Con il voto della Giunta, Sassari ha scelto la procedura nazionale per i carichi già passati ad AdER. Un secondo atto disciplinerà i crediti rimasti nella gestione comunale. Dal soggetto incaricato della riscossione dipendono il portale della domanda e le relative date.
La Giunta ha approvato l’adesione. L’articolo 10-quinquies fa decorrere gli effetti del provvedimento dalla pubblicazione sul sito comunale, dopo l’adozione nelle forme richieste all’ente.
Sommario dei contenuti
Dalla delibera alla pubblicazione sul sito comunale
La Giunta di Sassari ha approvato l’adesione alla quinquies per i carichi comunali affidati ad AdER. La pagina istituzionale dedicata alla decisione reca la data del 18 giugno 2026. La legge nazionale richiede che l’ente adotti il provvedimento nelle forme comunali. Seguono la pubblicazione sul sito istituzionale e l’invio all’agente della riscossione.
Alle 09:56 del 19 giugno 2026 il termine legale per pubblicazione e invio resta il 30 giugno. Il decreto-legge 63/2026 sposta la data al 31 luglio nel testo approvato dal Senato e poi modificato dalla Camera. Il disegno di legge collegato al decreto è tornato a Palazzo Madama senza aver concluso l’ultimo esame. Le nuove date appartengono a un testo parlamentare già votato dai due rami ma ancora privo del voto conclusivo.
AdER e gestione comunale seguono strade diverse
La collocazione del credito decide la procedura. Un carico già affidato ad Agenzia delle entrate-Riscossione ricade nella quinquies nazionale scelta dalla Giunta. Una pretesa rimasta presso gli uffici di Palazzo Ducale oppure affidata a un concessionario locale richiede il secondo provvedimento annunciato dall’amministrazione.
La comunicazione comunale preannuncia una disciplina autonoma per entrate tributarie e patrimoniali non passate ad AdER. Finché il relativo regolamento o atto non viene pubblicato, domanda e scadenze di quel canale non coincidono per ciò solo con la procedura statale. La domanda AdER e l’istanza prevista dal futuro atto comunale restano separate.
Il perimetro dei carichi affidati dal 2000 al 2023
La legge 88/2026 comprende i debiti tributari e non tributari consegnati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. Per Sassari il Comune cita IMU e TARI già trasferite ad AdER. I debiti derivanti da condanne della Corte dei conti sono esclusi. Il periodo pubblicato da Palazzo Ducale coincide con il testo legislativo in vigore.
La disciplina richiama anche i carichi entrati in precedenti definizioni decadute. La legge di bilancio separa le posizioni della rottamazione quater che al 30 settembre 2025 avevano tutte le rate scadute pagate: tali carichi non vengono riaperti dalla quinquies. L’esame riguarda ogni singola cartella e la sua storia di pagamento.
Capitale dovuto e somme eliminate
Per i tributi comunali ammessi il pagamento conserva il capitale e le spese maturate per procedure esecutive o notifica. Vengono eliminati gli interessi affidati alla riscossione, le sanzioni tributarie, gli interessi di mora e l’aggio richiamato dalla disciplina. Nel conteggio si sottraggono gli importi già versati a titolo di capitale o di rimborso delle spese. Le altre somme pagate in precedenza restano acquisite e non sono rimborsabili.
Le multe seguono una regola diversa. Per gli illeciti amministrativi, comprese le violazioni del Codice della strada, la riduzione riguarda interessi e aggio. Resta dovuto l’importo originario della multa. La presenza della parola “sanzioni” fra i carichi comunali non equivale alla cancellazione dell’importo principale.
Le date vigenti il 19 giugno 2026
Dal 15 settembre 2026 AdER deve mostrare nell’area riservata i carichi ammessi. La dichiarazione telematica si presenta dal 16 settembre al 31 ottobre e resta integrabile fino alla chiusura della finestra. L’agente comunica le somme entro il 31 dicembre.
Il versamento cade il 31 gennaio 2027 in un solo pagamento oppure si distribuisce in un massimo di 54 rate bimestrali di pari importo. Le scadenze annuali cadono il 31 gennaio, il 31 marzo, il 31 maggio, il 31 luglio, il 30 settembre e il 30 novembre. Ogni rata deve raggiungere almeno 100 euro. Il tasso annuo è del 3 per cento dal 1° febbraio 2027. La comunicazione comunale e La Nuova Sardegna riportano lo stesso calendario.
La proroga già votata e non ancora vigente
Nel testo parlamentare collegato al decreto-legge 63/2026 la pubblicazione comunale passa al 31 luglio. L’elenco AdER diventerebbe consultabile dal 15 ottobre e le dichiarazioni andrebbero presentate dal 16 ottobre al 15 dicembre, con integrazione ammessa fino allo stesso giorno. La comunicazione degli importi arriverebbe entro il 28 febbraio 2027.
Il pagamento slitterebbe al 31 marzo 2027. Nello stesso anno seguirebbero le rate del 31 maggio, del 31 luglio, del 30 settembre e del 30 novembre. Dal 2028 si aggiungerebbe la scadenza del 31 gennaio. Il tasso del 3 per cento decorrerebbe dal 1° aprile 2027.
Il Senato ha approvato il testo l’11 giugno e la Camera lo ha votato il 17 giugno con modifiche. Gli atti dei due rami registrano il ritorno del disegno legislativo a Palazzo Madama. Alla data e ora di pubblicazione manca l’approvazione finale. Il calendario vigente e quello parlamentare hanno natura giuridica diversa.
Dove compare il soggetto incaricato della riscossione
La cartella o l’atto notificato riporta l’ente creditore e il soggetto incaricato della riscossione. La presenza di Agenzia delle entrate-Riscossione porta al canale nazionale. Se il documento rinvia agli uffici di Palazzo Ducale o a un concessionario locale, la posizione richiederà l’atto comunale dedicato. La data del tributo da sola non decide l’accesso: il periodo 2000-2023 delimita i carichi ammessi dalla norma nazionale e l’affidamento ad AdER costituisce il requisito per la quinquies statale. La stessa persona può avere posizioni distribuite fra i due canali.
La domanda nazionale passa dal portale AdER
Per i carichi già affidati l’istanza è esclusivamente telematica e viene resa ad AdER, non allo sportello tributi di Sassari. La dichiarazione individua le cartelle scelte e il numero delle rate. In presenza di giudizi pendenti il debitore li dichiara nella domanda e assume l’impegno alla rinuncia per i carichi inseriti.
Dopo la dichiarazione si sospendono, limitatamente alle cartelle selezionate, gli obblighi derivanti dalle dilazioni già attive. Non vengono avviate nuove procedure esecutive e quelle già iniziate si arrestano nei limiti stabiliti dalla legge. Restano bloccate anche nuove iscrizioni di fermi o ipoteche. Gli atti esclusi dalla domanda proseguono secondo il regime ordinario.
Quando il piano perde gli effetti agevolati
Il mancato o insufficiente versamento del pagamento unico priva la definizione dei suoi effetti. Nel piano rateale la stessa conseguenza scatta con due rate, anche non consecutive, oppure con l’ultima rata. Le somme già pagate valgono come acconto sul debito originario. La riscossione riprende sul residuo.
I 39,2 milioni iscritti nei conti del Comune
Il Comune quantifica in circa 39,2 milioni di euro i carichi complessivi iscritti in bilancio collegati alla partita. La cifra esprime l’ammontare lordo dei crediti coinvolti e non coincide con l’incasso atteso. L’incasso dipenderà dal numero di adesioni, dal capitale residuo, dai versamenti eseguiti alle scadenze e dalle somme già pagate in passato. La rinuncia a interessi e sanzioni abbassa l’importo nominale delle posizioni. Palazzo Ducale collega la scelta anche a una diminuzione delle controversie. ANSA e L’Unione Sarda riportano la medesima cifra pubblicata dall’amministrazione.
Il secondo atto per i crediti non trasferiti ad AdER
Il canale autonomo nasce dalla potestà regolamentare comunale e riguarda entrate tributarie o patrimoniali ancora amministrate dal Comune oppure affidate a concessionari iscritti all’albo locale. La comunicazione di Palazzo Ducale cita questo secondo intervento ma non pubblica ancora l’atto né le scadenze.
Una richiesta inviata il 19 giugno 2026 al Comune non equivale all’adesione. Servono l’atto locale e le condizioni fissate per quella massa di crediti. La procedura nazionale non assorbe di diritto le ingiunzioni o gli accertamenti rimasti fuori dal circuito AdER.
Dal voto nazionale alla scelta di Sassari
Sbircia la Notizia Magazine aveva seguito il 14 maggio il voto che ha aperto la quinquies ai carichi degli enti territoriali. Il precedente sulla rottamazione locale affidata ad AdER documenta il passaggio nazionale. La decisione sassarese applica quella disciplina ai crediti già consegnati all’agente pubblico e avvia un atto separato per quelli non trasferiti.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Junior Cristarella
Source link




