Duecento milioni di euro per accelerare gli investimenti delle piccole e medie imprese italiane nell’intelligenza artificiale, erogati a condizioni competitive. È questa la nuova misura messa in campo da Simest, la società del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti dedicata all’internazionalizzazione delle imprese, partita a fine settembre con l’obiettivo di accompagnare la trasformazione digitale e rafforzare il posizionamento competitivo del sistema produttivo italiano sui mercati internazionali. Un intervento che arriva in una fase nella quale l’adozione dell’intelligenza artificiale da parte delle imprese, e in particolare delle Pmi, è ancora considerata un terreno da esplorare più che una prassi consolidata, e che punta proprio a colmare questo ritardo mettendo a disposizione risorse dedicate e condizioni di accesso agevolate.
Il 10% dell’intervento è erogato a fondo perduto, mentre il finanziamento, della durata massima di 8 anni – di cui due di preammortamento – prevede tassi di interesse particolarmente contenuti, fino a un minimo dello 0,37% in regime de minimis. Alle imprese è inoltre riconosciuta la possibilità di ottenere, in tempi rapidi, un anticipo fino al 50% dell’importo finanziato, un elemento pensato per non appesantire la liquidità aziendale nella fase di avvio dei progetti. La misura attinge alle risorse del Fondo rotativo 394/81, gestito da Simest in convenzione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. La nuova sezione “Investimenti IA”, inserita nell’ambito dello strumento Transizione Digitale ed Ecologica, sarà disponibile sul portale simest.it a partire dal 21 settembre e si rivolge tanto alle imprese esportatrici quanto alle aziende anche non esportatrici inserite nelle filiere dell’export, ampliando così la platea dei potenziali beneficiari oltre il perimetro delle sole aziende che vendono direttamente all’estero. Le imprese potranno utilizzare i finanziamenti per una gamma ampia di applicazioni: sistemi di intelligenza artificiale per ottimizzare produzione e logistica, strumenti di previsione della domanda sui mercati esteri, automazione dei processi amministrativi e commerciali, sviluppo di nuovi prodotti e rafforzamento delle strategie internazionali. Tra le voci finanziabili rientrano inoltre infrastrutture cloud e sistemi di calcolo per l’IA, software e piattaforme dedicate, sviluppo e personalizzazione di modelli, integrazione con i sistemi aziendali già esistenti, gestione e valorizzazione dei dati, formazione del personale, inserimento di competenze specialistiche, consulenze, certificazioni, cybersecurity, adeguamento all’AI Act e iniziative di governance dell’intelligenza artificiale. Uno spettro di interventi che copre quindi sia la componente tecnologica e infrastrutturale, sia quella organizzativa e delle competenze, spesso indicata come il vero collo di bottiglia nell’adozione dell’IA da parte delle imprese più piccole.
L’obiettivo dichiarato è trasformare l’intelligenza artificiale in una nuova leva per l’export italiano. Le tecnologie IA, infatti, sono in grado di incidere sull’intera catena del valore delle imprese: dalla progettazione alla produzione, dalla gestione delle forniture alla logistica, dall’analisi dei mercati esteri alla personalizzazione dell’offerta, fino alle attività commerciali e di marketing internazionale. La misura punta quindi non soltanto ad aumentare il livello di digitalizzazione delle imprese, ma a favorire investimenti capaci di tradursi concretamente in maggiore produttività, capacità di penetrazione sui mercati internazionali e rafforzamento delle filiere italiane, in una logica che lega strettamente la trasformazione tecnologica alla competitività sui mercati esteri.
«L’intelligenza artificiale rappresenta, oggi, un importante acceleratore della competitività delle imprese che vogliono crescere sui mercati internazionali» dice Regina Corradini D’Arienzo, amministratore delegato di Simest. Un cambio di passo, secondo Corradini, che va oltre la semplice innovazione tecnologica: «Non è più soltanto una frontiera dell’innovazione, ma uno strumento concreto per aumentare produttività, efficienza e capacità di creare valore». L’amministratore delegato sottolinea inoltre il carattere di sistema dell’iniziativa: «Con questa nuova misura – realizzata sotto la regia della Farnesina e in coordinamento con Cassa Depositi e Prestiti, e le altre agenzie del Sistema Italia quali Sace e Ice – vogliamo accompagnare le imprese italiane che esportano e tutte le imprese delle loro filiere, con focus Pmi, in una nuova fase della trasformazione industriale, sostenendo investimenti che rafforzino il Made in Italy e ne consolidino la presenza nelle filiere globali».
L’iniziativa si inserisce nella più ampia strategia del Sistema Italia per l’internazionalizzazione, guidata dalla Farnesina, che punta a sostenere la trasformazione digitale del tessuto produttivo nazionale. Alla base della scelta c’è la consapevolezza che l’intelligenza artificiale rappresenti oggi uno dei principali fattori di accelerazione dello sviluppo economico e della competitività. Nonostante la crescente diffusione di queste tecnologie, il loro utilizzo resta infatti ancora limitato, soprattutto tra le piccole e medie imprese, dove gli investimenti sono spesso frenati dai costi di implementazione e dalla difficoltà di reperire competenze specialistiche adeguate: due ostacoli che la nuova misura prova ad affrontare direttamente, riducendo il costo del capitale necessario e ampliando la gamma di spese ammissibili fino a comprendere anche la formazione e l’acquisizione di competenze.
Quanto ai requisiti di accesso, la misura è rivolta alle imprese italiane con vocazione internazionale che realizzino almeno il 3% del proprio fatturato all’estero, oppure che operino come fornitrici di imprese esportatrici, un criterio che consente di includere anche una parte consistente dell’indotto manifatturiero legato all’export. I finanziamenti sono destinati esclusivamente a investimenti per lo sviluppo, l’adozione e l’integrazione di soluzioni di intelligenza artificiale. Le domande potranno essere presentate direttamente sul Portale Simest dei finanziamenti agevolati, disponibile sul sito simest.it.
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