aula il 16 giugno e Dante Labs in Vigilanza


Il calendario non distribuisce i temi in modo casuale. La mattina del 16 giugno mette prima il filtro finanziario della Commissione Bilancio e subito dopo l’Aula, così ogni emendamento con impatto sui conti arriva alla seduta con il parere richiesto. La documentazione ufficiale del Consiglio regionale dell’Abruzzo fissa la convocazione dell’Assemblea alle 11 presso il Palazzo dell’Emiciclo dell’Aquila.

Nota redazionale: sono state mantenute le denominazioni ufficiali degli atti e degli organismi istituzionali, così il lettore identifica senza ambiguità i provvedimenti all’ordine del giorno.

Sommario dei contenuti

Commissione Bilancio alle 10: il filtro sui conti

La Commissione “Bilancio, Affari Generali e Istituzionali” è convocata per martedì 16 giugno alle 10. Il primo oggetto riguarda il parere finanziario sulle proposte emendative al progetto di legge “Istituzione e riconoscimento del Premio Buccio di Ranallo nella città dell’Aquila”, già inserito nell’ordine del giorno dell’Assemblea.

Il parere finanziario serve a misurare la compatibilità degli emendamenti con la tenuta dei conti. In termini consiliari, questo passaggio separa la valutazione sulla copertura dalla discussione politica dell’Aula. La collocazione alle 10 lascia un margine stretto tra lavoro istruttorio e seduta delle 11, segno di una giornata costruita su tempi ravvicinati.

Nella stessa seduta sarà esaminato il provvedimento amministrativo “Approvazione Rendiconto della gestione 2025”. Per questo atto sono previste le audizioni della Direttrice della Direzione Attività Amministrativa del Consiglio regionale e del Dirigente del Servizio Risorse finanziarie e Strumentali. Il rendiconto entra così in Commissione prima del voto consiliare indicato come punto autonomo dell’ordine del giorno.

Aula alle 11: le interpellanze aprono il lavoro politico

La seduta dell’Assemblea è fissata per martedì 16 giugno alle 11 nell’Aula consiliare “Sandro Spagnoli”. L’avvio formale riguarda l’approvazione dei processi verbali delle sedute del 17 febbraio, 24 marzo e 21 aprile 2026.

Subito dopo entrano le interpellanze. Silvio Paolucci porta il tema dei massimali uva a ettaro per unità vitate diverse da quelle rivendicate per vini Dop e Igp. Francesco Taglieri interviene sul rapporto tra indirizzi regionali per il potenziamento dei CUP e assetto gestionale della ASL 02, con attenzione al polo di Treglio. Antonio Di Marco chiede chiarimenti sulle misure compensative per i Comuni montani esclusi dalla legge sulla montagna 131/2025. Giovanni Cavallari porta in Aula la gestione amministrativa e finanziaria dell’Agenzia regionale di Protezione civile insieme alla manifestazione “VolontaRI di futuro”. Antonio Blasioli chiude il blocco ispettivo con le criticità dell’Ospedale “SS. Trinità” di Popoli.

La scelta di collocare il sindacato ispettivo prima dei progetti di legge dà all’Aula un’apertura molto concreta: agricoltura, sanità territoriale, aree montane, Protezione civile e ospedale di Popoli entrano nella stessa finestra consiliare senza sovrapporsi agli atti normativi.

I progetti di legge: commercio urbano, cultura e sicurezza

Il blocco legislativo parte dal progetto di legge n. 88/2025 sulle edicole, dedicato alla valorizzazione e alla modernizzazione del settore con modifiche alla legge regionale 23/2018 sul Testo unico del Commercio. Il progetto n. 92/2025 riguarda invece gli interventi a sostegno della partecipazione autonoma delle case editrici abruzzesi a fiere del libro nazionali e internazionali.

Il progetto di legge n. 112/2026 ha una natura diversa: modifica una serie ampia di leggi regionali, dalla 2/2003 alla 36/2025, in attuazione del principio di leale collaborazione. L’estensione dell’elenco indica un intervento di riallineamento normativo, utile quando disposizioni già approvate richiedono adeguamenti coordinati rispetto ai rilievi istituzionali o ai rapporti tra livelli di governo.

Il progetto n. 113/2026 affronta la sicurezza urbana integrata, la prevenzione dei reati predatori e l’istituzione del Bonus Sicurezza Abruzzo. Il n. 115/2026 istituisce e riconosce il “Premio Buccio di Ranallo” nella città dell’Aquila. Il n. 118/2026 istituisce il Premio internazionale “Celestino Award”. L’Assemblea mette quindi nello stesso calendario atti di settore e misure a forte identità territoriale.

Rendiconto 2025 e Garante animali nella stessa seduta

Il provvedimento amministrativo n. 46/2026 riguarda l’approvazione del Rendiconto della gestione 2025 del Consiglio regionale. La presenza dello stesso oggetto sia in Commissione Bilancio sia in Assemblea indica un percorso in due sedi: istruttoria con audizioni amministrative e voto dell’organo politico.

Nell’ordine del giorno compare anche l’elezione del Garante regionale per i diritti degli animali. La collocazione accanto al Rendiconto dà alla seduta un doppio registro: gestione interna dell’istituzione e nomina di una figura di garanzia chiamata a operare su un terreno di crescente attenzione civica.

Le risoluzioni: Maielletta e Ferrovia dei Parchi

La parte finale dell’ordine del giorno contiene due risoluzioni iscritte ai sensi dell’articolo 158, comma 4 del Regolamento interno. La risoluzione n. 44/II, firmata da Antonio Di Marco, chiede ristori per gli operatori economici del comprensorio montano Passolanciano-Maielletta colpiti dai danni del maltempo di marzo e aprile 2026.

La risoluzione n. 45/II, presentata da Antonio Blasioli, riguarda il prolungamento della galleria paravalanghe al chilometro 36 della tratta ferroviaria Sulmona-Carpinone, conosciuta come Ferrovia dei Parchi. L’obiettivo indicato nell’atto è migliorare la fruizione turistica della linea, tema che lega infrastruttura ferroviaria e attrattività delle aree interne.

Vigilanza il 18 giugno: relazione 2025 sulle persone ristrette

La Commissione di Vigilanza è convocata per giovedì 18 giugno alle 10. Il primo punto riguarda la relazione sull’attività 2025 del Garante per le persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale. In audizione è indicata Monia Scalera, Garante regionale per questo ambito.

La relazione annuale ha un valore istituzionale diretto: consente ai consiglieri di valutare attività svolte, criticità emerse e interlocuzioni avute con strutture competenti. In una Commissione di controllo, l’audizione non serve a una semplice esposizione di bilancio morale; serve a rendere interrogabile il lavoro di garanzia davanti al Consiglio.

Dante Labs: il fascicolo arriva davanti alla Vigilanza

Il secondo punto della Vigilanza riguarda la vertenza Dante Labs S.r.l. e le ricadute occupazionali insieme ai profili economico patrimoniali. Sono previste le audizioni di Tiziana Magnacca, assessora alle Attività produttive, lavoro e ricerca industriale; Andrea Riposati, legale rappresentante di Dante Labs; Giacomo D’Ignazio per Fi.R.A.; Giovanni Chiodi, amministratore delegato di Fi.R.A.; Francesco Marrelli, segretario Cgil L’Aquila e Alessandra Marchionni della Filcams Cgil L’Aquila.

Il nucleo pubblico del fascicolo passa dalla presenza di Fi.R.A. S.p.A., società in house interamente partecipata dalla Regione Abruzzo, nel capitale di Dante Labs. L’atto ACRA del 29 maggio attribuisce al consigliere Pierpaolo Pietrucci la richiesta di audizione e collega il caso a lavoratori, risorse pubbliche e ruolo della partecipazione regionale. Questa cornice rende la Vigilanza la sede naturale del controllo politico amministrativo.

Per il lettore, il nodo non coincide soltanto con l’esito aziendale della vertenza. Conta il rapporto tra partecipazione pubblica, monitoraggio regionale e tutela delle posizioni lavorative richiamate negli atti. In Commissione saranno quindi chiamati a parlare sia il livello politico sia quello societario e sindacale.

Le verifiche sugli atti

Il calendario è stato verificato sugli atti del Consiglio regionale dell’Abruzzo, sul PDF dell’ordine del giorno del 16 giugno, sul dispaccio ANSA, sulle cronache di Abruzzo Sera e sulle schede pubblicate da Piazza Rossetti. Per Dante Labs è stato considerato anche l’atto ACRA diffuso da Emiciclo News e ripreso da AbruzzoWeb.

Nei punti in cui gli atti indicano titoli formali di progetti di legge, interpellanze o risoluzioni, la formulazione ufficiale è stata conservata. Questa scelta evita di trasformare un oggetto consiliare in una sintesi giornalistica troppo larga e aiuta a distinguere il nome dell’atto dal suo significato politico.


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 Junior Cristarella

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