CREMONA – Si è tenuta questa mattina la cerimonia di inaugurazione, molto partecipata dalle famiglie e dai residenti del quartiere Po, del Polo dell’Infanzia “Mario Lodi” di via dei Classici, complesso composto da quattro sezioni di asilo nido e tre sezioni di scuola dell’infanzia. Hanno portato i saluti istituzionali il sindaco di Cremona, Andrea Virgilio, Roberta Mozzi, Assessora all’Istruzione ed Edilizia Scolastica, e Paolo Carletti, Assessore alle Opere Pubbliche.
Erano presenti anche l’assessora all’Ambiente Simona Pasquali, l’assessore alla Sicurezza Santo Canale, la Dirigente del Settore Politiche Educative e Istruzione Silvia Bardelli e l’ex assessora alle Politiche Educative Maura Ruggeri, ringraziata dall’Amministrazione per il lavoro svolto sul progetto negli anni passati. I ringraziamenti sono stati estesi anche al Dirigente del Settore Programmazione Progettazione, Esecuzione, Manutenzione Giovanni Donadio e a tutti i tecnici che hanno seguito i lavori.
Ha preso la parola anche Cosetta Lodi, figlia del maestro Mario Lodi, il cui pensiero pedagogico continua a rappresentare un riferimento fondamentale per la comunità educativa. Ha ricordato la figura del padre, che ha studiato e vissuto a Cremona, dove durante il fascismo ha subìto la prigionia. Nel celebrare il suo lascito culturale ha inoltre evidenziato l’impegno di Mario Lodi a costruire una scuola democratica incentrata sulla cultura del bambino e sulla sua dignità.
Durante la cerimonia, alla presenza delle autorità civili e militari, è stata poi impartita la benedizione al nuovo complesso da parte del parroco di Cristo Re don Giulio Brambilla e svelata la targa dedicata a Mario Lodi a completamento di un lavoro che restituisce un importante spazio di crescita e socialità per i bambini e le bambini da 0 a 6 anni. Poco prima del taglio del nastro, che ha inaugurato il nuovo Polo dell’Infanzia “Mario Lodi”, c’è stato l’intervento di Marta Prarolo, Mattia Ferrari e Stefania Reali, collaboratori del Centro per le Famiglie che hanno illustrato la modalità interattiva con cui è stata pensata la visita al complesso a conclusione della cerimonia.
«Oggi è una giornata che vogliamo resti nella memoria di tutti: del quartiere, delle famiglie, dei cittadini e dell’Amministrazione – commenta il Sindaco Andrea Virgilio -. Perché inaugurare una nuova scuola è creare nuovi spazi educativi per i bambini e le bambine e nuovi servizi per le famiglie; è investire nella qualità dell’offerta pedagogica; è scegliere e rafforzare un modello integrato 0-6, mettendo in continuità nido e scuola dell’infanzia in un unico percorso di crescita; è investire nelle nuove generazioni, proprio in un momento in cui le famiglie affrontano difficoltà e le nascite continuano a registrare dati storicamente negativi. Ma inaugurare questa scuola è anche credere nel futuro. È credere che una scuola nuova, moderna, accogliente ed efficiente possa diventare un motore di comunità e contribuire concretamente alla rigenerazione di un quartiere sul quale da tempo stiamo concentrando risorse, interventi e attenzione. Oggi, quindi, non inauguriamo soltanto una nuova struttura: apriamo un luogo di crescita, di socialità e di futuro per tutta la comunità».
Il progetto del Nuovo Polo dell’Infanzia è stato ideato nell’ambito di una serie di interventi di riqualificazione di alcune strutture del quartiere Po scaturito dalla pubblicazione del Decreto Interministeriale n. 395 del 16/09/2020. Il Nuovo Polo dell’Infanzia si sviluppa su un solo piano fuori terra e occupa una superficie complessiva di 4.100 mq, di cui circa 1.600 mq di spazi interni, composti da quattro sezioni di asilo nido (670 mq) e tre sezioni di scuola dell’Infanzia (930 mq). Il costo complessivo dell’intervento è stato di 4.434.214,70 euro così distribuiti: PNRR – Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (3.592.875,00 euro), Fondo Opere Indifferibili Ministero dell’Economia e delle Finanze (718.575,00 euro) e contributo del Comune di Cremona (122.764,70 euro).
«Lo abbiamo detto e lo ripetiamo – dichiara l’assessore alle Opere Pubbliche Paolo Carletti -. L’obiettivo che ci dobbiamo prefiggere è che un bambino, andando a scuola, possa trovare un ambiente migliore di quello che ha lasciato a casa. L’importanza dell’istituzione scolastica si deve riflettere anche nella cura degli spazi ad essa dedicati, questo ancor di più quando si tratta di spazi che vanno ad ospitare i nostri bambini».
«L’inaugurazione del nuovo Polo dell’infanzia, intitolato al grande maestro Mario Lodi, è solo l’ultima tappa di un percorso senza dubbio lungo e laborioso, ma sicuramente entusiasmante, perché abbiamo realizzato qualcosa di utile e importante per i nostri bambini e le loro famiglie, un luogo in cui si realizzano e si compenetrano competenze pedagogiche e tecniche, uno spazio funzionale, sicuro ed esteticamente piacevole» commenta l’assessora all’Istruzione e all’Edilizia Scolastica Roberta Mozzi.
«Del resto sappiamo bene quanto spazi adeguatamente allestiti, belli e sostenibili influiscano positivamente sul processo educativo e formativo. Direi che le basi per potere offrire un servizio di qualità ci sono tutte, il lavoro quotidiano, l’utilizzo “vivo” di questa struttura ci suggerirà che cosa migliorare ancora, ma oggi ci basta la consapevolezza di aver contribuito per la nostra parte al percorso di benessere delle nuove generazioni e delle famiglie cremonesi, che occupa un posto centrale nelle azioni di questa amministrazione. Oggi siamo tutti molto orgogliosi perché, se è vero che, come ci insegna un antico proverbio, “per crescere un bambino ci vuole un villaggio”, l’ inaugurazione del nuovo Polo “Mario Lodi”, in cui convivono e interagiscono sezioni di nido e di scuola dell’infanzia, rappresenta simbolicamente la costruzione di un nuovo villaggio di opportunità per tutti senza esclusioni».
Il Nuovo Polo dell’Infanzia “Mario Lodi” fa parte del più ampio intervento dell’Amministrazione comunale riguardante il quartiere Po con l’obiettivo di incrementare il patrimonio destinato all’edilizia residenziale sociale, a rigenerare il tessuto socio-economico, a migliorare l’accessibilità e la sicurezza dei luoghi. Dal punto di vista strutturale il nuovo Polo dell’Infanzia presenta una conformazione a “E” per integrare gli ambienti interni con quelli esterni attraverso la creazione di corti protette e di un ampio spazio retrostante. La nuova struttura rispetta inoltre gli standard NZEB (Nearly Zero Energy Building), garantendo un consumo energetico quasi pari a zero e un altissimo livello di sostenibilità ambientale. L’intero complesso è stato progettato nel rispetto dei più moderni e rigorosi criteri di sicurezza sismica.
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