Trento, bilancio da 599 milioni tra opere e servizi


Il presidente Maurizio Fugatti ha illustrato la manovra il 22 giugno insieme al vicepresidente Achille Spinelli. Giulia Zanotelli ha esposto il capitolo agricolo. Simone Marchiori ha trattato la casa. Erano presenti Raffaele De Col e Luisa Tretter per la struttura amministrativa e finanziaria. L’incontro con categorie economiche e sindacati ha preceduto l’esame consiliare.

Il testo conserva natura di disegno di legge fino al voto del Consiglio provinciale. L’Aula potrà modificare gli importi attraverso gli emendamenti e il voto finale.

Sommario dei contenuti

La parte edilizia e infrastrutturale

Centonovanta milioni finanziano il nuovo Polo ospedaliero e universitario del Trentino. L’aggiunta porta la dotazione dell’opera oltre un miliardo di euro. I 310 milioni residui della quota infrastrutturale coprono viabilità, piste ciclabili, edilizia scolastica, strutture socioassistenziali, manutenzione del patrimonio provinciale, trasporto pubblico e spese ambientali.

La manutenzione stradale ordinaria e straordinaria riceve 18,4 milioni nel biennio 2026-2027. Le due finestre temporali sono diverse. Il totale da 599 milioni si riferisce al 2026 mentre la spesa per le opere arriva anche oltre il periodo triennale. RaiNews TGR Trento pubblica la medesima divisione tra polo ospedaliero e altre opere.

Incentivi alle imprese tra consumi e capitale

Gli incentivi superano 100 milioni di euro. Il disegno di legge assegna 20 milioni alle aziende che tagliano i consumi energetici e rivedono i processi produttivi. Altri 13 milioni vanno a ricerca e sviluppo. Il credito e la patrimonializzazione ricevono 26 milioni.

Trentino Sviluppo ottiene un’autorizzazione da 45 milioni per infrastrutture industriali e turistiche. La somma si aggiunge ai 170 milioni già disponibili. La manovra usa due canali. Il primo finanzia gli investimenti aziendali. Il secondo sostiene aree produttive o ricettive. l’Adige pubblica gli stessi importi per i quattro capitoli.

Turismo e agricoltura, con una quota distinta per lo sport

Al turismo vanno 11 milioni. Dieci finanziano il piano di Trentino Marketing. Un milione sostiene la riqualificazione dei rifugi alpini. Lo sport riceve 14,8 milioni nel triennio. La somma copre impianti e iniziative sportive. Una quota finanzia borse di studio.

L’agricoltura dispone di 12,3 milioni. Il riparto copre rinnovi varietali, investimenti cooperativi, integrazioni all’indennità compensativa, premio di alpeggio, contrasto alla mosca dell’olivo e commercializzazione dei prodotti. Gazzetta delle Valli coincide sull’importo agricolo e sui due stanziamenti turistici.

Trasporto estivo e sostegni alle famiglie

L’abbonamento estivo provinciale costa 20 euro e dura tre mesi. La copertura sfiora 3 milioni. Le sottoscrizioni avevano superato 12.000 utenti al momento della presentazione. Il capitolo finanzia una misura già avviata.

La riduzione dell’addizionale regionale Irpef vale circa 55 milioni. Restano finanziati il contrasto alla povertà, l’abbattimento dei costi per la prima infanzia, l’assegno di natalità per il terzo figlio, la conciliazione fra lavoro e famiglia, il congedo parentale facoltativo e le attività educative estive. Il Dolomiti registra gli stessi capitoli dedicati ai nuclei familiari.

Casa: Itea e nuovi bandi nei comuni più fragili

Itea riceve 15,1 milioni per manutenzioni straordinarie e nuovi alloggi. A questa somma si uniscono 9 milioni del Fesr.

Le aree esposte allo spopolamento ricevono 6 milioni. Un bando da 6,5 milioni sostiene acquisto, ristrutturazione oppure acquisto con lavori sulla prima abitazione. Il NordEst Quotidiano riporta la stessa divisione dei fondi abitativi.

Sanità: Asuit e investimenti nelle strutture

Le spese di funzionamento di Asuit ricevono oltre 100 milioni. La Giunta lega la somma all’aumento del personale e al taglio delle liste d’attesa. Le Case della Comunità rientrano nell’espansione della sanità territoriale. Altri 26,5 milioni finanziano investimenti sanitari. Lo stanziamento comprende strutture e mezzi. Comprende anche le attrezzature.

Le pensioni agli invalidi ottengono 6 milioni in più ogni anno a fronte dell’aumento delle richieste assistenziali. Corriere del Trentino coincide sui due stanziamenti sanitari e sull’incremento annuo delle pensioni.

Università e scuola, con 5,4 milioni alla cultura

La prima tranche del piano di edilizia universitaria riceve 31,9 milioni. L’Università di Trento aggiunge 28 milioni. Le borse di studio universitarie crescono di 3,2 milioni. Il corso di laurea in Scienze della formazione riceve nuovi fondi.

Il sistema scolastico provinciale ottiene 15,3 milioni nel 2026-2028. Le attività culturali ricevono 5,4 milioni. L’Adigetto riporta gli stessi importi per edilizia universitaria, borse di studio, scuola e cultura.

Il DDL prima del voto del Consiglio provinciale

Le somme appartengono al disegno di legge di assestamento. Il Consiglio provinciale dovrà esaminarle prima dell’approvazione definitiva. Il Protocollo di finanza locale 2026 resta in definizione con il Consiglio delle autonomie locali. Il relativo importo non compare ancora nella ripartizione pubblicata.

L’assestamento del Friuli Venezia Giulia da 624 milioni ha già ottenuto il parere unanime del CAL. In Trentino il capitolo per gli enti locali è ancora in trattativa. Il voto consiliare conserva margini di modifica.

Dallo stanziamento alla spesa effettiva

La manovra accosta opere pluriennali e incentivi. Affianca spesa corrente e servizi già avviati. Uno stanziamento non coincide con un pagamento nello stesso giorno. Per i cantieri servono progettazione, autorizzazioni, gara e affidamento. Gli incentivi alle aziende passano da bandi o atti attuativi.

I cantieri producono pagamenti per stati di avanzamento. I bandi alle imprese impegnano le somme dopo l’ammissione delle domande. I contributi per la prima casa seguono la graduatoria. Le spese di funzionamento transitano nei bilanci degli enti. La data del voto non coincide con una data unica di erogazione.


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 Junior Cristarella

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