Si è svolta l’assemblea dei soci della società finanziaria partecipata dalla Regione Umbria. Nominato il nuovo cda: la giunta nomina Giada Fantini e Francesca Fossatelli, i soci Luca Silla (vicepresidente) e Gabriele Cecconi
Perugia, 11 giu. 2026 – La Regione Umbria ha riconfermato Carmelo Campagna alla guida della partecipata regionale Gepafin, in maniera “convinta” e nel segno della “continuità”. La decisione è stata resa nota mercoledì 10 giugno, dalla presidente Stefania Proietti, in occasione dell’assemblea annuale dei soci della società finanziaria, che si è tenuta nella sede di Perugia. Presente, oltre Proietti, il presidente Campagna (giunto così al suo terzo mandato), i dirigenti di Gepafin e i rappresentanti delle società e degli istituti di credito soci, anche Francesco De Rebotti, assessore regionale allo sviluppo economico.
“La decisione di confermare alla presidenza Carmelo Campagna – ha affermato Proietti – deriva dall’aver lavorato insieme un anno e mezzo e aver visto la capacità di Gepafin di evolvere, pur nelle difficoltà congiunturali e pur nelle sfide che abbiamo già posto al nuovo Cda come socio di riferimento”. “Il nostro – ha commentato Carmelo Campagna – è un lavoro di squadra fatto con il Consiglio di amministrazione, le strutture interne e quelle della Regione con l’obiettivo di supportare i nostri territori e le nostre imprese con gli strumenti della programmazione comunitaria. È una giornata di bilanci, perché abbiamo approvato anche il consuntivo 2025 che si è chiuso positivamente, e anche un momento per mettere dei tasselli e piantare dei semi che dovranno poi germogliare nei prossimi mesi. Siamo intermediario vigilato 106 del Testo unico bancario con 10 banche socie, seguiamo i trend di innovazione tecnologica per far sì che anche i costi, l’efficienza, la possibilità di scaricare quello che serve sul territorio siano adeguati e in linea con quello che in questo momento il mercato richiede”.
Proietti ha anche indicato gli altri nomi dei membri in quota alla Regione Umbria, che comporranno il nuovo Consiglio di amministrazione di Gepafin: le consigliere Giada Fantini, confermata dal precedente Cda, e, come nuova entrata, la giovane Francesca Fossatelli. Nominativi frutto anche delle candidature giunte a seguito dello specifico avviso pubblico voluto dalla Regione per designare i tre componenti di sua spettanza per il prossimo triennio. I consiglieri espressione dei soci (Intesa San Paolo, Banco Desio, Sviluppumbria, Banca Centro Toscana Umbria, Unicredit, Bcc di Spello e del Velino, Banca di Anghiari e Stia, Bnl Bnp Paribas, Cassa di risparmio di Orvieto, Monte dei Paschi di Siena, Sinloc) sono invece Luca Silla (vicepresidente) e Gabriele Cecconi. “Come di competenza della Regione – ha proseguito Proietti –, abbiamo fatto anche altre due nomine, entrambe al femminile: Giada Fantini, anch’essa in continuità dopo aver visto il positivo impatto cha ha avuto all’interno di Gepafin grazie alle sue grandi competenze legali; Francesca Fossatelli una giovane umbra emergente nel panorama internazionale, un talento riconosciuto all’estero e troppo poco nel nostro Paese e che abbiamo richiamato per contribuire a questo nostro strategico strumento di politica economica”.
Nel 2025, Gepafin ha operato in un contesto economico umbro caratterizzato da una qualità del credito elevata, con un tasso di deterioramento per le famiglie rimasto stabile allo 0,8%, e una continua crescita dei depositi bancari. In questo scenario, Gepafin ha confermato il proprio ruolo strategico di intermediario tra le esigenze del territorio e il sistema bancario, gestendo in particolare gli strumenti finanziari del Pr Fesr 2021-2027 per un valore complessivo di 141 milioni di euro. L’attività operativa si è concentrata sull’erogazione di prestiti e garanzie attraverso diversi bandi che hanno visto una dotazione finanziaria iniziale di 40,5 milioni di euro.
Tra le principali iniziative figurano: i fondi Prestiti (large, medium, small) destinati a micro, piccole e medie imprese per investimenti produttivi, con tassi agevolati e possibilità di remissione del debito fino al 50%; il fondo Ricerca e il fondo Turismo che mirano rispettivamente a sostenere progetti di innovazione industriale e la riqualificazione della ricettività alberghiera; fondo Fly 2024 dedicato alle start-up ammesse ai contributi dell’avviso Travel. Al termine del periodo di presentazione delle domande, Gepafin ha registrato un fabbisogno finanziario superiore alle risorse disponibili, con richieste per circa 60 milioni di euro a fronte di una dotazione di 35,5 milioni di eruo. Al momento della redazione della relazione sulla gestione del bilancio 2025, erano state erogate 178 operazioni per un totale di oltre 23 milioni di euro.
Gepafin ha inoltre proseguito con determinazione il suo percorso di trasformazione digitale focalizzandosi su tre pilastri. Innanzitutto la digitalizzazione dei processi: il nuovo portale per i bandi, gestito internamente e integrato con i dati della Camera di commercio, ha permesso di automatizzare le istruttorie e ridurre i rischi operativi. Poi la piattaforma Fintech, testata per la compensazione multilaterale di debiti e crediti commerciali, che permette alle imprese di estinguere le reciproche posizioni senza ricorso a liquidità esterna. Nel 2025 sono state simulate compensazioni su un volume di 300 milioni di euro. Il Digital Twin economico-finanziario, progetto per creare una rappresentazione digitale dinamica dell’ecosistema economico regionale per supportare decisioni basate sui dati e analisi predittive. Gepafin punta inoltre all’integrazione di chatbot di intelligenza artificiale (Agenti LLM) per facilitare l’analisi dei dati complessi attraverso il linguaggio naturale.
Un punto di rilievo è l’accordo con Eni Plenitude, volto a favorire la transizione energetica delle imprese umbre tramite il modello dell’Energy Performance Contract (EPC). Questo meccanismo consente alle aziende di installare impianti fotovoltaici senza investimenti iniziali, ripagando l’intervento attraverso i risparmi generati in bolletta. Gepafin interviene rilasciando garanzie per mitigare il rischio finanziario dell’operazione.
Il 22 giugno molte di queste progettualità saranno tra i temi dell’incontro tra la Commissione nazionale della Conferenza delle Regioni presieduta dal vicepresidente della Regione Umbria Tommaso Bori e la Commissione nazionale di Anfir (Associazione nazionale finanziarie regionali) sulla digitalizzazione presieduta dalla dottoressa Cecilia Moretti, “due guide umbre – ha concluso il presidente Campagna – che, a livello nazionale, che innestano un ragionamento sull’innovazione digitale e sull’intelligenza artificiale che potrà dare un importante un ritorno alle nostre attività”.
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Gilberto Scalabrini
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