SAPIR, bilancio di sostenibilità 2025: crescono traffici e ricavi, la nuova sfida è la digitalizzazione dei terminal


19 ottobre 2026 – ravenna –

Il 2025 segna per il Gruppo SAPIR la conclusione di un importante ciclo di sviluppo e l’avvio di una nuova fase, caratterizzata da investimenti nella digitalizzazione delle attività portuali, nella sicurezza e nel potenziamento dell’intermodalità.
È quanto emerge dal Bilancio di sostenibilità 2025 approvato dalla società, che fotografa l’evoluzione del principale gruppo terminalistico del porto di Ravenna e ne delinea le prospettive future.

Nella lettera agli stakeholder che apre il documento, il presidente Riccardo Sabadini e l’amministratore delegato Mauro Pepoli sottolineano innanzitutto il raggiungimento degli obiettivi del Piano industriale varato nel 2017, inizialmente previsto fino al 2024 e successivamente esteso al 2025. Secondo i vertici aziendali, i risultati hanno superato le previsioni iniziali e sono stati raggiunti anche i traguardi di sostenibilità individuati nei precedenti bilanci.

Il documento evidenzia come la rendicontazione non finanziaria sia diventata uno strumento di governo dell’impresa, utile per valutare le scelte strategiche non soltanto sotto il profilo economico, ma anche per i loro effetti sui lavoratori, sull’ambiente e sul territorio. Un rapporto particolarmente stretto per una realtà come SAPIR, le cui infrastrutture e attività sono stabilmente legate al porto di Ravenna.

I risultati economici e i traffici

Nel 2025 il valore della produzione del Gruppo è salito da 74,3 a 78,2 milioni di euro, mentre i ricavi sono passati da 64 a 68 milioni. Il valore economico generato ha raggiunto 78,85 milioni di euro, dei quali 64,45 milioni distribuiti agli stakeholder, attraverso forniture, retribuzioni, remunerazione del capitale, imposte e altre destinazioni.

Sul fronte operativo, SAPIR e la controllata Terminal Nord hanno movimentato complessivamente 3,5 milioni di tonnellate di merci, con un incremento dell’1% rispetto al 2024. Particolarmente significativo l’aumento delle movimentazioni di merci liquide, cresciute del 198%.

Risultati positivi anche per Terminal Container Ravenna, controllata al 70% da SAPIR e partecipata al 30% da Contship Italia. Nel 2025 TCR ha movimentato 199.004 TEU, il 12,7% in più rispetto all’anno precedente, grazie anche all’acquisizione di nuovi servizi marittimi e al consolidamento dei traffici esistenti.

Tra le novità figurano l’avvio dei collegamenti di CMA CGM e Cosco e il ritorno di Evergreen sulle banchine ravennati. Il terminal annovera così tra i propri clienti sette delle prime dieci compagnie di navigazione mondiali. Sul piano infrastrutturale, il bilancio richiama l’investimento di 8,5 milioni di euro per una nuova gru Ship to Shore.

Digitalizzazione e intelligenza artificiale

Uno dei capitoli centrali della strategia del Gruppo riguarda la trasformazione digitale. Sabadini e Pepoli indicano nel 2025 un anno di forte accelerazione, sostenuta anche dall’ottenimento di un contributo pubblico per il progetto.

L’obiettivo è sviluppare un sistema integrato capace di collegare le società del Gruppo con clienti, fornitori, spedizionieri, agenti marittimi, autotrasportatori e istituzioni, rendendo possibile la tracciabilità delle merci lungo la catena logistica.

La piattaforma è progettata per consentire agli operatori autorizzati di conoscere in tempo reale la posizione delle merci, lo stato delle lavorazioni e le condizioni di conservazione. I dati raccolti potranno inoltre alimentare sistemi predittivi basati sull’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di migliorare l’organizzazione dei terminal, contenere i costi e ridurre i consumi energetici.

Un’applicazione particolarmente importante riguarda la gestione degli accessi dei camion. Attraverso il coordinamento digitale dei flussi e l’integrazione con i sistemi di pesatura automatica, SAPIR punta a ridurre le soste operative, le interferenze tra mezzi e la necessità di interventi a terra da parte di autisti e personale.

La sicurezza dopo l’incidente mortale

La sicurezza occupa uno spazio rilevante nella lettera agli stakeholder. Il presidente e l’amministratore delegato ricordano il grave incidente mortale che ha coinvolto Giuseppe Zuccoli, autista di un’impresa esterna impegnato all’interno del terminal.

Un episodio che, sottolineano i vertici del Gruppo, ha rafforzato la determinazione a utilizzare ogni strumento tecnologico e organizzativo disponibile per prevenire i rischi nelle attività portuali.

Il bilancio registra nel 2025 nove infortuni non gravi tra i dipendenti del Gruppo e undici infortuni tra i lavoratori esterni delle cooperative operative considerate nella rendicontazione. A questi dati si aggiunge l’incidente mortale che ha coinvolto l’autotrasportatore di una ditta terza.

Il miglioramento della sicurezza rappresenta quindi una delle principali finalità degli investimenti digitali, insieme alla maggiore efficienza delle operazioni.

L’intermodalità e il progetto Logistica 1

Un’altra direttrice di sviluppo riguarda il trasporto ferroviario e la valorizzazione delle aree retroportuali.

Nel 2025 dai terminal del Gruppo sono state trasportate su rotaia circa 278mila tonnellate di materiali destinati al comprensorio ceramico, con arrivo alla stazione di Dinazzano Po. Secondo il bilancio, questa attività ha consentito di evitare circa 9.300 viaggi di camion su strada.

SAPIR conferma così l’interesse a rafforzare il trasferimento delle merci dalla gomma alla ferrovia, pur riconoscendo che esistono ancora ampi margini di crescita per il trasporto ferroviario nel porto di Ravenna.

In questa prospettiva si inserisce il progetto relativo all’area denominata Logistica 1, situata nei pressi della Classicana e della Sottostazione Sud. La società ha avviato la progettazione di un accesso sotto il cavalcavia di via Trieste, destinato a migliorare i collegamenti tra banchine portuali, rete ferroviaria e viabilità stradale.

L’obiettivo è realizzare un nodo logistico capace di agevolare il passaggio delle merci tra nave, treno e camion, aumentando l’efficienza dei collegamenti con l’entroterra.

Nel quadro delle iniziative per la diversificazione dei traffici rientra anche l’Hub Intermodale Trattaroli, società consortile costituita nel 2025 da SAPIR e ASIA per sviluppare la logistica automotive, attraverso un terminal dedicato e l’attrazione di traffici marittimi di autoveicoli.

Occupazione e ambiente

La crescita del Gruppo trova riscontro anche nell’occupazione, che nel 2025 ha raggiunto 245 dipendenti. Di questi, 40 hanno meno di trent’anni, 127 sono nella fascia tra trenta e cinquant’anni e 78 hanno superato i cinquant’anni.

Il bilancio sottolinea inoltre la progressiva crescita della presenza femminile, anche in ambiti operativi tradizionalmente maschili, e richiama la certificazione per la parità di genere ottenuta nel 2023.

Sul fronte ambientale, il Gruppo rendiconta emissioni dirette di CO2 pari a 6.166 tonnellate. Considerando anche quelle indirette associate all’energia elettrica acquistata, le emissioni complessive raggiungono 7.938 tonnellate di CO2 con il metodo di calcolo location-based, un valore sostanzialmente in linea con il 2024.

La riduzione dei tempi di attesa dei mezzi pesanti, l’ottimizzazione delle movimentazioni e il maggiore utilizzo della ferrovia costituiscono alcune delle azioni attraverso le quali SAPIR intende contenere l’impatto ambientale delle proprie attività.

Il Bilancio di sostenibilità 2025 restituisce dunque l’immagine di un Gruppo che, concluso il percorso industriale iniziato nel 2017, si prepara a una nuova fase di sviluppo. La sfida sarà tradurre gli investimenti tecnologici e infrastrutturali in risultati concreti per l’efficienza dei terminal, la sicurezza dei lavoratori e la competitività del porto di Ravenna.

(nella foto, da destra, Sabadini e Pepoli)


© copyright Porto Ravenna News


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