Rotto o scheggiato? Quando sostituire il vetro del piano a induzione — idealista/news


Il vetroceramica è tra i materiali più resistenti impiegati in cucina, ma non è immune ai danni: un oggetto pesante caduto nel punto sbagliato, un’abitudine scorretta o un errore in fase di installazione possono compromettere la superficie anche su apparecchi di qualità. Quando accade, l’ipotesi di sostituire il vetro del piano a induzione prende corpo, e con essa una serie di domande: si può fare? Conviene economicamente? Quanto si spende? Le risposte dipendono dal tipo di danno, dal modello dell’apparecchio e da alcune scelte operative.

Perché il vetro del piano a induzione si rompe o crepa: le cause

Il vetroceramica è impiegato nella realizzazione dei piani cottura a induzione per la sua resistenza a usura e alte temperature ma, nonostante la sua robustezza, anche questo materiale può cedere in circostanze specifiche:

  • impatto di oggetti pesanti (pentole, coperchi, bottiglie) specialmente sulla zona perimetrale della lastra, strutturalmente più vulnerabile;
  • trascinamento delle pentole sulla superficie, che nel tempo produce graffi profondi e indebolisce il materiale;
  • sollecitazioni termiche estreme, che possono allargare eventuali microfratture già presenti;
  • utilizzo di pentole non compatibili con un piano a induzione, o dal fondo usurato o irregolare;
  • installazione sbagliata: quando le dimensioni del vano non corrispondono alle specifiche del costruttore, le dilatazioni termiche del materiale generano tensioni interne che nel tempo si manifestano con delle crepe.

Piano a induzione scheggiato: si può continuare a usare in sicurezza?

È sconsigliabile usare un piano a induzione col vetro incrinato o scheggiato, poiché espone a diversi pericoli: i bordi esposti possono causare lacerazioni durante la pulizia o la normale manipolazione, mentre le fessure nel vetro creano un canale diretto per l’infiltrazione di liquidi nei circuiti interni, con rischio di cortocircuiti o contatti elettrici pericolosi oltre che di problemi nel funzionamento del piano a induzione.

In presenza di una crepa sul piano a induzione, la mossa corretta è disconnettere immediatamente il piano dall’alimentazione e non riaccenderlo. L’unico caso in cui si può valutare una gestione differente – sempre su parere tecnico – è una scheggiatura minima e superficiale collocata in un angolo lontano dalle piastre di cottura, su un piano recente e in buono stato generale.

Come sostituire il vetro del piano cottura a induzione

Se si sta valutando la sostituzione del vetro di un piano a induzione crepato o scheggiato, le opzioni sono essenzialmente due: procedere in autonomia oppure affidarsi a un tecnico qualificato. È il caso di analizzarle entrambe, insieme ai relativi rischi, prima di procedere.

Sostituzione fai da te: è possibile o troppo rischiosa?

Per scheggiature di dimensioni ridotte con il frammento ancora integro, sul mercato esistono dei kit di riparazione per piano a induzione a base di resine o siliconi specifici per vetroceramica: questi prodotti possono contenere il danno estetico e limitare il rischio di aggravamento, ma non sono adatti a rotture vere e proprie.

Quando bisogna sostituire l’intera lastra del piano a induzione, produttori e tecnici del settore sconsigliano il fai da te: si rischia infatti di scegliere un ricambio incompatibile, di danneggiare le clip di fissaggio durante la rimozione e di non saper eseguire un rimontaggio corretto del pannello; un intervento impreciso può generare problemi più gravi e costosi di quelli originari.

L’intervento del tecnico specializzato: le fasi principali

Affidarsi a un professionista qualificato è indubbiamente la scelta più sicura per cambiare il vetro di un piano a induzione. La procedura di sostituzione segue una sequenza ben definita:

  • distacco dell’alimentazione elettrica;
  • rimozione del vetro danneggiato tramite strumenti specifici e con modalità diverse in base al modello;
  • estrazione del vecchio pannello con guanti protettivi, per evitare tagli da bordi affilati;
  • posizionamento e allineamento del vetro sostitutivo sul telaio;
  • fissaggio definitivo e verifica visiva prima di ripristinare la corrente.

Quando conviene cambiare il vetro del piano a induzione

Se la lesione al vetro è riconducibile a un difetto di fabbricazione o di installazione e il piano è ancora coperto da garanzia, la riparazione del piano cottura a induzione potrebbe non avere costi: vale la pena verificare questa possibilità prima di qualsiasi altra mossa. I danni provocati da urti, cadute o utilizzo scorretto – che sono i più comuni – tendono invece a non essere compresi nella copertura.

Sul piano economico, è opportuno confrontare la spesa prevista con il prezzo di un piano nuovo equivalente: quando la cifra per cambiare il vetro raggiunge circa la metà di quella necessaria per acquistare un apparecchio nuovo, la sostituzione del piano a induzione nella sua interezza diventa la scelta più razionale; a questa valutazione vanno aggiunte l’età del piano e le sue condizioni generali.

Quanto costa sostituire il vetro del piano a induzione

In funzione del modello, della marca e della disponibilità dei ricambi, i costi per sostituire il vetro di un piano a induzione possono variare anche di molto: per un piano standard da 60 cm, il solo vetroceramica di ricambio si aggira tra i 140 e i 160 euro per i modelli più diffusi, e può salire sensibilmente per apparecchi di fascia alta. 

Il costo totale dell’intervento – ricambio più manodopera – si colloca generalmente tra i 250 e i 500 euro, con possibili extra per pezzi difficili da reperire o interventi su modelli particolari.

È buona norma chiedere più preventivi (almeno 2 o 3) e verificare che il tecnico utilizzi ricambi originali o certificati. Alcuni produttori offrono piani di assistenza estesi o garanzie aggiuntive che possono ridurre questi costi: vale la pena informarsi prima di procedere.

Come prevenire che il vetro del piano a induzione si rompa o si rovini

È possibile ridurre notevolmente il rischio di danni al vetro del piano a induzione seguendo alcune semplici abitudini, che aiutano anche a farlo durare di più nel tempo. Le principali:

  • non trascinare mai pentole o padelle sul vetro: vanno alzate prima di spostarle;
  • non posare sul piano oggetti pesanti, appuntiti o con fondi irregolari;
  • evitare gli sbalzi termici, che si verificano ad esempio versando liquidi freddi sulla superficie ancora calda del piano;
  • usare detergenti specifici per vetroceramica, evitando le spugne abrasive;
  • proteggere la superficie con un tappetino per piano a induzione quando non è in uso;
  • verificare in fase di installazione che le dimensioni del vano rispettino le specifiche del produttore.


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
 Gabriella Dabbene

Source link

Di