È prevista per oggi una nuova riunione della maggioranza, richiesta dalla coalizione che sostiene la sindaca Andreana Patti, alla presenza della stessa prima cittadina. Un incontro che, salvo sorprese, avrà come tema principale il completamento dell’esecutivo con la nomina dei tre assessori che ancora mancano all’appello.
A poco più di un mese dall’insediamento dell’amministrazione, il nodo della composizione della giunta continua infatti a rappresentare uno dei principali dossier politici. La sindaca, finora, ha scelto di non accelerare sui nomi, mantenendo un atteggiamento prudente. Una cautela che lascia intendere come la scelta degli assessori non sia affatto semplice e richieda un delicato equilibrio tra rappresentanza politica, competenze e stabilità della maggioranza.
Del resto, la volontà di entrare a far parte dell’esecutivo cittadino non è mai stata nascosta. Già durante la campagna elettorale diversi esponenti della coalizione avevano manifestato l’ambizione di ricoprire un incarico amministrativo. Aspirazioni legittime, soprattutto per chi ha contribuito alla vittoria elettorale, ma che inevitabilmente devono fare i conti con il numero limitato delle poltrone disponibili e con le esigenze di governo della città.
Se però Andreana Patti ha scelto di attendere prima di completare la squadra, è evidente che le valutazioni in corso vadano ben oltre la semplice spartizione politica. La costruzione di una giunta destinata ad amministrare per l’intero mandato richiede infatti equilibrio, affidabilità e condivisione del progetto amministrativo.
Il nodo Compatti
Tra i dossier più delicati c’è quello relativo alla lista Compatti, che punta a ottenere un secondo rappresentante in giunta.
Negli ultimi giorni era tornato a circolare il nome di Oreste Alagna, ma questa ipotesi sembrerebbe perdere consistenza. L’ex assessore al Turismo, infatti, non godrebbe dell’appoggio politico dei due consiglieri comunali della lista, Leo Orlando e Gabriele Di Pietra. Una posizione che, pur smentita in più occasioni, sarebbe coerente con quanto accaduto negli ultimi anni. Orlando e Di Pietra, entrambi provenienti dall’esperienza di Civicamente, hanno infatti più volte espresso critiche nei confronti della gestione del settore turistico.
Eppure i tre hanno condiviso la candidatura a sostegno di Andreana Patti all’interno della stessa lista. Va ricordato, inoltre, che Alagna fu tra i primi a sposare il progetto politico dell’attuale sindaca, quando ancora si ipotizzava una possibile candidatura a sindaco di Nicola Fici. Proprio per questo motivo, la sua eventuale esclusione assumerebbe anche un significato politico non trascurabile.
L’ipotesi Gabriele Di Pietra
Tra i nomi che circolano con maggiore insistenza figura quello di Gabriele Di Pietra. Il consigliere comunale rappresenterebbe una soluzione capace di garantire una diretta rappresentanza della lista Compatti all’interno dell’esecutivo.
Tuttavia, secondo indiscrezioni, avrebbe posto una condizione precisa prima di accettare l’incarico: ottenere dalla sindaca la garanzia di poter restare assessore per l’intero mandato amministrativo. Una richiesta legata al fatto che la nomina comporterebbe le dimissioni dal Consiglio comunale, con la conseguente perdita del seggio.
Si tratta però di una prospettiva che mal si concilia con la natura stessa dell’incarico assessoriale. Un assessore resta infatti in carica finché gode della fiducia del sindaco e della maggioranza politica che sostiene l’amministrazione. Nel corso di cinque anni possono intervenire cambiamenti politici, esigenze di rimpasto, nuove priorità amministrative o valutazioni sull’operato dei singoli componenti della giunta. Senza contare che lo stesso assessore potrebbe decidere di lasciare l’incarico per motivi personali, professionali o politici.
Le valutazioni di ProgettiAmo Marsala
Un’altra casella riguarda ProgettiAmo Marsala. Anche in questo caso i nomi sul tavolo sono almeno due.
Da una parte c’è quello del consigliere comunale Piergiorgio Giacalone, la cui eventuale nomina in giunta determinerebbe l’ingresso in Consiglio comunale del primo dei non eletti, Flavio Coppola.
Proprio Coppola rappresenta però anche un’altra possibile soluzione. L’ex consigliere comunale potrebbe infatti essere indicato direttamente come assessore dal movimento, evitando così le dimissioni di Giacalone dall’Aula. Coppola era stato candidato nella lista civica riconducibile a Paolo Ruggieri insieme a Francesca Russo ed era stato indicato anche da Nicola Fici tra i possibili assessori nell’ipotesi, poi mai concretizzatasi, di una sua candidatura a sindaco. Le valutazioni all’interno del movimento sembrano quindi ancora aperte.
La casella di Marsala Civica – Sud chiama Nord
Resta infine la posizione di Michele Gandolfo. Il consigliere comunale, eletto con Marsala Civica – Sud chiama Nord, non dispone al momento di un gruppo autonomo in Consiglio comunale, ma dovrebbe comunque esprimere un proprio rappresentante nell’esecutivo.
Secondo le indiscrezioni che circolano negli ambienti politici, la scelta dovrebbe ricadere su una figura femminile, anche se finora non sono emersi nomi ufficiali.
Il vertice decisivo
La riunione di oggi potrebbe quindi rappresentare un momento decisivo per sciogliere i nodi ancora aperti. Molto dipenderà dalla capacità della coalizione di trovare un punto di equilibrio tra le diverse sensibilità politiche e le aspettative maturate all’interno delle liste che hanno contribuito alla vittoria elettorale.
Durante la campagna elettorale il mix tra destra e sinistra non è apparso un problema. Potrebbe esserlo, invece, nel momento in cui quel mix dovrà trasformarsi in una squadra di governo.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
redazione@tp24.it (Redazione)
Source link




