Cardinale si arruola con Vannacci: «Meno male che non sono stato eletto»

«Non tutti i mali vengono per nuocere. La mancata elezione a consigliere comunale di Fondi? Verrebbe da rispondere: meglio così!»: è ironico l’imprenditore ortofrutticolo Franco Cardinale. Lo fa a ridosso dell’Assemblea Costituente nella quale nascerà Futuro Nazionale, il Partito annunciato dal generale Roberto Vannacci una volta sceso dal Carroccio. I lavori si aprono oggi presso l’Auditorium della Conciliazione a Roma. Cardinale, con un passato da consigliere Provinciale e Comunale a Fondi nelle file della Lega è tra i «duemila fortunati che potranno dire ai nipotini “io c’ero”».

Per lui c’è la promessa di un incarico da Responsabile organizzativo del comprensorio del Sud Pontino di Futuro Nazionale. Confuso tra confezioni di legno con insalate e limoni nel suo box all’interno del mercato ortofrutticolo di Fondi, Cardinale saluta a posteriori la sua mancata elezione alle ultime amministrative alla luce di «un’incredibile caccia alle streghe che leggo dalle vostre cronache giornalistiche».

Il retroscena

Annalisa Muzio

«Se fossi stato eletto avrei dovuto chiedere il permesso»: c’è un retroscena che riguarda Cardinale e dell’assessora Annalisa Muzio del Comune di Latina. Un retroscena che profuma di libertà ritrovata.

«Se avessi occupato un ruolo istituzionale nel Comune di Fondi – analizza Cardinale – avrei dovuto chiedere il permesso a qualcuno per partecipare a un’assemblea pubblica e democratica cui mi ha invitato il generale, al quale mi lega un’amicizia personale. Risale a tempi che precedono il successo del suo best seller Un Mondo al Contrario e l’elezione al Parlamento Europeo del 2024».

Franco Cardinale si riferisce al polverone sollevato dalla rivelazione fatta dal giornalista Andrea Apruzzese sull’edizione di Latina de Il Messaggero. Aveva annunciato la partecipazione dell’assessora all’Urbanistica del Comune di Latina Annalisa Muzio ad un evento organizzato il 4 giugno scorso da Futuro Nazionale a Roma. Lei l’ha definito «una tempesta in un bicchier d’acqua». Cardinale immagina cosa sarebbe successo se fosse stato eletto con la sua lista civica Oltre che il mese scorso ha sostenuto la candidata sindaco Anna Rita Del Sole per la coalizione guidata da Fratelli d’Italia. (Leggi qui: La sedia vuota di Muzio e l’ombra di Vannacci: allarme nel centrodestra pontino).

«Meno male che non sono stato eletto» aggiunge Cardinale. «Perché, in quel caso avrei dovuto chiedere autorizzazioneper partecipare ad un evento politico a carattere nazionale. Ero e resto un uomo libero e, credetemi, esserlo a Fondi non è una regola ma un’eccezione».

Il de profundis della Lega e le parole al vetriolo

Giovanna Miele e Claudio Durigon

Cardinale mostra una foto che lo ritrae insieme all’ex generale dell’Esercito: «L’abbiamo scattata agli inizi dell’anno quando è venuto a trovarmi. Roberto mi ha raccomandato di non divulgarla ma di attendere il momento». Quel momento è arrivato quando l’imprenditore ortofrutticolo ha ritenuto che fosse suonato il de profundis politico per la Lega. Che «avrà pure eletto un consigliere Provinciale ma nella mia città non è stata in grado di mandare in Consiglio nemmeno il suo candidato a sindaco». (Leggi qui: Fazzone fa il pieno, Fondi si inchina: la corazzata azzurra travolge tutti).

Parole al vetriolo dirette alla deputata leghista di Latina Giovanna Miele che era stata inviata a Fondi prima delle elezioni nel tentativo di sciogliere i nodi che bloccavano un’alleanza con FdI contro Forza Italia che poi ha stravinto. «Non ha avuto il tempo e l’attenzione di capire la nostra sofferenza quando le chiedevamo di unire le migliori risorse del centrodestra che negli ultimi cinque anni sono stati all’opposizione rispetto alla maggioranza del sindaco Beniamino Maschietto».

Cardinale — insieme all’ex sindaco Luigi Parisella — chiedeva da mesi che la Lega di Latina unisse le ultime risorse rimastegli sul territorio fondano per irrobustire l’alleanza con Fratelli d’Italia. «Abbiamo predicato nel deserto – si incupisce – e di fronte a risposte mai ricevute, abbiamo deciso di percorrere altre e nuove strade».

Oltre batte Lega: 436 voti contro 344

I numeri gli danno ragione. La lista Oltre ha conquistato 436 voti (pari al 2,03%), mentre la Lega — nonostante il simbolo storico di Alberto da Giussano — ha raccolto quasi cento voti in meno con Tonino De Parolis: appena 344 voti(1,60%). «Ripeto, meno male come sono andate le cose sinora» riprende Cardinale. «Perché se fossi stato eletto consigliere comunale avrei creato qualche problema al Partito che esprimeva la candidata a sindaco. E invece oggi posso andare a Roma con la coscienza a posto: non creo motivi di imbarazzo a nessuno e abbiamo la serenità giusta per affrontare le sfide che ci attendono. Dobbiamo strutturare il partito nei singoli Comuni della provincia in vista dei prossimi appuntamenti elettorali. Le richieste di partecipazione sono numerose e commoventi».

Un dettaglio politicamente curioso: la lista Oltre si sarebbe dovuta chiamare proprio Futuro Nazionale ma a bloccare tutto è stato il generale Vannacci: ha ordinato di attendere, rinunciando a qualche centinaio di voti in più che il simbolo avrebbe attratto. Assicura Cardinale che dagli altri centri del comprensorio — da Terracina sino a Castelforte e Santi Cosma e Damiano, passando per Itri, Gaeta, Formia e Minturno — «molti potenziali aderenti attendono lumi su come e con chi confrontarsi nella prossima fase del tesseramento».

La replica di Durigon

Laura Ravetto (Foto: Giulia Palmigiani © Imagoeconomica)

Il senatore pontino della Lega Claudio Durigon — uno degli attuali due vice segretari nazionali e sottosegretario di Stato — venerdì, dopo aver partecipato a una rubrica su Sky TG24, ha dettato alle agenzie una dichiarazione. Commentando l’esternazione della neo deputata vannacciana Laura Ravetto (ex Carroccio), è stata letta da molti come una risposta agli ex dirigenti e amministratori della Lega in transito verso Futuro Nazionale.

«Su alcuni temi della sicurezza crediamo che sia oggettivo che la percezione e la sensazione, nonostante il buon lavoro del ministro Piantedosi, è necessario ancora rafforzarla. Sono temi che chi sta al governo vuole fare: non solo la Lega ma lo ha detto anche Giorgia Meloni. La demagogia di alcuni parlamentari è opera di fine legislatura di chi cerca un riposizionamento perché luoghi e posti non ce ne sono più per loro e quindi cambiano tanto opinione. È una situazione abbastanza caotica ma previsionale di fine legislatura». Cronache da fine impero.


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