Processo Regeni, le richieste civili davanti alla Corte


L’udienza del 24 giugno ha collocato davanti ai giudici la posizione della famiglia e la pretesa civile dello Stato senza pronunciare un verdetto. La sequenza processuale è ormai fissata. Il pm ha formulato le pene richieste. Le parti civili hanno terminato gli interventi. Le difese apriranno il 13 luglio. La decisione appartiene alla Corte d’assise.

Regola del giudizio: le richieste della Procura e delle parti civili non equivalgono a una condanna. La responsabilità dei quattro imputati sarà stabilita dalla Corte d’assise.

Sommario dei contenuti

Il 24 giugno nell’aula bunker di Rebibbia

La giornata ha seguito quattro interventi distinti. Alessandra Ballerini ha svolto l’arringa per la famiglia. Un secondo legale ha formulato le domande civili dei congiunti. L’Avvocatura dello Stato ha parlato per la Presidenza del Consiglio. La Corte ha poi disposto il rinvio.

La registrazione integrale pubblicata da Radio Radicale fissa il termine dell’udienza e la prosecuzione al 13 luglio 2026. Il passaggio successivo spetta ai difensori degli imputati. L’ordine delle discussioni separa le funzioni: l’accusa domanda la pena e le parti civili espongono il danno. La difesa replica prima della decisione dei giudici.

Le domande civili presentano due titolari autonomi. La famiglia chiede il ristoro dei danni collegati alla perdita di Giulio. Palazzo Chigi tutela una lesione attribuita allo Stato nella protezione dei cittadini italiani all’estero. Ogni somma dipende dall’esito penale e dalla decisione della Corte.

Verità e giustizia senza vendetta

Ballerini ha descritto una battaglia condotta contro un apparato statale che non ha prestato la cooperazione chiesta dai magistrati italiani. Ha ricordato incontri istituzionali e interlocuzioni con rappresentanti egiziani. Ha riferito minacce e persecuzioni. Il mandato affidato ai legali è rimasto fermo su due parole: «verità e giustizia». ANSA conserva nel proprio resoconto lo stesso nucleo dell’arringa.

Il discorso ha respinto le etichette di spia e cospiratore attribuite a Giulio negli anni. Ballerini lo ha presentato come ricercatore che faceva domande e manteneva rapporti con gli amici. La biografia entra nell’arringa per chiudere lo spazio alla colpevolizzazione della vittima. Le condotte contestate restano affidate alle prove discusse in aula. RaiNews registra la medesima opposizione alle due etichette.

L’espressione «a mani nude» descrive l’asimmetria fra una famiglia privata e l’apparato di uno Stato. Nel processo quella frase non sostituisce la prova. Assegna invece una misura pubblica agli anni di attese e ostacoli affrontati dai congiunti.

Le pene sollecitate dalla Procura il 23 giugno

Il giorno precedente il procuratore capo Francesco Lo Voi e il procuratore aggiunto Sergio Colaiocco avevano chiesto l’ergastolo per Magdi Ibrahim Abdelal Sharif. Per ciascuno degli altri tre imputati la richiesta è di 17 anni e sei mesi. Avvenire registra le stesse pene pronunciate in aula.

Nel capo d’imputazione il sequestro di persona pluriaggravato riguarda tutti e quattro. Al solo Sharif sono contestati anche il concorso in lesioni personali aggravate e il concorso in omicidio aggravato. La parola torture descrive le condotte esaminate nel giudizio. La formulazione giuridica dell’accusa usa quei reati.

La requisitoria ha collegato la sorveglianza avviata prima della scomparsa ai depistaggi successivi. Ha esaminato gli esiti medico-legali e le tracce documentali. Il Fatto Quotidiano segue la stessa successione dibattimentale. Lo Voi ha ribadito la mancata collaborazione egiziana. Colaiocco ha attribuito al sistema di sicurezza del Cairo la protezione degli imputati.

La domanda di Palazzo Chigi vale due milioni

L’Avvocatura dello Stato ha chiesto due milioni di euro in favore della Presidenza del Consiglio. La somma riguarda il pregiudizio attribuito alla collettività nazionale e alla funzione statale di tutela dei cittadini italiani all’estero. Sky TG24 registra la cifra e il richiamo ai diritti costituzionali.

La pretesa pubblica si aggiunge a quella della famiglia. Palazzo Chigi agisce come parte civile per una lesione propria. I congiunti fanno valere i danni derivati dalla morte di Giulio. La Corte esaminerà entrambe le domande entro il giudizio penale. La Stampa conserva la base costituzionale indicata dall’Avvocatura.

La richiesta dello Stato ha una portata istituzionale propria. L’azione civile sostiene che il sequestro e l’uccisione di un cittadino all’estero abbiano inciso anche sul dovere pubblico di tutela. Il risarcimento domandato riguarda una posizione distinta dai danni familiari.

Il giudizio in assenza dopo due sentenze costituzionali

I quattro imputati non sono comparsi davanti alla Corte d’assise. La sentenza 192 del 2023 della Corte costituzionale ha rimosso il blocco causato dalla mancata assistenza dello Stato egiziano nella conoscenza formale del processo. Il dibattimento è iniziato nel febbraio 2024.

Nel gennaio 2026 la sentenza 12 ha riconosciuto al difensore d’ufficio la copertura statale per il consulente tecnico di parte quando l’imputato è assente. Il processo è ripreso dopo quella pronuncia. Le due decisioni hanno aperto una via giudiziaria che conserva il dibattimento e assegna mezzi alla difesa.

Gli imputati continuano a non comparire. I legali nominati d’ufficio hanno partecipato alle udienze e parleranno dopo le parti civili. Il processo in assenza non equivale a un processo senza difesa.

Il 13 luglio la parola passa alle difese

La Corte ha rinviato al 13 luglio per gli interventi dei difensori. La data chiude il tratto delle parti civili e apre la replica alle tesi dell’accusa. la Repubblica conferma la prosecuzione nel mese di luglio. La data del verdetto non è stata pronunciata in aula il 24 giugno.

Il calendario esclude una decisione immediata dopo l’arringa della famiglia. I giudici dovranno ascoltare la difesa prima della camera di consiglio e fino ad allora pene e risarcimenti mantengono la natura di richieste.


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
 Junior Cristarella

Source link

Di