Porro guida il successo a Ottawa


Il 3-2 agli Stati Uniti vale più dei due punti assegnati da una vittoria al quinto set. La partita chiude la prima finestra VNL dell’Italia con un saldo positivo e con una risposta mentale molto netta dopo due parziali ceduti in modo largo. Il dato centrale è questo: quando il quarto set ha riportato gli americani dentro la gara, gli azzurri hanno ripreso subito campo nel tie-break.

Nota per il lettore: il racconto usa il punteggio dalla prospettiva italiana. La scheda internazionale del torneo indica la gara come Stati Uniti-Italia perché gli USA erano la prima squadra del match.

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Il 3-2 che chiude la settimana canadese

La sequenza dei parziali racconta una partita spezzata in due correnti: l’Italia ha comandato primo e terzo set, gli Stati Uniti hanno risposto con forza nel secondo e nel quarto, poi il tie-break ha riportato il controllo dalla parte azzurra. Il 15-10 finale pesa soprattutto per il modo in cui arriva. Dopo il 25-18 statunitense del quarto set, la gara sembrava esposta a un’inerzia americana, sostenuta dal servizio e dalla fisicità in posto due.

L’avvio del quinto set ha cancellato quella traiettoria. L’Italia è partita 3-0, ha allungato sul 6-2 con il punto diretto dalla battuta di Giovanni Sanguinetti e ha gestito il cambio campo con un vantaggio già solido. Gli Stati Uniti hanno annullato tre match point. Il margine azzurro era troppo largo. La chiusura di Mattia Bottolo ha dato forma a una vittoria costruita dentro una partita lunga e poco lineare.

Dentro i cinque set: dove l’Italia ha preso margine

Il primo parziale ha dato subito una misura della serata di Luca Porro. L’Italia ha trovato il break sull’8-5, poi ha continuato a forzare sulle traiettorie laterali senza perdere ordine in ricezione. Kamil Rychlicki ha firmato il 25-18 e gli azzurri hanno chiuso il set con una presenza netta in attacco. Nel secondo parziale il servizio americano ha sporcato la costruzione italiana e De Giorgi ha usato la panchina per cambiare ritmo: sono entrati Bottolo, Mattia Boninfante e Alessandro Bovolenta.

Il terzo set ha riportato l’Italia avanti grazie a due turni di servizio più incisivi e a una gestione più pulita delle palle alte. Il 25-19 di Sanguinetti ha fissato il 2-1. Il quarto parziale ha rimesso gli Stati Uniti in partita. Jake Hanes ha inciso dalla linea dei nove metri, Matthew Anderson ha dato esperienza nei momenti di pressione e il 25-18 americano ha imposto il quinto set. Da lì la risposta azzurra ha avuto un valore pieno, perché è arrivata subito e senza una lunga fase di assestamento.

Porro cambia ritmo, Bottolo pesa dalla panchina

Il tabellino federale assegna a Luca Porro 24 punti, con 68% in attacco, 2 muri e 3 ace. La cifra non fotografa soltanto volume offensivo. Indica una capacità di colpire in fasi diverse della gara: in apertura, quando l’Italia ha costruito il primo vantaggio, nel terzo set, quando serviva rimettere distanza. Nei momenti in cui gli Stati Uniti provavano a portare il match su una dimensione più fisica.

Bottolo ha chiuso con 14 punti e un ingresso che ha modificato l’assetto della squadra. La sua partita nasce da una sostituzione nel secondo set, dentro un momento complicato. Da lì diventa progressivamente una risorsa stabile. In una VNL che costringe a quattro gare ravvicinate per ogni finestra, questo tipo di contributo ha un valore molto concreto: De Giorgi non ha dovuto chiedere tutto allo stesso sestetto e ha ottenuto risposte da chi è entrato con la partita già in corsa.

Gli Stati Uniti hanno tenuto la gara sul servizio

La prova americana si è accesa soprattutto nei turni al servizio. Hanes ha chiuso da miglior marcatore assoluto con 25 punti, Anderson ne ha aggiunti 16 ed Ewert è arrivato a 15. La distribuzione offensiva degli Stati Uniti ha creato difficoltà all’Italia quando il primo tocco azzurro perdeva profondità, perché il cambio palla diventava più prevedibile e il muro americano poteva leggere prima la scelta del palleggiatore.

Il secondo set è stato il tratto più evidente di quella pressione. L’Italia è rimasta lontana per gran parte del parziale, ha provato a riavvicinarsi con le rotazioni dalla panchina, poi ha ceduto 15-25. Nel quarto set la dinamica si è ripetuta con maggiore equilibrio iniziale, fino allo strappo americano nella parte centrale. Proprio per questo il tie-break ha un peso tecnico reale: gli azzurri sono usciti dalla zona di pressione con una partenza aggressiva e con scelte più nette in contrattacco.

Classifica e peso dei due punti

Il 3-2 assegna due punti all’Italia e uno agli Stati Uniti. La squadra di De Giorgi chiude così la week 1 con 9 punti, 3 vittorie e una sconfitta. Nella classifica generale il Brasile e il Giappone guidano con quattro successi, mentre gli Stati Uniti precedono gli azzurri per i criteri di graduatoria dopo il pari a quota 9. Il quarto posto dell’Italia non è un dato ornamentale: nella VNL accedono alla fase finale le migliori otto della fase preliminare, con la nazionale ospitante già garantita dal regolamento della competizione.

La vittoria al tie-break vale meno di un 3-0 o di un 3-1 sul piano dei punti. Incide sulla continuità del percorso. L’Italia evita di uscire da Ottawa con due sconfitte su quattro e conserva una posizione alta prima della seconda finestra. In una fase preliminare lunga dodici partite, il margine raccolto nella prima settimana permette allo staff di gestire meglio rotazioni e carichi nelle tappe successive.

Il segnale di De Giorgi dopo quattro gare

Il commissario tecnico ha dato alla vittoria un significato legato al sistema della VNL: prima le vittorie, poi i punti. Il concetto è semplice e aderente al regolamento. Uscire da Ottawa con tre partite vinte cambia la qualità della trasferta, soprattutto dopo il debutto perso 2-3 contro la Francia. L’Italia ha reagito con Germania e Turchia, poi ha superato anche la selezione americana in un confronto più lungo e nervoso.

La settimana canadese ha mostrato una squadra ancora in costruzione, con diversi innesti e con una distribuzione dei minuti utile anche oltre il risultato immediato. De Giorgi ha ottenuto indicazioni da Pardo Mati al centro, da Luca Porro in posto quattro, dalla gestione di Paolo Porro in regia e dagli ingressi che hanno accompagnato la rimonta emotiva della gara. La vittoria sugli USA non chiude il lavoro. Dà al gruppo una base misurabile.

Da Ottawa a Lubiana: calendario azzurro della week 2

La seconda settimana dell’Italia si gioca a Lubiana. Il programma azzurro prevede Bulgaria-Italia il 24 giugno alle 13, Ucraina-Italia il 25 giugno alle 16:30, Brasile-Italia il 26 giugno alle 20 e Slovenia-Italia il 28 giugno alle 20:30, con orari italiani. Il passaggio più impegnativo è la sfida al Brasile, primo in classifica dopo la week 1 e imbattuto nelle quattro gare iniziali.

La sequenza slovena chiederà una gestione diversa rispetto a Ottawa. In Canada l’Italia ha giocato quattro partite in un blocco ravvicinato, con chiusura contro gli Stati Uniti. A Lubiana l’incastro mette gli azzurri davanti a un calendario che parte con due gare da non sottovalutare e poi sale rapidamente di livello. La partita con gli USA consegna fiducia. La continuità in VNL si misura sul recupero tra una sera e l’altra.

Il filo con gli articoli Sbircia sulla VNL

Su Sbircia la Notizia Magazine il percorso della nazionale maschile era già stato seguito con il focus su Italia-Germania 3-1: primo successo VNL a Ottawa. Quel risultato aveva rimesso gli azzurri dentro la settimana canadese dopo il debutto contro la Francia. Il 3-0 alla Turchia ha rafforzato il saldo e il 3-2 agli Stati Uniti completa il blocco con la partita più lunga della serie.

Il nuovo dato da registrare è la qualità della risposta nel quinto set. La Germania aveva misurato la tenuta in una gara da quattro parziali, la Turchia aveva dato spazio a una gestione più netta e gli Stati Uniti hanno costretto l’Italia a una verifica più dura sulla resistenza emotiva. Per questo il successo di Ottawa non duplica il lavoro già pubblicato: chiude una traiettoria iniziata con le convocazioni e aggiornata con i primi risultati della Pool 1.


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 Junior Cristarella

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