Tre attraversamenti del Tevere, una stazione a 43 metri di profondità e un capolinea pronto a prolungarsi ancora. Non è un rendering: i cantieri della Linea C avanzano davvero verso nord-ovest. Roma Metropolitane ha consegnato le aree per avviare le stazioni Auditorium e Farnesina, l’ultima sezione della linea in direzione del Foro Italico. Con questo step, il tracciato si allunga di altri 3 km e, sommati ai lavori già in corso sulla T2, i chilometri in costruzione diventano 7. In arrivo anche sette nuove fermate che collegheranno centro storico, Prati, Flaminio, Villaggio Olimpico e l’asse della Farnesina.
Che cosa parte adesso: la nuova tratta T1
La tratta T1 della Linea C si estende per 3 km e prevede due stazioni: Auditorium e Farnesina. Le aree sono state consegnate al Contraente Generale Metro C S.c.p.A., consentendo l’apertura delle cantierizzazioni. Si tratta dell’ultimo segmento in direzione nord-ovest: un tassello che completa l’innesto con la T2 e prepara il terreno ai futuri prolungamenti previsti nei piani della città. L’avanzamento della T1 permette di saldare i flussi tra Flaminio, Foro Italico e l’asse di Prati con il cuore del tracciato già avviato più a sud.
La T2 già in corso: da Venezia a Mazzini
La tratta T2, lunga 4 km, è entrata nella fase operativa a febbraio. Collega la stazione Venezia (lavori avviati nel 2023) con le fermate Chiesa Nuova, Piazza Pia/Castel Sant’Angelo, Ottaviano e Mazzini. L’obiettivo è rafforzare gli scambi tra il centro storico e l’asse di Prati, con un corridoio che intercetta punti strategici per turismo, servizi e uffici. L’integrazione tra T1 e T2 disegna una dorsale continua che unisce aree oggi servite in modo frammentario, aprendo nuove direttrici anche per l’utenza pendolare e per gli eventi dell’area Foro Italico.
Sette nuove stazioni, 7 km in costruzione: la mappa delle novità
Con l’avvio della T1 e la progressione della T2, le nuove fermate in lavorazione diventano sette. È un ampliamento che ridisegna la geografia degli spostamenti quotidiani e aumenta le opzioni di interscambio con la rete esistente. La sequenza dei nuovi approdi verso nord-ovest consolida un tronco metropolitano finora assente in questa parte di città.
Di seguito l’elenco delle fermate in costruzione, ordinate lungo il percorso:
- Venezia
- Chiesa Nuova
- Piazza Pia/Castel Sant’Angelo
- Ottaviano
- Mazzini
- Auditorium
- Farnesina
Opere sotto il Tevere: dove passeranno le gallerie
Il tracciato attraverserà il Tevere in tre punti. È uno dei passaggi tecnici più rilevanti del progetto e interessa aree densamente frequentate. Le gallerie saranno scavate a profondità studiate per ridurre interferenze in superficie, mantenendo comunque un profilo che consenta la continuità del servizio una volta attivato.
I tre attraversamenti previsti riguardano:
- il tratto tra Farnesina e Auditorium, tra Ponte Milvio e Ponte Duca d’Aosta;
- il segmento tra Auditorium e Mazzini, in direzione via Timavo fino a piazza Bainsizza;
- la sezione tra piazza Pia/Castel Sant’Angelo e Chiesa Nuova, oltre 20 metri sotto il fondo dell’alveo.
Dal 2029 la stazione Farnesina assumerà anche il ruolo di cantiere logistico per lo scavo meccanizzato delle gallerie con la talpa. È un passaggio cruciale per gestire tempi e forniture, con attività pianificate per minimizzare gli impatti nei periodi più sensibili della città.
Farnesina, il nuovo capolinea predisposto al prolungamento
Farnesina sarà il capolinea nord-occidentale della Linea C, in prossimità del Ministero degli Affari Esteri e del Foro Italico. Il progetto la predispone per un futuro prolungamento verso Grottarossa/Tor di Quinto, come indicato dal Piano Urbano della Mobilità Sostenibile. La scelta dell’area mira a servire una zona ad alta concentrazione di uffici, impianti sportivi ed eventi, creando un nodo con forte domanda potenziale durante tutto l’anno.
Profondità e accessi: i numeri chiave
La stazione si svilupperà su sette livelli interrati, con una profondità massima di 43 metri e tre accessi al pubblico. Il cantiere operativo interesserà Piazzale della Farnesina, compresa l’area oggi usata per la sosta dei bus e il deposito Ama. Sono previste due aree logistiche su lungotevere Maresciallo Diaz. Durante i lavori si potranno verificare rimodulazioni temporanee dei parcheggi e adeguamenti puntuali della viabilità, garantendo comunque l’accesso agli edifici istituzionali e agli impianti sportivi.
Auditorium: dove sorgerà e cosa cambia nel quartiere
La stazione Auditorium nascerà nel Flaminio, in corrispondenza di piazza Apollodoro, accanto al Palazzetto dello Sport (PalaTiziano). Il cantiere occuperà l’area oggi destinata a spazio ludico-sportivo tra il Palazzetto e viale Tiziano. Per assicurare la continuità delle attività di quartiere, le aree giochi e sportive saranno trasferite preventivamente e in modo temporaneo in spazi comunali vicini.
Secondo il progetto, questa fermata rafforzerà l’accessibilità al sistema culturale e sportivo dell’area: Auditorium-Parco della Musica, Maxxi, Stadio Flaminio e Villaggio Olimpico. La viabilità ordinaria non subirà modifiche sostanziali nella fase di cantiere, un punto chiave per contenere gli impatti in una zona già molto frequentata per eventi e servizi.
Tappe e budget: cosa si sa oggi
Il percorso operativo ha segnato alcune scadenze chiare. Le aree per le stazioni Auditorium e Farnesina sono state consegnate al Contraente Generale, aprendo la fase di cantiere della T1. La T2 è in costruzione da febbraio, con il cantiere della stazione Venezia avviato nel 2023. Il 2029 è l’anno indicato per l’avvio della funzione logistica della stazione Farnesina a supporto dello scavo meccanizzato delle gallerie. Per la T1 Farnesina-Clodio/Mazzini è stato affidato un intervento dal valore complessivo di 776 milioni di euro, che include una quota di 268 milioni per Vianini Lavori.
Articolo visto su (ilmessaggero.it) Metro C, via ai lavori per Auditorium e Farnesina: dalla nuova tratta al capolinea, ecco cosa sapere
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