Hanno fondato l’organizzazione senza scopo di lucro Food for soul, che, dal 2015, sta ridefinendo il concetto di ospitalità attraverso il progetto Refettori, spazi (ora presenti in 12 località in Europa, Nord e Sud America e Oceania, con ulteriori aperture in programma) che lottano contro lo spreco alimentare e promuovono l’inclusione sociale attraverso l’arte e la cucina di qualità.
Luoghi all’insegna della bellezza e del design che trasformano il cibo che normalmente andrebbe sprecato in gustosi pasti per persone in situazioni di vulnerabilità sociale.
Sono Lara Gilmore e lo chef Massimo Bottura e per il profondo impatto generato dalla loro iniziativa sono stati premiati da Avolta, azienda attiva nel settore del travel retail e del food & beverage, con il suo Avolta legend award, premio internazionale dedicato alle personalità le cui idee e azioni ridefiniscono i sistemi consolidati, sfidano le convenzioni e generano una discontinuità duratura, stabilendo nuovi punti di riferimento globali che ispirano le generazioni future.
Il riconoscimento è stato consegnato nel corso di una serata presso la Sagrestia del Bramante, all’interno del complesso vinciano, dal presidente onorario di Avolta e presidente di Edizione, Alessandro Benetton, dal presidente Juan Carlos Torres e dal ceo Xavier Rossinyol.
Sostegno ai Refettori operativi
Non solo un premio. Avolta ha deciso di impegnarsi anche a sostenere il progetto Refettori finanziando iniziative specifiche in quelli già operativi in Italia e in Nord America.
A Milano, presso il Refettorio Ambrosiano, un nuovo minivan faciliterà la raccolta e la ridistribuzione del cibo.
A Bologna, il Refettorio Antoniano riceverà un sostegno per coprire i costi di organizzazione di una cena di raccolta fondi.
A San Francisco verranno acquistati nuovi tavoli e sedie da utilizzare durante il servizio serale, per far fronte all’aumento del numero di ospiti e dei giorni di servizio, attualmente rivolti alle famiglie che stanno uscendo dalla condizione di senzatetto e che si trovano in situazioni di vulnerabilità sociale.
Ad Harlem, New York, verrà fornito un sostegno per potenziare gli impianti di climatizzazione e i magazzini della cucina, al fine di far fronte a un giorno in più di servizio pasti per gli ospiti e all’ampliamento dei corsi di formazione e di cucina offerti agli ex detenuti e alle persone senza fissa dimora.
Una nuova ospitalità
«Con questo riconoscimento a Massimo Bottura e Lara Gilmore», ha spiegato Xavier Rossinyol, «Avolta premia due figure che hanno ridefinito in modo radicale le frontiere e l’impatto dell’ospitalità»
Attraverso Food for soul e i Refettori, ha aggiunto, «hanno dimostrato che l’innovazione non riguarda solo la tecnologia, la gastronomia o il servizio. Nella sua forma più potente, l’innovazione può restituire dignità, creare legami e guidare un profondo cambiamento sociale. Massimo e Lara non si sono limitati a migliorare un modello esistente, ne hanno sfidato i confini e hanno creato un nuovo punto di riferimento per l’ospitalità, che continuerà a ispirare persone e istituzioni per generazioni».
L’Avolta legend award è più di un semplice riconoscimento a persone straordinarie. È una piattaforma per idee che sfidano le convenzioni e ispirano i settori a pensare in modo diverso
Xavier Rossinyol – ceo Avolta
Modello di sostenibilità e innovazione sociale
È un premio, ha sottolineato poi Alessandro Benetton, «che va a celebrare il modello esemplare di sostenibilità e innovazione sociale rappresentato da Food for soul e dai Refettori».
Per Benetton Gilmore e Bottura «hanno avuto il coraggio di prendere ciò che il mondo considerava scarto (cibo, spazi, persone ai margini ) e lo hanno trasformato in bellezza, dignità, comunità. Il loro lavoro ci ricorda che l’impresa, quando è guidata da valori, può diventare un motore di cambiamento positivo e discontinuità».
Un approccio che, prosegue, «lungo tutta la mia carriera, ho sempre applicato e considerato strategico, una visione che Avolta oggi celebra per il suo impatto trasformativo nel settore dell’ospitalità e della ristorazione».
L’arte nei luoghi di viaggio
Nel corso della serata, Lara Gilmore e Massimo Bottura hanno ricevuto anche l’Autogrill tribute della collezione Avolta awards, opera in stile street art, per richiamare il progetto lanciato nei mesi scorsi da Autogrill, parte di Avolta, per trasformare, attraverso l’Urban art, i punti vendita in musei diffusi e portare l’arte nei luoghi di viaggio.
Nuove prospettive per l’ospitalità
La premiazione si è svolta a conclusione di una giornata-evento iniziata nel pomeriggio presso la sede di Avolta a Rozzano, la sede storica di Autogrill. Avolta ha dedicato un’edizione del proprio Culinary council al futuro dell’ospitalità e dell’innovazione, rendendo omaggio al contesto in cui Bottura e Gilmore hanno saputo superare i confini del pensiero convenzionale e tracciare nuove prospettive per il settore.
Riunendo voci di spicco del mondo accademico, delle neuroscienze, della gastronomia e del mondo degli affari, l’evento ha esplorato come l’ospitalità si stia evolvendo da semplice servizio a esperienza in grado di creare valore emotivo, sociale e culturale.
Le scuole
La sessione pomeridiana dell’evento si è focalizzata su approfondimenti e prospettive provenienti dalle scuole Basque culinary centre di San Sebastián e Hospitality business school di Losanna.
I direttori delle due istituzioni, Joxe Mari Aizega e Markus Venzin, hanno discusso della situazione attuale e delle sfide che le rispettive scuole devono affrontare, nonché delle tendenze in crescita nel settore dell’ospitalità e del servizio clienti nell’industria del food & beverage.
Una masterclass tenuta dal Charles Spence, psicologo sperimentale dell’Università di Oxford, ha poi illustrato come la tecnologia e gli esperimenti di neuroscienza siano in grado di trasformare radicalmente l’esperienza di mangiare e bere vino a tavola.
In apertura Lara Gilmore e Massimo Bottura ricevono l’Autogrill tribute della collezione Avolta awards. Credits ufficio stampa Avolta
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Alessio Nisi
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