Quando nel 2004 “Troy” arrivò nelle sale cinematografiche, milioni di spettatori rimasero affascinati da quelle mura imponenti, da quelle spiagge assolate e da quell’atmosfera sospesa tra mito e storia. Ma dove si trovava davvero la città di Wolfgang Petersen e dove è stato girato Troy? Non in Turchia, dove si trovano i resti dell’antica Troia, ma tra un’isola del Mediterraneo centrale, la costa messicana del Pacifico e gli studi cinematografici di Londra. La produzione, costata circa 185 milioni di dollari, ha selezionato le location per ricreare l’epicità del mondo greco-troiano con la massima fedeltà.
Fort Ricasoli, Malta: dove è nata la città di Troia
Il cuore pulsante del film si trova a Fort Ricasoli, una fortezza militare del XVII secolo situata all’ingresso del Grand Harbour di Valletta, sulla costa orientale di Malta. All’interno di questo complesso difensivo, su un’area di circa quattro ettari, la produzione ha costruito da zero le strade, la piazza principale e l’acropoli della città di Troia.
Al pari di quanto fatto più recentemente da Nolan a Favignana per “The Odissey”, l’intera città dove sono state girate le scene di Troy divenne eretta come un set permanente, con mura alte e palazzi sontuosi progettati per sembrare autenticamente antichi.
Malta è stata scelta anche per le sue caratteristiche climatiche: la luce mediterranea, la tonalità dorata delle pietre locali in pietra di Globigerina e il paesaggio arido si avvicinavano perfettamente all’immaginario dell’Egeo del 1200 a.C. Non era la prima volta che Fort Ricasoli veniva usato dal cinema internazionale: in precedenza aveva ospitato le riprese di “Il Gladiatore” (2000) e di diverse produzioni televisive.
La Blue Lagoon di Comino: Achille e Teti sullo sfondo turchese
Le scene più intime tra Achille e sua madre Teti (interpretata da Julie Christie) sono state girate alla Blue Lagoon, sull’isola di Comino, e sulla vicina spiaggia di Cominotto. Queste due isolette minuscole, situate tra Malta e Gozo, offrono uno dei paesaggi costieri più suggestivi del Mediterraneo: acque di un turchese intenso, fondali sabbiosi e scogliere bianche.
Il team di produzione pianificò inizialmente cinque giorni di riprese a Comino, ma rimase alla fine per cinque settimane intere. Wolfgang Petersen, il regista, aveva trovato una location che definì “una scoperta straordinaria”, capace di restituire esattamente la qualità di luce e di paesaggio che cercava per evocare la Grecia antica.
Baja California Sur, Messico: le grandi battaglie sulla spiaggia
La seconda grande location del film è Baja California Sur, nello stato messicano che si affaccia sul Pacifico. Nella zona di Cabo San Lucas, la produzione ha costruito le mura esterne della città di Troia e ha girato le grandi sequenze di battaglia sulla spiaggia, inclusi alcuni dei più spettacolari scontri campali del film.
Il Messico era in realtà la seconda scelta: inizialmente molte di queste scene erano previste in Marocco, ma le crescenti tensioni internazionali legate alla guerra in Iraq, nel 2003, spinsero la produzione a spostarsi nell’America centrale. Le riprese messicane si svolsero nella prima parte del 2003, ma vennero gravemente danneggiate dall’uragano Marty, che colpì la costa nel settembre di quell’anno e distrusse parzialmente il set delle porte di Troia.
Shepperton Studios, Londra: il Cavallo di Troia nasce qui
Tutte le scene in interni — il palazzo reale di Troia, i corridoi, le stanze private — sono state girate agli Shepperton Studios nei pressi di Londra, uno dei complessi cinematografici più antichi del mondo. È qui che vennero allestiti i sontuosi set interni che riproducevano l’architettura del mondo miceneo.
Il celebre Cavallo di Troia — il simbolo più iconico dell’intera pellicola — fu costruito proprio negli studi britannici e poi spedito a Malta smontato, per essere rimontato sul set in loco. La struttura, alta diversi metri, era funzionale: l’interno era cavo e abbastanza grande da contenere i soldati greci, esattamente come nella storia.
La trama di Troy
“Troy” (2004), diretto da Wolfgang Petersen, è un kolossal epico liberamente ispirato all’Iliade di Omero. Siamo nel 1193 a.C.: il principe Paride di Troia (Orlando Bloom) si innamora di Elena (Diane Kruger), moglie del re spartano Menelao (Brendan Gleeson), e la porta con sé a Troia. Questo atto scatena la guerra: Menelao chiede aiuto al fratello Agamennone (Brian Cox), re di Micene, che vede nell’occasione il pretesto per conquistare Troia e dominare il Mediterraneo.
Il più grande guerriero greco, Achille (Brad Pitt), viene convocato suo malgrado. Dall’altro lato delle mura, il principe troiano Ettore (in Troy è Eric Bana), fratello di Paride, si prepara a difendere la sua città e il suo popolo fino all’ultimo. Il film non segue fedelmente l’Iliade — gli dei sono quasi assenti, la guerra viene condensata — ma ricostruisce alcuni dei momenti più celebri del mito: il duello tra Achille ed Ettore, il Cavallo di Troia, la caduta della città.
Attori premiati, durata delle riprese e budget di Troy
Le riprese principali iniziarono nell’aprile 2003 e si conclusero nel dicembre 2003, per un totale di circa otto mesi su tre continenti (Europa, Africa settentrionale inizialmente, America). Ecco altri dettagli.
- Budget e incasso: il film fu prodotto con un budget di 185 milioni di dollari e incassò complessivamente circa 497 milioni di dollari in tutto il mondo, di cui 133 milioni solo negli Stati Uniti e circa 14 milioni in Italia.
- Accoglienza critica: “Troy” fu accolto in modo tiepido dalla critica specializzata — Rotten Tomatoes registra un punteggio del 53 — ma il pubblico apprezzò enormemente lo spettacolo visivo e l’interpretazione di Brad Pitt. Molti critici sottolinearono l’infedeltà all’Iliade e la semplificazione psicologica dei personaggi.
- Premi tecnici: il film ricevette una nomination agli Oscar 2005 per i migliori costumi (Bob Ringwood), categoria in cui era uno dei favoriti per la straordinaria ricostruzione degli abiti dell’età greco-troiana.
- Il cast di Troy: oltre ai già citati Brad Pitt, Eric Bana, Orlando Bloom e Diane Kruger, il film schiera Peter O’Toole nel ruolo del re Priamo di Troia — una delle interpretazioni più celebrate dell’intero film — e Sean Bean come Odisseo.
- L’assenza degli dei: a differenza dell’Iliade, dove gli dei intervengono direttamente nelle battaglie, Wolfgang Petersen scelse deliberatamente di rimuoverli quasi completamente dalla narrazione, per dare al racconto un taglio più realistico e umano.
- Troy, dove vederlo: il film è disponibile sulle maggiori piattaforme di streaming, su abbonamento, tra le quali HBO Max, Now e Prime Video.
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Letizia Miani
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