È stata sottoscritta l’ipotesi per il rinnovo del contratto collettivo della sanità pubblica 2025-2027. Il nuovo contratto interessa circa 600 mila dipendenti del Servizio sanitario nazionale e introduce aumenti retributivi, arretrati, rivalutazione delle indennità, nuove tutele, nuovi profili professionali e regole innovative sull’intelligenza artificiale. In questa guida analizziamo, punto per punto, tutte le principali novità e ricostruiamo integralmente le tabelle economiche.
Il nuovo contratto determina una crescita retributiva media di circa il 7,7%. L’incremento complessivo è di circa 240 euro medi mensili per il personale infermieristico e di circa 209 euro medi mensili per le altre categorie di personale. Agli aumenti si aggiungono gli arretrati. Il volantino di sintesi indica un valore medio di circa 1.250 euro, mentre per alcune categorie, considerando gli incrementi tabellari e le specifiche indennità, gli importi possono superare i 2.000 euro. Aumenta inoltre il Fondo della produttività, con un incremento medio di 221 euro pro capite. Il contratto consente anche di alimentare ulteriormente i fondi quando si verifica un incremento stabile della consistenza del personale.
“La Fp Cgil esprime soddisfazione per la sottoscrizione della preintesa per il rinnovo del CCNL della Sanità pubblica 2025-2027. Un accordo che segna una netta discontinuità rispetto al contratto precedente e torna a tutelare concretamente il potere d’acquisto delle lavoratrici e dei lavoratori del Servizio sanitario nazionale. Dopo un rinnovo che aveva previsto incrementi retributivi inferiori all’inflazione, con questa preintesa il contratto cambia segno: gli aumenti tabellari superano l’inflazione attesa nel triennio e consentono di recuperare terreno sul piano salariale”.
Per la prima volta viene regolato l’impatto dell’intelligenza artificiale sul rapporto di lavoro. Il contratto prevede attenzione agli effetti sull’organizzazione, sulle professionalità e sui processi lavorativi, insieme a percorsi formativi adeguati per il personale.
Tra le conquiste più rilevanti vi è il riconoscimento delle indennità durante i giorni di ferie, risultato sostenuto anche dalla costante azione di tutela promossa dalla CISL FP nelle aule di giustizia. Vengono inoltre estese le ferie e i riposi solidali ed equiparate le giornate di ferie tra il personale neoassunto e quello con più di tre anni di servizio, superando una differenza non più giustificabile.
Il contratto introduce nuovi permessi e congedi per le persone affette da patologie oncologiche. Le 150 ore per il diritto allo studio potranno essere utilizzate anche per tirocini e stage, ampliando concretamente le opportunità di formazione e crescita professionale.
Viene inoltre riconosciuto il supporto psicologico in caso di aggressione. È una misura particolarmente importante in un comparto nel quale gli episodi di violenza ai danni del personale rappresentano un problema strutturale che richiede prevenzione, assistenza e tutela. Il contratto introduce una specifica norma di garanzia per il rispetto della parità retributiva tra donne e uomini, rafforzando il principio di uguaglianza anche nei trattamenti economici e nei percorsi professionali.
Nel luglio 2027 ARAN e organizzazioni sindacali si incontreranno per verificare congiuntamente l’andamento delle retribuzioni contrattuali e di fatto rispetto all’inflazione registrata durante la vigenza del contratto, utilizzando i dati Istat e della Ragioneria generale dello Stato.
“La Fp Cgil esprime soddisfazione per la sottoscrizione della preintesa per il rinnovo del contratto della sanità pubblica 2025-2027. Un accordo che segna una netta discontinuità rispetto al contratto precedente e torna a tutelare concretamente il potere d’acquisto delle lavoratrici e dei lavoratori del Servizio sanitario nazionale. Dopo un rinnovo che aveva previsto incrementi retributivi inferiori all’inflazione, con questa preintesa il contratto cambia segno: gli aumenti tabellari superano l’inflazione attesa nel triennio e consentono di recuperare terreno sul piano salariale”. Lo afferma il Segretario generale Fp Cgil Federico Bozzanca.
“E’ stata poi inserita una clausola di garanzia retributiva, per la quale ci siamo fortemente battuti: tra un anno le parti saranno chiamate a confrontarsi sull’andamento effettivo dell’inflazione e sugli eventuali scostamenti rispetto alle previsioni, con l’obiettivo di individuare le misure necessarie a salvaguardare le retribuzioni. Nella preintesa si interviene altresì per evitare che durante le ferie le lavoratrici e i lavoratori subiscano una riduzione delle indennità e della retribuzione accessoria e viene affrontata la questione dell’orario convenzionale, correggendo un meccanismo che poteva determinare impropri debiti orari a carico del personale. Un risultato particolarmente significativo riguarda, inoltre, l’introduzione effettiva del profilo dell’autista soccorritore nell’Area degli assistenti. È stato realizzato anche un importante aggiornamento del sistema dei profili professionali”.
“Restano aperti molti temi: dalla mensa ai tetti del salario accessorio, dalle eccessive sperequazioni retributive alla necessità di destinare maggiori risorse alla crescita professionale. Questioni sulle quali continuerà la mobilitazione della Fp Cgil, a partire dagli annunciati provvedimenti legislativi sul lavoro pubblico e dalla prossima legge di bilancio. Ora la parola passa alle lavoratrici e ai lavoratori. Da settembre la FP CGIL promuoverà assemblee in tutti i luoghi di lavoro per illustrare i contenuti della preintesa, raccogliere valutazioni e sottoporre l’accordo al voto”, conclude Bozzanca.
“Con la sottoscrizione del contratto raggiungiamo un obiettivo storico: per la prima volta nel comparto sanità un contratto nazionale viene sottoscritto in piena vigenza. È la dimostrazione che la linea della Cisl Fp, fondata su responsabilità, contrattazione e partecipazione, è quella che produce risultati concreti per le lavoratrici, i lavoratori e i professionisti del Servizio sanitario nazionale” afferma il segretario generale Roberto Chierchia.
“Questo contratto conferma che la contrattazione è lo strumento più efficace. La Cisl Fp continuerà a lavorare nella stessa direzione: rinnovi ravvicinati, valorizzazione delle professioni sanitarie e partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori ai processi di innovazione. È questa la strada per rendere il Servizio sanitario nazionale più attrattivo e più forte”.
“L’accordo consente di anticipare e rendere disponibili già nel 2026 le risorse stanziate per l’intero triennio, senza attendere la conclusione della sua vigenza. È questo uno degli obiettivi prioritari della UIL FP: utilizzare subito le risorse già disponibili e ridurre la distanza tra il loro stanziamento e l’effettivo riconoscimento nelle buste paga delle lavoratrici e dei lavoratori”. Lo dichiara Rita Longobardi, Segretaria generale della UIL FP.
“Il tempo è salario: gli incrementi contrattuali non possono arrivare con anni di ritardo, quando il loro valore è già stato eroso dall’inflazione” afferma Longobardi, che prosegue “Il contratto introduce anche rilevanti novità normative: il miglioramento del sistema indennitario, degli incarichi organizzativi e delle progressioni economiche; l’avvio di un percorso di valorizzazione del personale amministrativo e tecnico; strumenti aggiuntivi per la conciliazione tra vita e lavoro e per il benessere psicofisico; l’introduzione di nuovi profili professionali, tra cui la figura dell’autista soccorritore e quella del disability manager; la disciplina dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale nei luoghi di lavoro. Si tratta di innovazioni importanti, che aggiornano il contratto rispetto ai cambiamenti organizzativi, professionali e tecnologici in atto nel Servizio sanitario nazionale”.
“Ora occorre difendere il valore netto degli aumenti ottenuti attraverso la contrattazione. Chiediamo che la detassazione del salario accessorio prevista per il 2026 venga confermata anche per il 2027, elevando l’importo agevolabile e riducendo l’aliquota applicata, per avvicinarla a quella prevista nel settore privato. È necessario intervenire anche sul peso delle addizionali regionali e comunali all’Irpef, che in molti territori assorbono una parte significativa degli incrementi contrattuali” continua la Segretaria generale, che conclude “La battaglia della UIL è chiara: non basta aumentare le retribuzioni lorde. Bisogna fare in modo che una quota sempre maggiore delle risorse conquistate con i rinnovi contrattuali rimanga realmente nelle buste paga delle lavoratrici e dei lavoratori”.
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