151 ogni 100 nuove e radiazioni +10,9%


Per leggere maggio serve separare due movimenti: il mercato dell’usato perde volume netto rispetto al 2025 e il flusso delle cancellazioni cresce. Il primo dato segnala una minore rotazione finale nelle compravendite già depurate dalle minivolture. Il secondo indica che più auto escono dal Pubblico Registro Automobilistico attraverso demolizioni o esportazioni.

Dato chiave: il rapporto 151 a 100 è quello comunicato da Auto-Trend per maggio. Nei primi cinque mesi il valore sale a 173 usate ogni 100 nuove.

Sommario dei contenuti

Il mese del PRA: usato sopra il nuovo con passaggi in calo

Il mese si chiude con 259.925 passaggi di proprietà di autovetture al netto delle minivolture, contro 266.741 a maggio 2025. La variazione è -2,6%. Il confronto con il nuovo resta però favorevole all’usato: 151 vetture usate ogni 100 nuove nel solo mese e 173 nel periodo gennaio-maggio.

La depurazione dalle minivolture è il filtro che rende il dato più utile per capire la domanda finale. Le minivolture sono intestazioni temporanee verso il concessionario in attesa della rivendita. Escluderle evita di sommare rotazioni di magazzino a trasferimenti realmente diretti verso il cliente.

Moto quasi ferme e totale veicoli in arretramento

Il segmento motocicli resta quasi fermo: 72.234 passaggi contro 72.330, pari a -0,1%. Sommando tutte le categorie di veicoli, le formalità al netto delle minivolture arrivano a 374.475 contro 381.600, quindi -1,9%.

La debolezza attraversa anche le due ruote e il totale PRA. Il dato più leggibile riguarda però le autovetture, perché il rapporto con le nuove immatricolazioni mette in evidenza il peso strutturale del mercato secondario nella spesa delle famiglie.

Perimetro ACI e dati MIT: numeri diversi, uso diverso

Il perimetro principale è il bollettino Auto-Trend dell’Automobile Club d’Italia su dati PRA. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti usa invece le risultanze dell’Archivio Nazionale dei Veicoli per le immatricolazioni e le certificazioni della Motorizzazione per i trasferimenti: a maggio indica 150.096 immatricolazioni, 477.820 trasferimenti e un volume globale di 627.916 vendite mensili.

Il confronto tra questi due insiemi chiarisce una fonte frequente di confusione: le formalità PRA depurate dalle minivolture misurano un flusso più pulito di compravendite usate, mentre il dato ministeriale dei trasferimenti è più ampio. Mescolarli porta a rapporti fuorvianti.

Radiazioni auto: 107.051 cancellazioni dal PRA

La parte più incisiva del mese arriva dalle radiazioni. Le cancellazioni di autovetture dal PRA salgono a 107.051 pratiche contro 96.506 a maggio 2025, con un incremento del 10,9%. La spinta viene soprattutto dalle demolizioni, in aumento del 15,6%, con esportazioni a +2,1%.

Il tasso unitario di sostituzione è 0,62 nel mese: ogni 100 auto nuove ne risultano radiate 62. Nel periodo gennaio-maggio il tasso sale a 0,66. La distanza dal rapporto dell’usato, pari a 173 nel cumulato, racconta due mercati che corrono con logiche separate: uno rinnova le targhe, l’altro continua a spostare proprietà su vetture già circolanti.

Motocicli in flessione e totale radiazioni a +9,7%

Le radiazioni dei motocicli scendono a 10.558 pratiche da 10.701, quindi -1,3%. Il totale veicoli va nella direzione opposta: 128.664 cancellazioni contro 117.274, pari a +9,7%.

Nel cumulato gennaio-maggio le autovetture crescono del 5%. I motocicli segnano +2,7% e il totale dei veicoli arriva a +4,2%. L’aumento delle uscite dal PRA aiuta il ricambio amministrativo, però non basta da solo a ringiovanire il parco se l’usato compravenduto resta anziano.

Età dell’usato: la fascia 20-29 anni sale

Il dato sull’anzianità mostra il nodo sociale del mercato. Le auto tra 20 e 29 anni pesano il 16,8% dei passaggi al netto delle minivolture, sopra il 15,1% di maggio 2025. Le vetture con più di 30 anni arrivano al 3%, dal 2,8% di un anno prima.

La crescita delle elettrificate nuove non scende subito nel mercato secondario. Prima occorre che le vetture acquistate oggi arrivino alla rivendita. Nel frattempo, una quota ampia di famiglie si orienta verso un bacino di usato maturo, dove prezzo d’acquisto e costo di manutenzione pesano più della tecnologia.

Alimentazioni: benzina e diesel dominano l’usato

Le alimentazioni tradizionali restano centrali nei passaggi usati. A maggio la benzina pesa il 36,7% e il diesel il 37,3%; le ibride benzina-elettrico salgono al 12,1%, con un incremento annuo del 29,9%. Le elettriche usate arrivano all’1,5%, in crescita del 42,3%.

La stessa lente sui minipassaggi conferma quanto sia lenta la transizione dello stock. Il diesel resta al 40,6%, le ibride benzina-elettrico arrivano al 14,8% e le elettriche al 2,2%. In altri termini, l’elettrico cresce in percentuale però parte da una base ancora ridotta.

Nuovo in crescita, usato elettrificato più lento

Il mercato del nuovo offre il confronto necessario. UNRAE colloca maggio a 150.096 nuove immatricolazioni e segnala le BEV all’8,8%. ANFIA indica oltre 150mila targhe nel mese e una quota delle elettrificate al 65,8% delle immatricolazioni mensili. Il dato usato, con elettriche all’1,5%, mostra un passaggio generazionale ancora incompleto.

Dataforce aiuta a leggere la qualità della crescita del nuovo: i canali non si muovono allo stesso modo e una parte dell’aumento deriva da targhe legate a flotte o auto-immatricolazioni. Questo rafforza la cautela nel confrontare immatricolazioni e passaggi usati come se fossero lo stesso fenomeno economico.

Territorio: passaggi giù quasi ovunque

I passaggi di proprietà al netto delle minivolture arretrano in tutte le macroaree: Nord-Ovest -0,7%, Nord-Est -4,2%, Centro -2,2%, Sud e Isole -3,2%. Le uniche regioni positive sono Piemonte +1,1% e Umbria +1,3%.

Le radiazioni mostrano il movimento opposto, con crescita diffusa: Nord-Ovest +8,9%, Nord-Est +2,5%, Centro +11,5%, Sud e Isole +18,8%. Le variazioni regionali più alte arrivano da Sicilia +30%, Calabria +25,8% e Sardegna +23,9%. Valle d’Aosta ed Emilia-Romagna sono le sole aree in flessione.

La sequenza marzo-aprile-maggio su Sbircia

Il dato di maggio si inserisce in una sequenza già emersa negli articoli pubblicati da Sbircia la Notizia Magazine. A marzo, l’articolo sull’auto usata aveva registrato 535.547 trasferimenti totali, con passaggi netti in ripresa e minivolture in forte accelerazione. Ad aprile, il pezzo sul mercato auto nuovo aveva fissato 155.210 immatricolazioni e un rimbalzo dell’11,6%.

Maggio aggiunge una correzione utile: l’usato netto rallenta, le radiazioni accelerano e il nuovo mantiene volumi più alti rispetto al 2025. La sequenza descrive un settore dove la sostituzione procede, però la struttura del parco resta anziana e il mercato secondario continua a pesare più del nuovo nelle decisioni di acquisto.

Indicazioni per chi cerca un usato

Per chi cerca un’auto usata, il rapporto 151 a 100 è il primo indicatore, però non basta. Serve guardare età e alimentazione, poi la storia manutentiva. Un mercato con molte vetture datate offre prezzi più accessibili all’ingresso, però aumenta l’importanza di verifiche su emissioni, ricambi e costi di esercizio.

Per gli operatori, il segnale più concreto arriva dalle minivolture: diesel ancora primo e ibride in crescita rapida. Chi gestisce stock deve distinguere la velocità di rivendita dalla quota tecnologica. Una vettura elettrificata vale di più solo quando il prezzo incontra una domanda locale servita da ricarica reale.


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 Junior Cristarella

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