Si sta per entrare nella stagione calda e il conto alla rovescia per le località più amate è già partito. C’è però un’Italia di borghi che conserva profumi e panorami capaci di sorprendere anche in alta stagione, se si arriva un attimo prima degli altri. Ecco quindici borghi selezionati per l’estate, tra mare, laghi e montagna, con un filo rosso: autenticità, scenari d’impatto e un’ospitalità che invita a rallentare.
Borghi di mare da scoprire prima dell’assalto estivo
Tra promontori, spiagge dorate e case affacciate sull’acqua, qui si concentrano alcune delle cartoline più iconiche del Paese. L’estate porta folla e movida, ma arrivando prima si ritrovano spazio e quella vita di porto che racconta la tradizione meglio di qualsiasi guida.
Tropea (Calabria)
Incastonata sulla Costa degli Dei, Tropea unisce un centro storico sospeso su scogliere e un mare trasparente che invita a fare il bagno. Dalle terrazze panoramiche si inseguono tramonti intensi, mentre un edificio religioso isolato domina lo sperone roccioso davanti alla città.
Le prime spiagge si raggiungono a piedi dal borgo, tra scale e scorci scenografici. Pochi chilometri più a sud, il profilo di Capo Vaticano regala uno dei belvedere costieri più potenti del Tirreno.
Marzamemi (Sicilia)
Antico villaggio di pescatori in provincia di Siracusa, nasce attorno a una storica tonnara e conserva un fascino essenziale. Piazza Regina Margherita è il cuore, con case basse, infissi color mare e un vecchio forno che profuma di storia.
La Balata, porto naturale, anima le sere d’estate con eventi e tavoli vista barche. Qui si viene per la semplicità: luci soffuse, vento salmastro e cucina di pesce senza fronzoli.
Grottammare (Marche)
Affacciata sull’Adriatico ascolano, alterna il borgo alto su un colle vista mare a un lungomare dal respiro vacanziero. Tra le vie medievali spuntano lavatoi, saliscendi e un belvedere raccolto; giù in riviera, palme, villini liberty e giardini di oleandri e aranci punteggiano la passeggiata.
Le spiagge sabbiose invitano allo sport acquatico o a un relax essenziale. Un doppio registro che, visto presto, mostra il meglio di entrambe le anime.
Bosa (Sardegna)
Sulla costa ovest sarda, un arcobaleno di case sale verso il castello di Serravalle e il quartiere storico di Sa Costa. Le antiche concerie raccontano un passato artigiano, mentre le calette vicine – s’Abba Druche, Portu Managu, Turas, Compoltitu – offrono bagni in acque limpide.
A nord, il parco biomarino di Capo Marrargiu invita a uscite nella natura; nell’entroterra si estende la riserva di Badde Aggiosu e Monte Mannu. Un equilibrio raro tra cultura, mare e biodiversità.
Talamone (Toscana)
Arroccata sul promontorio che guarda l’Argentario, Talamone apre lo sguardo sull’arcipelago toscano. Il borgo medievale incontra una vocazione balneare sportiva: venti favorevoli richiamano tavole a vela, kite e barche in corsa.
Le spiagge sabbiose sono bordate da pinete fresche, ideali nelle ore calde. Alle spalle, il Parco dell’Uccellina offre sentieri e avvistamenti tra macchia mediterranea e fauna protetta.
Agropoli (Campania)
Sospesa tra Golfo di Salerno e Cilento, conserva la forza scenica delle coste del Sud senza la pressione dei flussi più noti. Il centro storico, con impianto antico, domina una marina dal mare chiaro e calmo.
Le tradizioni popolari dialogano con giornate di spiaggia e con le uscite nei paesaggi del Parco Nazionale del Cilento. Un indirizzo da mettere in agenda prima che la stagione prenda il sopravvento.
Peschici (Puglia)
Sul Gargano, il borgo bianchissimo vigila dall’alto su una baia teatrale. Si cammina tra vicoli scavati nella roccia, botteghe e scalinate che scendono al mare, con il Belvedere del Recinto Baronale a fare da balcone sull’Adriatico.
La costa corre per circa 20 km di arenili: dalla grande Baia di Peschici alla più selvaggia Manacora. Un mosaico di spiagge che ripaga chi si muove nelle ore giuste.
Tellaro (Liguria)
Frazione di Lerici, poco oltre Portovenere, è un approdo raccolto dove la vita scorre in un porticciolo dipinto. Il centro storico, compatto, si snoda tra case color pastello e scorci rocciosi a filo d’acqua.
In agosto rivive una tradizione golosa con la Sagra del Polpo. Da qui partono sentieri vista mare nel Parco di Montemarcello Magra: un invito a camminare, ascoltando solo onde e cicale.
Termoli (Molise)
Un borgo marinaro che sorprende per impianto e atmosfera, con centro medievale su un promontorio e marina di sabbia dorata. La fortezza e le chiese racontano la storia, mentre la spiaggia ai piedi delle mura chiude il cerchio vita lenta-bagno.
In agosto prende il largo la processione in mare con la statua di San Basso, tra pescherecci e lampare. Un rito che restituisce identità e appartenenza.
Borghi tra laghi e acque interne
Lontano dalla salsedine, l’estate è caratterizzata da rive erbose, castelli a picco e percorsi a misura di passeggiata. Qui l’acqua è specchio e i borghi, più che cartoline, sono punti di partenza per scoprire parchi regionali e panorami a 360 gradi.
Castiglione del Lago (Umbria)
Su un promontorio che guarda la sponda occidentale del Trasimeno, difese e mura preservano un centro storico integro. La vista corre dal lago a Cortona, Panicale e Città della Pieve, fino al profilo del Monte Amiata.
Le spiagge d’erba attrezzate invitano a giornate lente in riva, tra letture e picnic. Il Parco Regionale del Trasimeno completa l’esperienza con escursioni nella natura umbra.
Montagna e collina: aria fresca e panorami d’alta quota
Quando la pianura scotta, la soluzione sta in quota o sui rilievi collinari. Pietra e legno costruiscono scenari che sanno di tempi antichi, perfetti per chi cerca sentieri, cascate e borghi che vivono tutto l’anno al ritmo delle stagioni.
Canale di Tenno (Trentino)
A pochi tornanti dal Garda, è un borgo medievale di pietra dove il passo rallenta da solo. Viuzze acciottolate, case addossate e botteghe d’arte ospitano eventi e rassegne che rianimano il dedalo antico.
Poco sopra, il Lago di Tenno, turchese e raccolto, è la pausa più fotografata. È anche base ideale per puntare a cime e vallate delle Dolomiti trentine.
Chianale (Piemonte)
Sulle pendici del Monviso, a circa 1.800 metri, il borgo si sdoppia attorno al torrente Varaita. Case in pietra, legno e piccole chiese compongono un quadro alpino essenziale.
D’estate è una porta su trekking e alte quote, tra cascate, malghe e sculture nella roccia.
Pacentro (Abruzzo)
Nel Parco Nazionale della Majella, Pacentro custodisce palazzi storici, chiese, torri e una trama fitta di vicoli e archi.
Nei dintorni si incontrano sentieri ombrosi e la cascata del Vallone, immersa in boschi ricchi di sorgenti e alberi secolari. Un’indirizzo che mostra l’Abruzzo più autentico, tra natura e memoria.
Sermoneta (Lazio)
Protetta da una cinta muraria del Quattrocento, sorge tra uliveti e campagne con il Castello Caetani a fare da faro.
L’itinerario più scenografico corre lungo le mura, tra terrazzamenti e affacci sull’Agro Pontino. Un rifugio collinare perfetto per una giornata fuori rotta.
Isole dove il tempo rallenta
Qui la regola è camminare, salire, scendere e fermarsi di continuo: l’orizzonte cambia a ogni curva e l’acqua, da qualunque lato, è sempre vicina.
Lipari (Sicilia)
La maggiore delle Eolie è un piccolo mondo a sé, da percorrere senza fretta. In alto, la cittadella fortificata con il Castello e la cinta muraria separa Marina Lunga da Marina Corta.
Tra saliscendi e scale si arriva a spiagge e punti panoramici che abbracciano tutto l’arcipelago. Il resto lo fanno luce, vento e quella libertà che solo un’isola sa dare a inizio stagione.
Articolo visto su (travel.thewom.it) I borghi italiani dove andare questa estate prima che arrivino tutti
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Redazione
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