cos’è, come funziona e ultime novità — idealista/news


Il dialogo tra i contribuenti e il Fisco ha assunto una rilevanza sempre maggiore nel corso del tempo, motivo per cui sono stati potenziati anche gli strumenti per agevolare questa comunicazione tra le parti, al fine di rendere più semplice lo scambio di informazioni. 

Tra gli strumenti a disposizione del contribuente per dialogare con il Fisco troviamo anche CIVIS dell’Agenzia delle Entrate. Si tratta del servizio telematico che permette a cittadini, professionisti e intermediari di gestire online richieste di assistenza fiscale senza recarsi agli sportelli.

Cos’è il CIVIS dell’Agenzia delle Entrate?

Negli ultimi anni la digitalizzazione dei servizi fiscali ha modificato profondamente il rapporto tra cittadini, professionisti e pubblica amministrazione. Tra gli strumenti più utilizzati per gestire comunicazioni fiscali, avvisi e richieste di assistenza online c’è CIVIS, Per comprendere come utilizzare questo servizio, è utile spiegare bene cos’è CIVIS dell’Agenzia delle Entrate.

Si tratta di un canale di assistenza online che permette di gestire in modo digitale, comunicazioni e atti, senza la necessità di recarsi fisicamente presso gli uffici territoriali. Il CIVIS nasce con l’obiettivo di semplificare l’interazione con l’amministrazione fiscale e rendere più semplice, veloce e accessibile il rapporto con la stessa, permettendo la gestione telematica di diverse pratiche, tra cui:

  • comunicazioni di irregolarità;
  • avvisi telematici;
  • cartelle di pagamento;
  • controlli automatizzati;
  • richieste di chiarimenti;
  • invio di documentazione integrativa.

L’assistenza tramite il servizio CIVIS può essere richiesta direttamente online, a prescindere dal modo in cui è stata ricevuta la comunicazione dal contribuente, ossia con avviso telematico, tramite PEC o con lettera o raccomandazione A/R. Uno degli aspetti più apprezzati riguarda la possibilità di centralizzare le comunicazioni con il Fisco in un’unica area digitale, riducendo tempi di attesa e procedure burocratiche.

CIVIS Agenzia delle Entrate: come funziona

Il funzionamento di CIVIS dell’Agenzia delle Entrate segue un processo abbastanza semplice e per avviare la richiesta di assistenza è necessario seguire alcuni passaggi ben precisi. Dopo aver effettuato l’accesso al servizio, bisogna inserire il codice fiscale del contribuente e selezionare la tipologia di atto per il quale si richiede assistenza.

L’utente deve inserire tutti i dati richiesti, avendo cura di compilare l’area di testo “informazioni relative alla richiesta di assistenza”, che può contenere al massimo 3.000 caratteri. Oltre alla segnalazione di due elementi obbligatori, quali l’indirizzo email e il nominativo di riferimento, si dovranno indicare: 

  • gli elementi rilevanti per la correzione dell’esito (o degli esiti) di irregolarità;
  • le motivazioni della richiesta;
  • qualsiasi informazione utile a inquadrare correttamente la situazione.

Dopo la compilazione dei campi obbligatori, il modulo risulta completo e si può procedere all’invio della richiesta selezionando il pulsante “Invia”. CIVIS genera così un numero identificativo della pratica, composto di 13 cifre, che rappresenta il principale riferimento per ogni consultazione successiva.

Dopo l’invio sono generati anche una ricevuta e lo stato di lavorazione, e dal giorno successivo alla presentazione della richiesta si può conoscere anche l’ufficio incaricato della lavorazione, accedendo alla sezione “Consultazione delle richieste”, presente nella pagina principale di CIVIS.

Cosa si può fare con CIVIS

Con CIVIS il contribuente ha la possibilità di gestire una serie di pratiche fiscali, utilizzando uno sportello digitale che permette di operare a distanza, evitando code negli uffici. È possibile, infatti, risolvere errori nelle comunicazioni di irregolarità, cartelle di pagamento e modelli F24:

  • servizio CIVIS dell’Agenzia delle Entrate modifica F24: permette di rivedere errori presenti nel modello F24 già inviato;
  • servizio CIVIS dell’Agenzia delle Entrate correzione F24: possibilità di intervenire direttamente online su diverse voci, quali ad esempio codice tributo errato, anno di riferimento sbagliato, importi indicati in modo non corretto o errata compensazione;
  • servizio CIVIS dell’Agenzia delle Entrate invio documenti: particolarmente utile quando sono richiesti chiarimenti o documentazione integrativa. Tramite la piattaforma è possibile velocizzare la gestione delle pratiche e ridurre i tempi di risposta rispetto agli sportelli fisici;
  • servizio CIVIS dell’Agenzia delle Entrate controllo formale: questa funzione riguarda le comunicazioni inviate ai contribuenti dopo le verifiche sulle dichiarazioni fiscali.

Come accedere a CIVIS Agenzia delle Entrate?

Per utilizzare CIVIS è necessario entrare nell’area riservata del portale dell’Agenzia delle Entrate tramite i sistemi di identificazione digitale riconosciuti, quali SPID, 
Carta d’Identità Elettronica (CIE), Carta Nazionale dei Servizi (CNS) e credenziali abilitate per soggetti autorizzati e intermediari. Dopo il login, l’utente deve selezionare la sezione dedicata ai servizi di assistenza telematica e scegliere CIVIS tra i servizi disponibili, individuando poi quello al quale si è interessati.

Chi può accedere al CIVIS?

L’accesso al servizio CIVIS non è limitato al contribuente diretto, ma è esteso a una platea diversificata di utenti e ciò rappresenta un elemento particolarmente utile per chi delega la gestione fiscale a professionisti esterni. I soggetti che possono utilizzare CIVIS sono: 

  • i contribuenti;
  • gli intermediari;
  • le persone di fiducia;
  • i rappresentanti legali delle persone fisiche, come tutori, curatori speciali, amministratori di sostegno, genitori di minori.

CIVIS Agenzia delle Entrate: la novità da maggio 2026

Proprio a partire da maggio 2026 è stata introdotta un’importante modifica che ha trasformato CIVIS in un vero e proprio “canale unico” di comunicazione digitale tra contribuente e amministrazione finanziaria. La novità è il riesame CIVIS dell’Agenzia delle Entrate, che consiste nella possibilità di richiedere un nuovo esame della pratica direttamente online.

Chi non è soddisfatto dell’esito della prima lavorazione e desidera fornire ulteriori informazioni o chiarimenti non comunicati in precedenza, può inviare una seconda richiesta di assistenza tramite CIVIS. Tra le nuove funzionalità introdotte figurano anche:

  • continuità della gestione con lo stesso ufficio;
  • monitoraggio dello stato della pratica;
  • maggiore trasparenza nella lavorazione;
  • caricamento fino a 10 documenti a supporto dell’istanza.

Quali sono i tempi di risposta del CIVIS?

Con l’aggiornamento introdotto da maggio 2026, il sistema punta a ridurre i tempi morti derivanti dal passaggio tra canali diversi di assistenza. I tempi di risposta di CIVIS dell’Agenzia delle Entrate possono variare in base alla tipologia della richiesta e al carico di lavoro degli uffici.

Generalmente sui tempi incidono diversi fattori, come complessità della pratica, quantità di documentazione allegata, necessità di verifiche aggiuntive, 
periodo dell’anno e volume delle richieste. Solitamente, le richieste standard sono lavorate in 1-2 giorni lavorativi, mentre quelle più complesse possono richiedere più giorni.


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 Davide Pantaleo

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