al consumo di sostanze e ai comportamenti di dipendenza, realizzate grazie alla stretta collaborazione tra amministrazioni regionali, dipartimenti delle dipendenze, enti locali, organizzazioni del Terzo settore e associazioni. Nel 2025, le amministrazioni regionali e i dipartimenti delle dipendenze hanno riportato complessivamente 407 progetti di prevenzione rivolti alla popolazione generale. Nello stesso anno sono stati attivati 380 progetti nelle scuole secondarie di primo e secondo grado distribuiti sull’intero territorio nazionale. Le iniziative hanno riguardato soprattutto azioni di prevenzione universale e ambientale, finalizzate a rafforzare conoscenze, capacità relazionali e competenze utili a prevenire l’uso di sostanze e altri comportamenti a rischio.

Foto di apertura di JESHOOTS.COM su Unsplash e, nell’articolo, del Dipartimento delle politiche contro la droga e le altre dipendenze

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 Ilaria Dioguardi

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