Regione Calabria e Arsac. E il saccheggio continua: al Vinitaly di Verona “abbiamo” dato 1 milione e 700 mila euro



REGIONE CALABRIA E ARSAC: MA QUANTO CI COSTI?

Breve storia dell’Arsac – PRIMA PARTE

SECONDA PARTE

L’Arsac Calabria è quella cosa che più che a pensare allo sviluppo e alla ricerca dell’agricoltura calabrese pensa a propagandare e a rafforzare la Calabria dello spettacolo di Roberto Occhiuto e del suo assessore Gianluca Gallo (cedrone). Il cuore del sistema si basa su un sistema di controllo politico dei contributi comunitari elargiti con metodi clientelari tra l’antico e il moderno. Rapporti diretti con le aziende, con le associazioni intermedie di categoria e nello stesso tempo una comunicazione moderna, brillante, da Milano da bere.

Un pilastro di questo sistema è l’accordo di potere con la Verona fiere che nel corso degli anni si è sviluppato e ingrandito. Come quasi tutte le regioni, la Calabria partecipa da sempre al Vinitaly di Verona che è da sempre la più grande fiera del settore vinicolo. Ma un conto è il Vinitaly di Verona, che si svolge in fiera, dove senza dubbio si incontra la domanda e l’offerta degli operatori di questo mondo, un conto è il Vinitaly and The city di Verona che è l’estensione in città della fiera stessa che si apre alla comunità. Tutt’altra cosa sono invece gli eventi tipo il Vinitaly and the city a Sibari e adesso quello di Reggio che sono solo delle invenzioni fatte per portare n Calabria benefici, non tanto alle sue imprese o alla sua economia, ma alla Calabria dello spettacolo di Roberto Occhiuto. Invece di produrre utile all’economia calabrese, tutto ciò produce utili alla Verona fiera di Verona, non porta nulla nè alle cantine e alle aziende calabresi, nè al turismo calabrese, né tantomeno al territorio. I contributi della CEE che dovrebbero servire per sviluppare le aree svantaggiate, in realtà in Calabria passano e vanno a finire a rafforzare il Nord, il suo sistema e la sua economia. Con i nostri soldi rafforziamo il Veneto autonomista e leghista, il Presidente della Verona fiere è un ex parlamentare leghista. Il divario Nord Sud si amplia.

Regione Calabria, Arsac e Verona Fiere

Attraverso i fatti, le determine e le delibere (quelle che vengono pubblicate) si può cercare di capire l’intreccio profondo che si è costruito con la Verona fFere. Fermiamoci all’anno 2026. La Regione Calabria delega nel 2026 all’Arsac, con la delibera n 64/DG dell’8/04/2026, tutti gli aspetti formali della sua partecipazione al Vinitaly di Verona. Nel 2025 la Regione Calabria, con la determina n. 4868 del 03/04/2025, affida direttamente alla Verona Fiere la partecipazione al Vinitaly per la somma di 1.310.570,36 (Iva inclusa). Poi sempre la Regione Calabria nel 2025 spende altri 107,482 euro ivati per il Vinitaly and the city Verona e altri 215.870.46 ivati per il SOL 2 Expo Verona 2025 che sarebbe l’esposizione dell’olio.

A partire dal 2026 tutte queste operazioni vengono delegate all’Arsac perchè, motivazione ufficiale, l’Arsac è brava e preparata, in realtà il risultato è che si rende il tutto poco chiaro e trasparente. L’Arsac sarà anche bravissima, ma c’è un piccolo qui pro quo, purtroppo l’Arsac, nonostante le autocelebrazioni, non può indire una gara superiore ai cinquecentomila euro. Allora, invece di far gestire la partita dall’assessorato regionale, ci si complica ulteriormente la vita, e si affida la gara alla Sua della provincia di Cosenza, che poi non consiste altro che affidare direttamente alla Verona Fiere l’incarico di mettere su lo stand della Regione per conto della Calabria.

La storia gustosa del famolo strano la trovate in questo nostro articolo: (https://www.iacchite.blog/la-calabria-al-vinitaly-come-al-gioco-delle-tre-carte-e-come-o-famo-famolo-strano/).

Non si capisce perchè la Corte dei Conti su questi aspetti non abbia mai detto nulla o abbia detto pochissimo. La trasparenza alla Regione Calabria sta ad alzo zero (vedi anche Calabria Film Commission e tutto il mondo delle partecipate). Tutto questo panegirico viene contenuto nella determina n. 531 del 09/04/2026 in cui l’Arsac affida alla Sua di Cosenza la gara per il Vinitaly di Verona, svolto dal 12 al 15 aprile, per un importo complessivo di euro 1.202,812,00, naturalmente Iva a parte. Se ci mettiamo l’IVA sfioriamo il MILIONE E MEZZO. Spesa da noi più volte annunciata e denunciata. Ma gli impegni con il gigante Verona Fiere srl mica finiscono qui. Con la determina ARSAC n 759 del 20/05/2026 viene affidato direttamente alla Verona Fiere Spa il compito di fornire i servizi di allestimento degli spazi fieristici per il Vinitaly and the city Verona che si è svolto dal 10 al 12 aprile 2026. E sono altri 116.485,60 euro che partono per Verona Fiere. E infine completa il trittico veronese il SOL 2026 che si è svolto dal 1° al 3 marzo 26 per un importo di euro 114.802,92.(Determina ARSAC n. 783 del 22.05.2026). Quindi la Regione Calabria solo per i tre eventi promossi dalla Verona Fiere in quel di Verona: Vinitaly Verona, Vinitaly and the City Verona, e Sol Expo, svolte tra marzo e aprile ’26, ha bonificato alla Verona Fiera la somma di 1 MILIONE E SETTECENTOMILA EURO.

Ma non si pensi che finisce qui. A questa spesuccia ci sono da aggiungere le spese di alloggio, missione, viaggio del personale della regione; le spese per la promozione, la pubblicità, servizi giornalistici, forniture e altri servizi. Abbiamo le spese per servizi video di promozione e comunicazione per fiere, le anticipazioni spese per missione fuori regione, eccetera eccetera. Fare l’elenco completo sarebbe un’opera da enciclopedia Treccani. Tra l’altro l’Arsac nelle determine usa spesso la formula: “fornitura di salumi stagionati dolci e piccanti tipici calabresi, per eventi organizzati dalla Regione Calabria”, oppure di vino Igt, o quant’altro.Spesso fatture di mille, duemila, tremila euro, a piccoli fornitori. Certamente queste imprese non si arricchiscono con queste forniture, e non sono loro il nostro problema. A noi interessa denunciare il quadro del meccanismo che si mette in moto.

L’altra formula magica è quella della promozione, marketing e servizi giornalistici e qui l’elenco è anche più lungo. Infine ci sono i servizi alberghieri e di alloggio. E qui risalta la determina n 1097 del 28/07/26 che affida alla società Calabriatour.net i servizi logistici e l’organizzazione dei servizi annessi per la partecipazione della regione Calabria ad eventi nazionali ed internazionali. Con questa determina si impegna la somma di € 60.998,78 comprensivi di IVA, come primo acconto della fornitura di servizi di logistica e organizzazione dei servizi annessi (50%) concordati. Oppure abbiamo la determina n 1095 del 28/07/26 a favore della società GP NEW SAS con sede a Reggio Calabria per, Servizi marketing asset di visibilità e Media Partnership, dal titolo altisonante ” Verso Vinitaly 2026 — La Calabria del vino — piano editoriale e di comunicazione per la Regione Calabria” per complessivi 26.840,00 comprensivi di IVA. Ma ancora non finisce qui. 2 – (continua)


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