Fondazioni per il territorio, formare per guidare la transizione demografica


Consolidare un modello avanzato di «territori educanti», sviluppare il potenziale degli studenti e delle studentesse e contrastare «in modo mirato le situazioni di fragilità, disagio e povertà educativa nella provincia».

Questi gli obiettivi con cui la Fondazione Cassa di Risparmio di Biella ha aperto della nuova edizione di Generare educando, bando che mette a disposizione delle istituzioni scolastiche del territorio 300mila euro per finanziare percorsi educativi innovativi finalizzati alla prevenzione del disagio scolastico, all’inclusione di alunni a rischio di abbandono (con particolare attenzione a persone con disabilità e stranieri), all’orientamento e al potenziamento delle competenze cognitive, culturali ed emotive dei giovani.

La finestra per inviare le domande di contributo (QUI tutti i dettagli) è aperta dal 31 luglio fino alle 16 del 2 ottobre 2026. I progetti approvati dovranno prendere il via il 1° ottobre 2026 e concludersi entro e non oltre il 30 settembre 2028, garantendo un’azione educativa continua sull’arco di un intero biennio.

Il contributo massimo erogabile per ciascun progetto è di 40.000 euro e la richiesta non potrà superare l’80% dei costi totali dell’iniziativa, lasciando il restante 20% a carico di cofinanziamenti o risorse proprie della rete proponente.

Il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, Michele Colombo

Transizione demografica, la sfida della formazione

«Con il bando Generare educando, la Fondazione», spiega il presidente Michele Colombo, «vuole affrontare la sfida della transizione demografica utilizzando gli strumenti della formazione e dell’inclusione».

Non si può permettere, è il ragionamento, «che il calo demografico si traduca in una riduzione dei servizi o delle opportunità per le nuove generazioni. Vogliamo che la scuola diventi il perno di un’alleanza territoriale stabile con le famiglie, i comuni e il volontariato».

Per Colombo «sostenere la crescita emotiva e cognitiva dei nostri ragazzi significa offrire loro gli strumenti per diventare cittadini attivi e consapevoli, capaci di generare valore per il Biellese di domani. La nostra priorità è che nessuno rimanga indietro».

I progetti

Gli Obiettivi di sviluppo sostenibile

Le iniziative dovranno muoversi lungo i binari tracciati dall’Agenda Onu 2030, contribuendo in modo diretto al raggiungimento di quattro specifici Obiettivi di sviluppo sostenibile: Sdg 4 (Istruzione di qualità), Sdg 10 (Ridurre le disuguaglianze), Sdg 11 (Città e comunità sostenibili) e Sdg 17 (Partnership per gli obiettivi).

La rete di istituzioni scolastiche

Per accedere ai contributi, l’iniziativa pone un vincolo preciso: i progetti dovranno essere presentati da reti formate da almeno tre istituzioni scolastiche (istituti di I e II grado e scuole paritarie) con sede o attive nella provincia di Biella. Ogni ente potrà presentare una sola richiesta come capofila, mentre potrà aderire come partner a più progettualità.

Per favorire logiche di comunità, la fondazione considererà fortemente premiante il coinvolgimento attivo di tutti i soggetti della comunità educante: enti locali, realtà del Terzo settore, servizi sociali, famiglie e organizzazioni giovanili.

Analisi del contesto locale

La pianificazione degli interventi dovrà basarsi «su solide evidenze». Il bando richiede infatti una puntuale analisi del contesto locale basata sui dati e sugli indicatori demografici e sociali forniti dal quinto rapporto annuale dell’Osservatorio territoriale del biellese – Osservabiella, uno strumento per mappare i bisogni emergenti e orientare le risorse dove la vulnerabilità è più accentuata.

La selezione

La fondazione selezionerà i progetti idonei, si fa sapere, «valutando la distribuzione territoriale e la partecipazione degli enti ad altri interventi annuali». L’assegnazione dei contributi avverrà su base comparativa attraverso una griglia di merito espressa in centesimi.

La congruità del budget è il criterio principale (fino a 25 punti) per premiare trasparenza finanziaria e cofinanziamento. Seguono le strategie per il protagonismo dei destinatari (fino a 20 punti) e lo sviluppo di competenze ed autonomia.

La qualità e innovatività metodologica del progetto e del suo cronoprogramma valgono fino a 15 punti. L’analisi del contesto basata sui bisogni reali e la coerenza della proposta assegnano fino a 10 punti.

L’integrazione territoriale e il mantenimento di nuovi servizi per la popolazione biellese offrono altri 10 punti.

Ulteriori 10 punti premiano la solidità della rete scolastica e il coinvolgimento attivo delle realtà giovanili. Infine, la capacità di generare un impatto duraturo e sostenibile nel tempo garantisce gli ultimi 10 punti. 

Il percorso di accompagnamento 

La fondazione, precisa, «avvierà un percorso di accompagnamento per il raggiungimento degli obiettivi del bando, «affrontando anche la sfida della transizione demografica, centrale nella programmazione pluriennale 2025 – 2028, con lo strumento trasversale dell’accrescimento competenze».

Verrà organizzato un incontro formativo aperto a tutti gli enti interessati a partecipare al bando per fornire specifiche indicazioni sulla compilazione della richiesta di contributo. Due le date previste, 1° settembre e 15 settembre 2026.

Per gli Enti selezionati e ammessi al finanziamento la fondazione proporrà un percorso di accompagnamento per rafforzare la capacità degli enti di definire le sfide prioritarie per migliorare l’offerta educativa e riflettere sugli strumenti monitoraggio e valutazione orientato all’impatto.

E per il consolidamento dell’ecosistema educativo territoriale attraverso un percorso coprogettato di riflessione sulle iniziative realizzate.

Resta informato su ProdurreBene.

In apertura foto di Salah Darwish per Unsplash

Vuoi fare un regalo?

Abbiamo creato apposta le gift card! Regala l’abbonamento a VITA, regala 1 anno di contenuti e informazione. Scegli il tipo di abbonamento, ottieni il codice e giralo a una persona a cui tieni.




#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
 Alessio Nisi

Source link

Di