Quando dal Modello 730 emerge un saldo da versare, ad esempio per IRPEF, cedolare secca o altre imposte, è possibile suddividere il pagamento in più tranche. Per lavoratori dipendenti e pensionati, la rateizzazione del 730/2026 può prevedere da un minimo di 2 fino a un massimo di 6 rate. Per i contribuenti che, al contrario, presentano la dichiarazione dei redditi senza sostituto d’imposta, il numero delle rate può arrivare fino a 7 e in tal caso il versamento del debito dovuto al Fisco, viene effettuato con pagamento tramite modello F24.
Come funziona la rateizzazione del 730?
Quando dalla dichiarazione dei redditi viene fuori un importo da versare, si può pagare in un‘unica soluzione e saldare così il debito con il Fisco, oppure suddividere la somma in più tranche, in modo da alleggerire un po’ l’impatto economico. Ciò spesso succede in presenza di un debito 730 troppo alto, magari a seguito di conguagli fiscali, detrazioni non spettanti o redditi aggiuntivi non soggetti a ritenuta durante l’anno.
La rateizzazione 730/2026, offre un’opportunità importante, perché permette di saldare il debito fiscale risultante dalla dichiarazione dei redditi in più pagamenti, quindi il contribuente può distribuire il carico fiscale su diversi mesi, a prescindere dal fatto che la presentazione del modello 730 sia avvenuta con o senza sostituto di imposta. Prima di valutare la dilazione del pagamento, è comunque importante conoscere regole, modalità e scadenze per l’invio del Modello 730/2026.
Nel caso della rateizzazione del 730 con sostituto d’imposta, le trattenute vengono effettuate direttamente dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico sulle retribuzioni o sulle pensioni successive al ricevimento della comunicazione del prospetto di liquidazione.
Anche quando la presentazione del modello 730 avviene senza sostituto di imposta, per mancanza di quest’ultimo o per scelta del contribuente anche in presenza del sostituto, è possibile rateizzare il debito, ma cambiano le modalità di pagamento e anche il numero e i termini delle scadenze dei versamenti da effettuare.
Quante rate si possono fare per pagare il 730?
La dilazione di pagamento prevista per l’eventuale debito risultante dalla dichiarazione dei redditi non è certo infinita, ma deve avvenire entro dei limiti temporali ben definiti. Quante rate per il 730 a debito? Non si può rispondere in modo univoco a questo interrogativo, visto che il numero dipende dalla tipologia del contribuente.
In generale, il pagamento deve concludersi al massimo entro il 16 dicembre dello stesso anno fiscale e nel caso della rateizzazione del 730 in busta paga, si parte da un minimo di 2 rate mensili fino a un massimo di 6. Si sale, invece, fino a 7 rate, quando si presenta la dichiarazione dei redditi senza sostituto di imposta.
Sono più stretti i tempi per i contribuenti in congedo, visto che la rateizzazione del 730 per i pensionati avviene in un arco temporale leggermente meno ampio, essendo previste solo 5 rate mensili, a fronte però di una tempistica leggermente spostata in avanti rispetto ai lavoratori.
Come posso dilazionare il mio debito 730?
Chi desidera suddividere il pagamento delle imposte dovute in tranche mensili, deve manifestare la propria scelta direttamente in fase di compilazione della dichiarazione. Per dilazionare il debito, è necessario in primis effettuare il calcolo della rateizzazione del 730, dividendo l’importo totale dovuto al Fisco per il numero di rate, ricordando che andranno inclusi gli interessi, pari allo 0,33% mensile.
Nel caso dei lavoratori dipendenti, è il datore di lavoro che agisce come intermediario fiscale e trattiene progressivamente gli importi direttamente dalla retribuzione mensile. Per i pensionati si segue una logica analoga: le trattenute vengono effettuate dall’ente pensionistico, generalmente dall’INPS, direttamente sugli assegni pensionistici successivi.
Da ricordare che il numero di rate che si può richiedere dipende dalla tempistica relativa alla presentazione della dichiarazione: chi l’ha inviata nel mese di maggio può usufruire del numero massimo delle rate, vale a dire 5 per i pensionati, 6 o 7 se con o senza sostituto di imposta.
Scadenza rate 730 a debito: come funziona
Quando il 730 risulta a debito e si sceglie la rateizzazione, le scadenze da rispettare dipendono dal numero di rate richieste. Per il 730/2026, relativo ai redditi 2025, si segue un calendario differente a seconda che si tratti di lavoratori dipendenti, di pensionati o di presentazione del 730 senza sostituto di imposta:
- 1^ rata: a luglio per i lavoratori dipendenti, da agosto/settembre per i pensionati;
- rate successive: ogni mese fino a novembre 2026.
Se il 730 è presentato senza sostituto di imposta e il pagamento avviene con modello F24, le scadenze da rispettare sono le seguenti, tenendo a mente che il versamento effettuato con un mese di ritardo prevede la maggiorazione degli interessi dello 0,4%:
| Rata | Scadenza versamento | Interessi | Versamento in ritardo |
| 1^ | 30 giugno | 0 | 30 luglio |
| 2^ | 16 luglio | 0,18% | 20 agosto |
| 3^ | 20 agosto | 0,51% | 16 settembre |
| 4^ | 16 settembre | 0,84% | 16 ottobre |
| 5^ | 16 ottobre | 1,17% | 16 novembre |
| 6^ | 16 novembre | 1,5% | 16 dicembre |
| 7^ | 16 dicembre | 1,83% |
Come si chiede la rateizzazione nel 730 precompilato?
La procedura per richiedere di rateizzare il debito nel 730 precompilato è piuttosto intuitiva: chi utilizza i servizi online dell’Agenzia delle Entrate può indicare direttamente nella dichiarazione la volontà di pagare il debito a rate. Per effettuare la richiesta di rateizzare il debito nel 730 precompilato, è necessario:
- accedere all’area riservata del modello 730 precompilato;
- verificare il risultato della dichiarazione;
- individuare la sezione dedicata ai versamenti;
- selezionare l’opzione relativa alla rateizzazione;
- indicare il numero di rate desiderato tra quelle disponibili;
- confermare e inviare la dichiarazione.
In presenza di un sostituto di imposta sarà sufficiente selezionare la relativa opzione per trattenere le somme dovute, indicando il numero di rate selezionato, mentre senza sostituto si dovrà compilare la sezione “Altre informazioni” del 730 precompilato, indicando anche in questo caso il numero delle rate mensili. In seguito all’invio della dichiarazione, si potranno generare i modelli F24 da utilizzare per il pagamento.
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Davide Pantaleo
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