Ha attratto esperti di formaggi ed appassionati di prodotti agroalimentari artigianali di qualità. Slow Food e ONAF protagonisti con la Mostra Mercato dei Presìdi Slow e gli educational dedicati agli abbinamenti tra formaggi, vini e birre
Vallo di Nera, 16 giugno 2026 – Si è conclusa a Vallo di Nera (Pg), la XXII edizione di “Fior di Cacio”, la mostra mercato delle produzioni casearie artigianali di qualità e dei prodotti umbri, che si è tenuta sabato 13 e domenica 14 giugno 2026, organizzata dal Comune di Vallo di Nera in collaborazione con la Pro Loco e l’importante sostegno della Camera di Commercio dell’Umbria.
“Il sostegno al comparto da parte del sistema camerale è iniziato già nel 2012 e si è rafforzato con la rassegna dell’Umbria dei Formaggi – ha sottolineato il Segretario Generale della Camera di Commercio dell’Umbria, Federico Sisti – Una rassegna tecnico-culturale, che punta a creare un’identità forte e riconoscibile per il formaggio umbro, mettendo in rete realtà istituzionali, aziende agricole e operatori del settore. A Vallo di Nera, in occasione di Fior di Cacio, si sono voluti consolidare ancora di più le idee e l’impegno di tutti gli attori del sistema, per porre le basi per la creazione di un marchio collettivo del cacio umbro, un brand capace di comunicare al grande pubblico le peculiarità di un prodotto che racconta in modo autentico il territorio da cui proviene”.
Fiordicacio è, in Umbria, l’unica manifestazione dedicata interamente alle eccellenze casearie artigianali di qualità, nata con lo scopo di divulgare la cultura dell’arte casearia in tutte le sue sfaccettature e che ha contribuito a far crescere molte delle piccole aziende di produzione di formaggi dell’Umbria.
Tra le principali novità dell’edizione 2026, particolarmente apprezzata da visitatori, produttori e operatori del settore, la collaborazione con Slow Food Italia e Slow Food Umbria, che ha portato all’allestimento, in occasione dell’evento, della Casa Slow Food, negli spazi del Convento di Santa Maria. Un luogo di incontro, conoscenza e approfondimento dedicato alle produzioni di eccellenza e ai prodotti tradizionali a rischio di estinzione, che per l’intera durata della manifestazione ha ospitato la Mostra Mercato dei Presìdi Slow Food, con la presenza di produttori provenienti dall’Umbria e da altre regioni italiane.
“La collaborazione con Slow Food – dichiara il Sindaco di Vallo di Nera, Agnese Benedetti – ha rappresentato un valore aggiunto importante per Fior di Cacio, contribuendo a consolidare il profilo della manifestazione come luogo di incontro tra eccellenza produttiva, cultura del cibo e promozione territoriale. Un percorso condiviso che guarda al futuro dell’agricoltura e dell’alimentazione sostenibile”.
La biodiversità agroalimentare è stata infatti il filo conduttore di un ricco programma, curato da Slow Food Umbria, con appuntamenti esperienziali, degustazioni guidate e momenti di confronto che hanno permesso al pubblico di conoscere da vicino il lavoro delle piccole produzioni artigianali della filiera casearia oltre al valore dei Presìdi Slow Food, nati per tutelare saperi, tradizioni e produzioni identitarie minacciate dall’omologazione commerciale. Biodiversità che ha caratterizzato inoltre il convegno “Pascoli, prodotti e innovazione: esperienze e modelli di sviluppo a confronto”, che ha dato il via a Fior di Cacio ed organizzato nell’ambito del progetto “In-Italy 2026 – Festival del Cibo e del Turismo” dal Corso di Laurea in Made in Italy, Cibo e Ospitalità (MICO) dell’Università per Stranieri di Perugia, in collaborazione con Camera di Commercio dell’Umbria, con la partecipazione di Slow Food Umbria, ONAF e FIDSPA, un’importante occasione di confronto sui temi dello sviluppo territoriale, della valorizzazione delle aree interne e delle prospettive della filiera lattiero-casearia regionale.
Momenti clou della manifestazione che hanno riscosso molta attenzione e partecipazione sono stati in particolare lo show cooking “Cacio e Pepe” durante il quale i Cavalieri della Tavola Apparecchiata hanno preparato la vera pasta cacio e pepe della Valnerina, illustrando i segreti della tipica ricetta; gli educational e le degustazioni di formaggi, in particolare “I Mille Matrimoni del Formaggio”, sessioni di assaggio dedicate agli abbinamenti tra formaggi, vini e Presìdi Slow Food, a cura di Promocamera – Camera di Commercio dell’Umbria con la conduzione dei Maestri Assaggiatori ONAF; oltre alle iniziative dedicate alla celebrazione dello Slow Food Day, di sabato 13 giugno, con degustazioni e iniziative dedicate a festeggiare i 40 anni di Slow Food e rendere omaggio all’eredità del fondatore Carlo Petrini.
Il successo della collaborazione avviata con Slow Food apre nuove prospettive per il futuro della manifestazione, rafforzando una visione condivisa che mette al centro la tutela delle produzioni tradizionali, la salvaguardia della biodiversità e il sostegno alle comunità che vivono e presidiano i territori.
A testimonianza della grande importanza delle collaborazioni, conclude Agnese Benedetti “abbiamo avuto il piacere di avere come nostri ospiti a Fior di Cacio, gli amministratori di Civitella in Val di Chiana (Ar) dove con la rete CittaSlow si organizza il Mercato del Cacio. Un incontro importante che segna il passo per noi verso una maggiore apertura anche alle piccole produzioni casearie extraterritoriali”.
Di grande attrattiva anche le iniziative collaterali della due giorni, dai trekking che hanno portato a scoprire la bellezza paesaggistica che circonda il paese-castello di Vallo di Nera, ai tanti momenti musicali, alle iniziative per bambini, fino all’inaugurazione del Juke box delle storie. Un vero e proprio juke box che resta utilizzabile presso la Casa dei Racconti, che invece di trasmettere musica, permette di “selezionare” e ascoltare i racconti, le leggende, le voci e le testimonianze più autentiche della tradizione orale della Valnerina.
Come da tradizione, a chiudere Fior di Cacio è stata “La maxi Ricotta di Fior di Cacio”, offerta dal Gruppo Grifo Agroalimentare, giunta in una grande cesta di vimini intrecciata a mano, caricata a bordo di un Ape, scortata e offerta fresca a tutti i presenti, nella piazza del paese, dai Cavalieri della Tavola Apparecchiata.
Fior di Cacio 2026 è realizzato dal Comune di Vallo di Nera con il contributo del Gal Valle Umbra e Sibillini, della Regione Umbria, di Promocamera – Azienda Speciale della Camera di Commercio dell’Umbria, del Consorzio BIM Nera e Velino, della Provincia di Perugia, del Progetto Fenice; e con il patrocinio del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, della Provincia di Perugia, della Provincia di Terni, di Slow Food Italia e la collaborazione di Pro Loco di Vallo di Nera, Onaf – Organizzazione Nazionale degli Assaggiatori di Formaggio, Slow Food Umbria e FIDSPA.
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Gilberto Scalabrini
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