Mentre il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, annuncia l’arrivo dell’assicurazione sanitaria gratuita per docenti e personale scolastico a partire dall’autunno, il fronte sindacale alza la voce e chiede di passare dalle parole ai fatti.
ANIEF ha inviato, infatti, una richiesta formale al Ministero per sollecitare risposte concrete su una misura che, nonostante la gara sia ormai conclusa, resta avvolta nel mistero per quanto riguarda tempi e modalità di attuazione.
La promessa del ministro: “Partirà con l’autunno”
Nel corso della sua ospitata al Tg2 Post, Valditara aveva posto l’accento sul pacchetto welfare destinato al mondo della scuola. “Abbiamo pensato per la prima volta a un’assicurazione sanitaria gratuita che partirà proprio con l’autunno”, aveva dichiarato il titolare del dicastero di viale Trastevere, elencando tra le misure anche la copertura contro gli infortuni sul lavoro e il piano casa.
Anief: “La gara è chiusa, ma i lavoratori non sanno nulla”
La presa di posizione dell’Anief è netta. Il sindacato guidato da Marcello Pacifico ha formalmente chiesto al Ministero dell’Istruzione e del Merito di fare chiarezza sullo stato di attuazione dell’assistenza sanitaria integrativa destinata al personale del comparto Istruzione e Ricerca.
Il problema, spiega l’organizzazione, è che la procedura di gara risulta sì conclusa con l’aggiudicazione definitiva del servizio, ma ad oggi restano ignote tre questioni fondamentali: la data di avvio della copertura, le modalità di adesione e le procedure attraverso cui docenti, personale ATA, educatori e dirigenti scolastici potranno accedere alle prestazioni.
“L’assistenza sanitaria integrativa è una conquista importante per il personale della scuola e deve diventare rapidamente una realtà concreta”, dichiara il presidente nazionale Marcello Pacifico. “Dopo la conclusione della gara non è più rinviabile un’informativa ufficiale del Ministero. I lavoratori hanno diritto di conoscere quando entrerà in vigore il servizio, quali prestazioni saranno garantite e come potranno beneficiarne”.
Le richieste del sindacato: incontro urgente e circolare nazionale
Nella nota inviata al Ministero, l’Anief non si limita a chiedere delucidazioni. L’organizzazione sindacale avanza tre richieste precise:
- la convocazione di un incontro urgente con le organizzazioni sindacali rappresentative;
- la pubblicazione del cronoprogramma di attivazione del servizio;
- l’emanazione di una circolare nazionale con istruzioni operative e FAQ, per garantire un’applicazione uniforme su tutto il territorio nazionale.
“Un sistema di welfare moderno si misura anche dalla capacità delle istituzioni di renderlo immediatamente fruibile”, sottolinea Pacifico. “Per questo chiediamo trasparenza, tempi certi e informazioni chiare, affinché una misura tanto attesa produca finalmente benefici concreti per tutto il personale della scuola”.
Cosa prevede il piano per l’assistenza sanitaria
Il piano sanitario base prevede diverse voci di copertura. Per i ricoveri che richiedono grandi interventi chirurgici, la polizza copre onorari del chirurgo e dell’anestesista, sala operatoria, materiale protesico, assistenza medica e infermieristica, retta di degenza. Vengono incluse anche le prestazioni nei novanta giorni precedenti e successivi al ricovero, se collegate. Per i trapianti sono coperte le spese relative al donatore, all’espianto, al trasporto dell’organo e alla preparazione del ricevente. Previsto anche il vitto e il pernottamento per un accompagnatore, oltre al trasporto assistito.
I ricoveri senza intervento per gravi patologie sono coperti per retta di degenza, assistenza medica, diagnostica, fisioterapia e farmaci. Se il ricovero con intervento avviene interamente a carico del Servizio sanitario nazionale, l’assistito può ricevere un’indennità sostitutiva giornaliera, con una franchigia sui primi giorni di degenza.
Il parto, se non a carico del sistema sanitario nazionale, viene coperto fino a un massimale per evento, sia naturale che cesareo. L’odontoiatria prevede due ambiti: la prevenzione, con una visita e una seduta di igiene orale all’anno, e l’implantologia, con impianti osteointegrati e corone fisse entro un plafond annuo.
Per la non autosufficienza permanente, definita come tale dopo almeno novanta giorni continui, è previsto un rimborso mensile per un massimo di quattro anni, a copertura di spese sanitarie e socioassistenziali documentate. La prevenzione secondaria include pacchetti come la cardiovascolare base, l’oncologica per donne e uomini, e ulteriori opzioni se offerte in fase di gara.
Tre prestazioni sono oggetto dell’offerta tecnica e verranno definite con l’aggiudicazione: il rimborso dei ticket per prestazioni extra-ricovero (esclusi i farmaci), l’alta diagnostica extra-ospedaliera (risonanze, Tac, endoscopie, Pet, biopsie) con pagamento diretto in convenzione, e le visite specialistiche.
Il bando elenca anche i rischi esclusi. Non vengono indennizzate le cure per difetti fisici o malformazioni preesistenti all’adesione, le malattie mentali e i disturbi psichici (salvo quanto previsto per la non autosufficienza). Restano fuori gli infortuni da atti dolosi dell’assicurato, da ubriachezza o abuso di stupefacenti, da sport aerei o gare motoristiche, da attività sportive professionali.
Nessuna copertura per la chirurgia puramente estetica, per le cure odontoiatriche diverse da quelle espressamente previste, per l’infertilità e la fecondazione assistita. Sono escluse anche le conseguenze di guerre, insurrezioni, tumulti, atti terroristici a cui l’assistito abbia partecipato attivamente, nonché quelle derivanti da eventi sismici o eruzioni vulcaniche.
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Andrea Carlino
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