FROSINONE (4-3-3): Palmisani; Amey (1’ st Oyono A.), Monterisi (15’ st Akpoguma), Calvani (15’ st Cittadini), Bracaglia (28’ st Corrado); Calò (28’ st Gelli F.), Cichella (15’ st El Azzouzi); Fini (28’ st Oyono J.), Koutsoupias (15’ st Hasa), Kvernadze (15’ st Zerbin); Raimondo.

A disposizione: Desplanches, Pisseri, Kone, Gelli J., Ghedjemis.

Allenatore: Alvini.

LAZIO (4-3-3): Mandas; Marusic (22’ st Floriani Mussolini), Doekhi, Provstgaard, Pedraza (30’ st Lazzari); Taylor (30’ st Romagnoli), Rovella, Dele Bashiru (39’ st Belahyane); Cancellieri (22’ st Noslin), Dia (22’ st Ratkov), Zaccagni.

A disposizione: Motta, Renzetti, Sana Ferdandes, Galassi, Bordon, Serra, Farcomeni.

Allenatore: Gattuso.

Arbitro: sig. Domenico Mirabella di Napoli; assistenti: sigg. Orazio Nicodemo di Sapri e Gabriele Federico di Agropoli; IV Uomo: sig. Giosué Ambrosino di Torre del Greco.

Marcatori: 12’ pt Calò (F), 22’ pt e 44’ st (r) Zaccagni (L).

Note: spettatori: 9.766; angoli: 4-2 per la Lazio; ammoniti: 34’ pt Bracaglia (F), 8’ st Oyono A. (F), 12’ st Cancellieri (L), 23’ st Akpoguma (F), 25’ st Floriani Mussolini (L), 45’ st Cittadini (F); recuperi: 2’ pt;

FROSINONE – Un bel derby. Intenso, scoppiettante, anche corretto nonostante i 6 ammoniti, con 3 gol e diverse occasioni che hanno esaltato i due portieri, Palmisani e Mandas. Vince 2-1 in rimonta la Lazio grazie alla doppietta di Zaccagni dopo la rete del vantaggio del Frosinone firmata da Calò nel momento forse migliore della squadra di Alvini. Lazio migliore sotto il profilo del palleggio, il Frosinone ha mostrato già buona intesa ed una condizione ampiamente apprezzabile. E un Fini da infiocchettare.

Tutto rivedibile comunque anche alla luce dei movimenti di mercato che da qui al termine della sessione estiva, incideranno su entrambe le formazioni, in modo particolare sul roster ciociaro. Una nota a margine: nel Frosinone è rimasto in panchina l’oggetto del desiderio di tanti club, vale a dire il franco-algerino Ghedjemis. Al terminal arrivi sembra sia questione di ore per il terzino sinistro serbo Aleksa Terzic.

Alvini con i “fedelissimi” più… Amey

Nel Frosinone dieci-undicesimi della formazione iniziale è quella della passata stagione, l’unica novità è rappresentata da Amey largo a destra nel quartello di difesa completato da Calvani, Monterisi e Bracaglia davanti al portiere Palmisani. Calò e Cichella sono i due metronomi che dettano i tempi nelle due fasi. Quindi la batteria di trequartisti composta, da destra a sinistra, da Fini, Hasa e Kvernadze alle spalle di Raimondo.

Una fase della gara

Nella Lazio, mister Gattuso deve rinunciare ai lungodegenti Gigot (assente da oltre 1 anno), Patric, Cataldi e Isaksen. Out anche Tavares, Pellegrini, Przyborek e Artistico. In porta c’è Mandas, nei quattro di difesa due volti nuovi, il terzino sinistro Pedraza e il centrale Doekhi. QuindiMarusic largo a destra eProvstgaard secondo centrale. In mezzo al campo Rovella è il regista, Taylor e Dele Bashiru le mezze ali. Tridente offensivo composto da Cancellieri a destra, Zaccagni a sinistra eDia al centro dell’attacco.

Calò e Zaccagni prime firme

Subito Frosinone pericoloso sull’asse Raimondo-Kvernadze, la difesa della Lazio barcolla ma non molla e si salva come può. Nel frattempo nel settore dei tifosi della Lazio esplodono 4 botti terrificanti, tutta materia di analisi da parte della sala Gos. Al 3’ manovra da destra a sinistra della formazione capitolina, Zaccagni si accentra e va al tiro, pallone che sibila non di molto sul palo opposto rispetto all’angolo di tiro, con Palmisani che dà l’impressione di coprire la traiettoria. Sono i biancocelesti, stasera in completo nero, a manovrare di più il pallone.

Calò autore del gol giallazzurro

Al 10’ ottimo affondo sulla propria verticale di Amey, Zaccagni in copertura rischia il fallo ma la mette in fallo laterale. E’ la volta della squadra di Alvini che mette all’angolo la Lazio come un pugile suonato. All’11’ giallazzurri pericolosi una prima volta e la difesa della Lazio stavolta si sente scricchiolare anche sugli spalti ma non cede.

E’ giusto un attimo perché la ripartenza dal basso non è cosa per il duo Mandas-Provstgaard, il biondo lungagnone è lento nell’uscita, Fini gli scippa il pallone, Calò si infila centralmente ma pecca di altruismo andando su Kvernadze che si fa rimpallare. La sfera resta nelle disponibilità della squadra di Alvini: Kvernadze addormenta Marusic, conquista il fondo e mette al centro, batti e ribatti con Raimondo che coglie il palo a Mandas battuto ma in agguato c’è ancora il georgiano del Frosinone che esce dalla figura dell’avversario diretto, sciabolata diretta all’angolino opposto, tocco di Calò, Mandas e tutta la difesa battuti.

La Lazio riprende a tessere la tela fatta di passaggi fitti e ricerca di una finalizzazione nell’area del Frosinone. Fino al 22’ praticamente sconosciuta. Al 22’ una fitta ragnatela di passaggi partiti dal piede di Provstgaard libera per il cross Marusic, Dia non la prende di testa, alle spalle c’è Zaccagni che prende il tempo a Calvani e di piatto destro infila in maniera imparabile Palmisani. Buon calcio e due gol nei primi 25’ ma anche difese non impeccabili in occasione delle due marcature.

Fini-show, Mandas si supera

Al 30’ azione travolgente della Lazio che parte da una copertura difensiva collettiva, prosegue dai piedi di Dele Bashiru che vede l’inserimento di Pedraza, largo per Zaccagni che elude Amey, cross telecomandato che Cancellieri spedisce fuori di testa da posizione invidiabile, con Bracaglia troppo fermo. La risposta del Frosinone è affidata alla velocità di Speedy-Fini che si infila nel cuore dell’area della Lazio, lascia sulle gambe Doekhi, pallone di sinistro ad incrociare destinato nell’angolo opposto ma Mandas apre il compasso e devia oltre la traversa.

Un momento della ripresa

Due grandi gesti tecnici in una frazione di secondo. La specialità della Lazio è il pallone oltre le linee, Marusic si avventa solitario ma Palmisani legge tutto con una frazione di secondo di anticipo e sventa il pericolo. Che si ripresenta al 37’, azione manovrata della Lazio sulla trequarti ad aspettare un varco che alla fine trova Taylor imbucando Dele Bashiru, il nigeriano fa tutto bene ma cicca la cosa più semplice, la conclusione. Nei 2’ di recupero oltre i primi 45’ scoppiettanti non accade più nulla. Squadre al riposo sulla perfetta parità. Frosinone a folate, Lazio più manovriera.

Palmisani, che miracolo

Si riprende con una novità nel Frosinone, Oyono A. al posto di Amey. Subito arcigno il gabonese su Zaccagni mentre un retropassaggio di Doekhi rischia di combinare danni, Mandas spazza come se non ci fosse un domani. Bella azione del Frosinone al 4’, c’è tanta qualità nella ricerca del compagno anche negli spazi ridotti, poi un fuorigioco manda all’aria il tentativo offensivo della squadra di Alvini che nel frattempo si scusa con il IV Uomo per i continui sconfinamenti oltre l’area tecnica.

Il portiere Palmisani (Foto © Mario Salati)

Al 6’ Mandas non è impeccabile su un pallone da destra di Fini, corpo avanti e braccia troppo all’indietro, Kvernadze in agguato alza un pallonetto che si impenna sulla traversa. La velocità di Dia all’8’ prende d’infilata la fase di contenimento dei giallazzurri, Oyono commette fallo e rimedia un giallo. Punizione di Rovella, gran volo di Palmisani che letteralmente non si fa tremare il polso destro e va a togliere il pallone dall’incrocio dei pali alla propria destra. Risponde il Frosinone con una pennellata di Fini per il colpo di testa di Raimondo che la sbuccia, arriva come un treno Kvernadze ma è in offside. Mandas si impappina con i piedi, alla fine la matassa la sbroglia Taylor.

Girandola di cambi e nel finale finale sorpasso-Lazio

Al quarto d’ora Alvini ne cambia 5: Cittadini per Calvani, Hasa per Koutsopias, El Azzouzi per Cichella, Zerbin per Kvernadze e Akpoguma per Monterisi. Ne cambia 3 Gattuso al 23’: dentro Floriani Mussolini per Marusic, Ratkov per Dia e Noslin per Cancellieri. Subito un giallo per l’ex giocatore della Cremonese. Punizione di Calò, Mandas sfrutta il piazzamento e blocca in presa alta.

Un’azione nell’area della Lazio

Ennesima mini-girandola di sostituzioni, è la volta del Frosinone al 28’: dentro Gelli F. per Calò, Corrado per Bracaglia, Oyono J. per Fini. Dall’altra parte Gattuso risponde con Lazzari per Pedraza e Romagnoli per Taylor al 30’. Lazio a 3 in difesa, con Floriani che si sposta largo a sinistra e il neo entrato Lazzari largo a destra. Nel frattempo il direttore di gara grazia Akpoguma, già ammonito, dopo un fallo su Zaccagni. Il giallazzurro chiede scusa.

Il campo racconta di due angoli di fila per la Lazio, in mezzo una conclusione sottomisura di Provstgaard deviata dal muro giallazzurro. Dentro anche Belahyane per Dele Bashiru nella Lazio a 7’ dal 90’. Nel finale di gara Ratkov sfrutta una indecisione in uscita del Frosinone ma l’azione sfuma per un eccesso di altruismo da parte di Rovella. Un minuto dopo la Lazio conquista un calcio di rigore: Lazzari da destra supera in velocità Zerbin che lo stende. Il direttore di gara indica il dischetto del rigore. Si incarica del tiro Zaccagni che di piatto destro spiazza Palmisani e firma la doppietta personale per il sorpasso-Lazio su un buon Frosinone.

Allo scadere dei 5’ di recupero occasionissima per Zerbin che a due passi da Mandas, sul cross pennellato di El Azzouzi, fallisce la rete del meritatissimo 2-2 ed esalta la reattività del portiere greco. Il triplice fischio finale cristallizza la vittoria della Lazio grazie al doppio Zaccagni dopo il provvisorio vantaggio giallazzurro firmato da Calò ma per il Frosinone solo cose buone in vista dell’esordio prima in Coppa Italia contro la Juve Stabia e poi in campionato con la Juventus.


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