Concorso Birra Italiana, ultimi giorni per iscriversi: svelati la giuria e due nuovi premi speciali


Restano pochi giorni per iscrivere le proprie birre al Concorso Birra Italiana, la nuova competizione promossa dal Consorzio Birra Italiana che debutterà a novembre all’interno del SIMEI di Milano. Il termine è fissato a giovedì 15 ottobre e nel frattempo l’organizzazione ha pubblicato il regolamento completo, insieme ai nomi dei giurati. Il documento aggiunge diversi elementi a quanto avevamo raccontato a giugno in occasione dell’annuncio, fornendo una visione ormai definitiva di un’iniziativa molto importante per il nostro settore. Già allora avevamo sottolineato gli aspetti che rendono il concorso piuttosto originale nel panorama nazionale: la collocazione all’interno di una fiera internazionale capace di richiamare oltre 33.000 visitatori professionali, la volontà di far dialogare ricerca universitaria, agricoltura, produzione brassicola e valutazione sensoriale e, soprattutto, la centralità attribuita alle materie prime italiane.

Categorie pensate per valorizzare la filiera

La novità più rilevante riguarda proprio le categorie. Accanto alle birre realizzate interamente con materie prime coltivate in Italia, il regolamento ne specifica altre due, ossia quelle costituite da birre con il 100% di malto italiano oppure il 100% di luppolo italiano. Ciascuna è divisa tra alta e bassa fermentazione, per un totale di sei categorie:

  • Birre a bassa fermentazione con il 100% di materia prima coltivata in Italia.
  • Birre ad alta fermentazione con il 100% di materia prima coltivata in Italia.
  • Birre a bassa fermentazione con il 100% di malto coltivato in Italia.
  • Birre ad alta fermentazione con il 100% di malto coltivato in Italia.
  • Birre a bassa fermentazione con il 100% di luppolo coltivato in Italia.
  • Birre ad alta fermentazione con il 100% di luppolo coltivato in Italia.

Ogni birrificio può iscrivere al massimo due birre per categoria. È una scelta che alza l’asticella e rende più leggibile il senso dei riconoscimenti: una medaglia certificherà un impiego integrale, e non solo maggioritario, della materia prima nazionale. Il concorso è riservato ai piccoli birrifici indipendenti sotto i 200.000 ettolitri annui. Le birre devono essere prodotte in Italia, non pastorizzate, non microfiltrate e reperibili in commercio. Per ognuna va presentata la documentazione sulla provenienza delle materie prime, con il nome del produttore o del fornitore.

La composizione della giuria

Gli assaggi si svolgeranno alla cieca: ai giurati sarà comunicata solo la categoria di iscrizione, non il nome della birra né quello del produttore. A presiedere la giuria sarà Lorenzo “Kuaska” Dabove, affiancato da dodici degustatori, provenienti da diverse realtà del settore. Ecco l’elenco completo:

  • Luca Giaccone, Slow Food;
  • Eugenio Signoroni, Slow Food;
  • Mauro Pellegrini, Unione Degustatori Birre;
  • Cristian Laiti, Unione Degustatori Birre;
  • Alessio Lisotti, Unione Degustatori Birre;
  • Andrea Lusetti, Unione Degustatori Birre;
  • Francesca Morbidelli, Pinta Medicea;
  • Lisa Matzeu, degustatrice;
  • Simonmattia Riva, degustatore;
  • Sandro Piergiovanni, degustatore;
  • Andrea Turco, Cronache di Birra;
  • Alessandra Agrestini, Cronache di Birra.

Tra i giurati c’è anche il sottoscritto: mi sembra corretto segnalarlo. Per ogni birra sarà compilata una scheda a punti e dopo la premiazione ciascun birrificio riceverà via email un riepilogo sintetico delle valutazioni ottenute. La giuria stilerà una classifica delle prime tre birre di ogni categoria, ma potrà anche decidere di non assegnare un piazzamento in assenza di concorrenti con le caratteristiche qualitative minime.

Tre premi speciali

Al premio F.I.L.O., destinato al produttore più impegnato nello sviluppo di una filiera italiana dal campo al bicchiere, se ne aggiungono altri due. Per il premio F.I.L.O. non è necessario che il birrificio gestisca direttamente un’azienda agricola: vale anche il lavoro svolto in collaborazione con altri produttori. Il premio Birraturismo andrà al birrificio che si è distinto nello sviluppo del turismo esperienziale e nell’accoglienza dei visitatori, legando la produzione al territorio circostante. Il premio Comunicazione di filiera riconoscerà invece la comunicazione migliore, più costante e più originale sul percorso dal campo al bicchiere. Sarà assegnato da una giuria a parte, composta da nove creatori di contenuti del settore:

  • Pietro Peroni, La Tana del Verme;
  • Giovanni Caputo, DiPintaDiBirra;
  • Vincenzo Micillo, Archibeer;
  • Monica Simionato, Craft Beer And Monica;
  • Andrea Lusetti, Beergilio;
  • Antonio Di Pietro, The Beer Baron;
  • Fabrizio Ferretti, Koso;
  • Simone Massenza, The Taste Hunter;
  • Martina Marchi, La Baronessa della Birra.

Il regolamento non entra nel dettaglio dei criteri di valutazione dei premi speciali, che restano affidati al giudizio delle rispettive giurie.

Un aspetto non secondario riguarda l’uso del riconoscimento dopo il concorso. I birrifici premiati potranno riportare in etichetta il logo F.I.L.O. in versione oro, argento o bronzo, con l’anno in cui è stato ottenuto. Il logo sarà riferito alle singole birre vincitrici: solo chi conquisterà il premio speciale F.I.L.O. potrà associarlo al birrificio nel suo complesso. Chi non rispetterà queste regole sarà sospeso dalle edizioni successive.

Come partecipare

L’iscrizione è gratuita, almeno per questa prima edizione, e si effettua scrivendo a [email protected] entro giovedì 15 ottobre. Le birre dovranno poi arrivare a Fiera Milano, a Rho, tra domenica 1 e lunedì 16 novembre. Per ogni birra iscritta servono quattro bottiglie da 75 cl, sei da 50 cl oppure otto bottiglie o lattine di formato inferiore, con un imballo separato per ciascuna etichetta. La premiazione si terrà mercoledì 18 novembre durante il SIMEI, quando saranno resi pubblici anche i nomi di tutti i partecipanti. Sarà quello il momento per capire quanti birrifici italiani sono oggi in grado di presentare birre realizzate interamente con malto o luppolo nazionali: un dato che, al di là delle medaglie, dirà molto sullo stato reale della filiera.


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