La chiusura dell’intervento a San Donato va letta come un passaggio di funzionalità urbana: restituisce continuità a una strada comunale che serve spostamenti ordinari e ricuce un tratto compromesso dal dissesto. Il dato economico è limitato rispetto al volume complessivo dei cantieri programmati ma il suo effetto è immediato perché riguarda il transito quotidiano.
Nota di lettura: questo articolo separa i lavori già conclusi dai ripristini in partenza e dai cantieri ancora dentro la procedura di affidamento.
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Che cosa è stato completato sulla strada di San Donato
L’intervento chiuso sulla strada di San Donato riguarda il ripristino di tre tratti stradali danneggiati da fenomeni di smottamento. La parte più rilevante non è la sola posa di un nuovo assetto viario: il punto tecnico è il recupero della sicurezza della carreggiata dove i movimenti del terreno avevano reso difficoltoso il passaggio.
Il costo indicato per l’opera è di 99 mila euro. La copertura arriva dai fondi collegati all’alluvione 2022, quindi da risorse vincolate alla ricostruzione e alla messa in sicurezza dopo i danni generati dagli eventi meteorologici che hanno colpito il territorio marchigiano a partire dal 15 settembre 2022.
Perché questo tratto pesa sulla mobilità verso Sassoferrato
La strada di San Donato ha un valore pratico perché intercetta una direttrice locale verso Sassoferrato e serve una mobilità fatta di residenti, attività e spostamenti di prossimità. Quando un tratto comunale di questo tipo perde stabilità non si riduce soltanto il comfort di guida: cambia la prevedibilità del percorso e aumenta il peso degli itinerari alternativi.
La piena percorribilità restituita ora riduce l’incertezza per chi usa quel collegamento in modo ricorrente. Il beneficio più concreto è nella continuità del transito: una strada che torna stabile consente di programmare gli spostamenti senza dipendere da restringimenti, cautele forzate o deviazioni occasionali.
La sequenza dei ripristini già messi in fila
San Donato si inserisce in una catena di lavori comunali già avanzata. Nel perimetro ricostruito risultano completati gli interventi a Grotte, Vallina, Argignano Est, i tre interventi ad Albacina e quello sulla strada del cimitero di Campodonico. Questa progressione mostra una scelta operativa chiara: intervenire su più frazioni con cantieri puntuali invece di concentrare tutto su una sola direttrice.
Restano dentro la fase finale altri lavori di prossimità. Sono indicati come in completamento Attiggio e il primo tratto di Moscano, mentre gli interventi al Colle di Campodonico sono partiti di recente. La lettura amministrativa è lineare: il Comune sta chiudendo i ripristini più frammentati prima di arrivare al blocco delle opere più pesanti.
Scavi precedenti e ripristini sulle reti
Il prossimo passaggio non riguarda soltanto la strada appena sistemata. Sulla direttrice di San Donato e sulla strada di Cantia sono attesi ripristini definitivi da parte di Enel dopo gli scavi eseguiti nei mesi scorsi. La distinzione è importante: un ripristino provvisorio serve a garantire continuità d’uso, quello definitivo chiude la fase tecnica e riporta la sede stradale a una condizione più stabile.
Questi lavori partiranno dopo il ripristino provvisorio della strada di Marischio, dove le attività risultano già avviate. A monte c’è anche il rapporto con E-Distribuzione, destinataria di diffide per la messa in sicurezza dei tratti interessati. La vicenda chiarisce un meccanismo spesso poco visibile: quando le reti di servizio incidono sulla sede stradale, la qualità del ripristino finale dipende dal coordinamento tra ente locale e gestore dell’infrastruttura.
Argignano e San Michele: il passaggio ancora aperto
Il blocco più delicato resta fuori dal cantiere di San Donato. Gli interventi di maggiori dimensioni ancora da avviare sono due su Argignano e uno su San Michele, collocati dentro l’accordo quadro regionale in attesa dell’impresa affidataria. La criticità non è progettuale in senso stretto: il collo di bottiglia è la fase di affidamento.
Negli atti SUAM della Regione Marche, il lotto 13 riguarda la strada comunale della frazione Argignano per Bassano adiacente alla Chiesa con base di gara da 379.800 euro, il lotto 16 riguarda la messa in sicurezza della strada di Argignano con intervento sulla frana per 197.000 euro e il lotto 17 riguarda la strada San Michele per 195.000 euro. La somma delle tre basi di gara arriva a 771.800 euro, un ordine di grandezza che spiega perché questi cantieri pesino più dei ripristini puntuali già chiusi.
Il peso economico del piano comunale
Il quadro economico dichiarato dall’amministrazione distingue gli interventi già avviati dal lavoro ancora dentro iter autorizzativi, progettuali o di affidamento. La soglia più ampia è di circa 44 milioni di euro per lavori in una delle fasi preliminari o procedurali, cui si aggiungono oltre 21 milioni di euro già avviati.
Questa proporzione aiuta a leggere il cantiere di San Donato senza sovrastimarlo e senza ridurlo a episodio minore. I 99 mila euro hanno risolto un problema locale immediato, mentre la massa finanziaria più consistente resta agganciata a procedure che determinano tempi e capacità di trasformazione sul medio periodo.
Cosa cambia ora per chi percorre la zona
Da oggi il cambiamento percepibile è la restituzione di una sede stradale più affidabile sul collegamento di San Donato. Per gli utenti abituali significa minore esposizione a discontinuità del fondo e minore dipendenza da soluzioni temporanee. Per le frazioni, il valore è nella continuità dei collegamenti con il resto del territorio comunale.
Il dossier però resta aperto perché la rete viaria non funziona per singoli segmenti isolati. Il completamento di San Donato produce beneficio immediato, mentre l’effetto strutturale arriverà solo quando saranno chiusi anche i ripristini Enel, il passaggio di Marischio e i tre cantieri collegati ad Argignano e San Michele.
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Junior Cristarella
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