La chiusura cambia la lettura del 1° giugno. Avevamo individuato nel ritorno sopra 47 €/MWh una riapertura del premio di copertura; la seduta del 2 giugno dice che quel premio resta presente e si assesta nel tratto alto della fascia.
Quadro chiuso alle 23:08 di martedì 2 giugno 2026. La lettura separa future TTF e indice italiano, con nota sull’impatto contrattuale.
Il dato di chiusura: 47,8 euro/MWh e calo del 2,5%
La nostra rilevazione di chiusura fissa il future TTF luglio 2026 a 47,8 euro/MWh, in calo del 2,5% sul mercato di Amsterdam. Il riscontro pubblicato da ANSA collima con la sequenza intraday: alle 08:50 la stessa scadenza risultava a 48,11 euro/MWh con flessione del 2%.
Il passaggio da 48,11 a 47,8 vale 0,31 euro/MWh. Sembra un decimale modesto, invece su un acquisto teorico da 1 TWh equivale a circa 310mila euro di differenziale sulla sola componente commodity. Per questo il finale di seduta conta più del titolo: misura il prezzo marginale con cui il mercato ha chiuso la giornata dopo aver già scaricato parte della tensione del mattino.
Il contratto da guardare è luglio 2026
Il riferimento operativo è la scadenza luglio 2026, ormai centrale dopo il passaggio di mese sui terminali. Il contratto Dutch TTF Gas Futures censito da Barchart è negoziato su ENDEX con dimensione pari a 1 MW per giorno del periodo di consegna moltiplicato per le ore del giorno; il tick minimo è 0,005 euro/MWh.
Questa microstruttura spiega perché una chiusura a 47,8 vada letta come prezzo di copertura. Chi compra gas per consegne future guarda il prezzo assoluto, la curva, la liquidità della scadenza e il costo di fissare oggi una parte del fabbisogno estivo.
La fascia 47-48 resta il terreno tecnico della settimana
La sequenza tra 1 e 2 giugno consegna un’informazione precisa. Il giorno precedente il TTF era tornato sopra 47 €/MWh in apertura; oggi ha chiuso a 47,8 dopo una seduta partita già in calo. Il risultato è una fascia ancora alta per chi deve acquistare gas, con una pressione minore rispetto al mattino e con poca distanza dalla soglia 48.
La soglia da osservare nelle prossime rilevazioni resta quindi 48 euro/MWh. Una chiusura ripetuta sotto quel livello alleggerisce il costo di hedging. Una permanenza sopra 47 lascia comunque in vita il premio richiesto per affrontare campagna di iniezione e rischio di approvvigionamento.
Il raccordo italiano passa dall’IG Index
Il raccordo italiano passa dall’IG Index. Il Gestore dei Mercati Energetici lo calcola per ciascun giorno gas come media aritmetica dei prezzi delle negoziazioni concluse tra le 17:15 e le 17:30 sul mercato italiano del gas; l’ultimo valore disponibile nella pagina pubblica è 47,09 euro/MWh per il giorno gas 1° giugno e la media aritmetica di maggio è 46,89 euro/MWh.
Il confronto con il TTF di chiusura a 47,8 ha limiti temporali, perché cambiano piazza e scadenza, oltre alla base di calcolo. Serve però a misurare lo scarto operativo: la quotazione olandese resta circa 0,71 euro/MWh sopra l’ultimo IG Index disponibile. Per un portafoglio da 500 GWh quel differenziale vale circa 355mila euro.
Stoccaggi: quanto vale il volume residuo verso il 90%
Il prezzo va agganciato alla parte fisica del dossier. Trading Economics colloca le scorte italiane a 119,54 TWh al 31 maggio, su una capacità osservata di 203,42 TWh. Il riempimento implicito è circa 58,8%. I dati AGSI di Gas Infrastructure Europe restano il tracciato tecnico di riferimento per seguire gli stoccaggi sotterranei.
La normativa aggiornata dalla Commissione europea conserva il target del 90% con finestra tra 1 ottobre e 1 dicembre per il periodo 2025-2027. Tradotto sulla capacità italiana osservata, arrivare al 90% significa portarsi vicino a 183,08 TWh. Dalla posizione di 119,54 TWh restano circa 63,54 TWh da coprire.
Valorizzare quel volume residuo al prezzo TTF di 47,8 euro/MWh produce un costo teorico di 3,04 miliardi di euro sulla sola molecola. Ogni euro/MWh aggiuntivo sulla fascia di acquisto sposta il conto di circa 63,54 milioni di euro. Questa è la ragione per cui il decimale del TTF diventa materiale quando viene moltiplicato per la campagna di riempimento.
Perché la bolletta non si muove nello stesso giorno
Per le famiglie il dato non entra direttamente nel conto del mese. ARERA aggiorna la componente materia prima del servizio di tutela della vulnerabilità attraverso la media mensile PSV day ahead e pubblica il valore entro i primi due giorni lavorativi del mese successivo. L’ultimo comunicato presente nella pagina di riferimento riguarda aprile 2026, con riduzione del 7,6% rispetto a marzo.
La conseguenza pratica è semplice: una chiusura TTF a 47,8 pesa sulle bollette solo se contribuisce a costruire una media PSV più alta. Chi ha un contratto a prezzo fisso è schermato dalle condizioni sottoscritte. Chi ha un’offerta indicizzata deve guardare il paniere, la periodicità di aggiornamento e lo spread previsto dal contratto.
Imprese e fornitori reagiscono prima del cliente domestico
Per imprese energivore e fornitori il tempo di trasmissione è più rapido. La variazione del TTF entra nelle decisioni su coperture, preventivi e margini prima che il dato arrivi alle utenze domestiche. Una fascia stabile tra 47 e 48 rende meno conveniente aspettare un rientro netto, soprattutto quando il fabbisogno estivo è già programmato.
La lettura operativa è quella di un mercato che ha corretto senza consegnare un prezzo rilassato. A 47,8 euro/MWh il gas resta abbastanza caro da incidere sui budget industriali e abbastanza vicino a 48 da tenere aperta la scelta tra copertura immediata e attesa di nuove chiusure.
Perché questo articolo aggiorna il dossier del 1° giugno
Il nostro aggiornamento del 1° giugno aveva individuato nella chiusura sopra 48 il possibile segnale di rafforzamento. La chiusura del 2 giugno arriva sotto quella soglia e modifica la lettura: il movimento rialzista di inizio mese perde forza e conserva una base sopra 47.
Il collegamento con la nostra analisi del 1° giugno sul TTF a 47,7 €/MWh serve a evitare una lettura a frammenti: ieri il mercato aveva recuperato quota, oggi la chiusura mostra che la fascia 47-48 resta il vero terreno tecnico della settimana.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Junior Cristarella
Source link



