Pacco lasciato incustodito dal corriere e rubato: chi risarcisce?


Il venditore è responsabile nel caso in cui il corriere abbia abbandonato il plico o lo scatolo nelle aree comuni del condominio senza attendere il destinatario?

Il fenomeno dei pacchi lasciati incustoditi davanti alla porta di casa è diventato comune con la diffusione degli acquisti online. Sempre più spesso capita di ricevere una notifica di avvenuta consegna e di scoprire, magari ore dopo, che il pacco non c’è più. In questi casi nasce un dubbio ricorrente: quando un pacco viene lasciato senza controllo dal corriere e viene rubato, chi deve risarcire il danno? La risposta non è sempre uguale, perché dipende dal momento in cui la consegna si considera effettivamente conclusa e dal tipo di rapporto giuridico che lega le parti coinvolte.

Quando un pacco si considera davvero consegnato?

Per stabilire chi risponde di un pacco rubato è necessario chiarire quando la consegna può dirsi completata.

In via generale, il codice civile prevede che la consegna della merce avvenga nel momento in cui il venditore affida il bene al vettore incaricato del trasporto. Da quell’istante, il rischio legato al viaggio passa all’acquirente.


Questo schema, però, vale principalmente nei rapporti tra operatori economici. Quando invece l’acquirente è un consumatore, entra in gioco una disciplina diversa, pensata per offrire una tutela più ampia a chi acquista per scopi personali.

Quali regole valgono negli acquisti dei consumatori?

Nel caso di vendita a un consumatore, il rischio di perdita o danneggiamento del bene non si trasferisce con la semplice spedizione: la normativa a tutela dei consumatori stabilisce che il rischio passa solo quando il destinatario entra materialmente in possesso della merce.

In altre parole, finché il pacco non è effettivamente consegnato, la responsabilità resta in capo al venditore o al soggetto che materialmente esegue il trasporto.

Questo significa che una consegna solo “formale”, dichiarata tramite tracking ma non accompagnata da un reale passaggio di mano, non è sufficiente a liberare chi ha spedito o trasportato il bene.

Pacco lasciato davanti alla porta: è una consegna valida?

Quando il corriere deposita il pacco davanti all’ingresso dell’abitazione, sul pianerottolo o in un’area accessibile a terzi, senza che il destinatario lo ritiri personalmente, la consegna non può dirsi perfezionata.


Se in queste condizioni il pacco viene sottratto, non si può sostenere che il destinatario ne avesse già assunto il rischio. Il semplice aggiornamento dello stato di consegna non equivale a una consegna effettiva.

Di conseguenza, il vettore non può considerarsi liberato dai propri obblighi e resta responsabile della perdita del bene.

Chi risponde tra corriere e venditore?

La responsabilità può essere analizzata su due livelli distinti.

Da un lato, il corriere risponde per la perdita o il danneggiamento della merce durante il trasporto, salvo che riesca a dimostrare che l’evento sia dipeso da cause imprevedibili e inevitabili. Lasciare un pacco incustodito in un luogo non protetto (come può esserlo la portineria, ad esempio) non rientra in queste ipotesi.

Dall’altro lato, nei rapporti con il consumatore il principale referente resta il venditore. È quest’ultimo che deve garantire la corretta consegna del prodotto acquistato.


Se il bene non viene ricevuto, il venditore è tenuto a rimborsare l’importo pagato o a procedere con una nuova spedizione, salvo poi rivalersi internamente sul corriere.

Cosa può fare chi non ha ricevuto il pacco?

Quando un pacco risulta consegnato ma non è mai stato ritirato, è opportuno intervenire senza ritardi. In genere è consigliabile segnalare subito l’accaduto al venditore, chiedendo una soluzione come il rimborso o l’invio di un nuovo prodotto.

È utile anche verificare la documentazione di consegna: se manca una firma o una prova certa del ritiro, la consegna può considerarsi irregolare.

In caso di furto, presentare una denuncia contro ignoti può fornire un supporto documentale importante.

Conservare tutte le comunicazioni e le ricevute consente di rafforzare eventuali contestazioni o reclami successivi.


Quando il corriere può non essere responsabile?

Esiste un’ipotesi in cui il corriere può essere sollevato da responsabilità: ciò accade quando il destinatario ha autorizzato in modo esplicito la consegna senza firma, accettando che il pacco sia lasciato in un luogo indicato.

Questo consenso deve essere chiaro e dimostrabile, ad esempio attraverso un’opzione selezionata su un portale o un’app.

In tali casi, il rischio dello smarrimento o del furto si trasferisce al consumatore al momento del deposito. Una semplice autorizzazione informale o verbale non è sufficiente a escludere la responsabilità del vettore.

Pacco rubato in condominio: chi deve pagare?

La situazione si complica quando il pacco viene lasciato in condominio.

In linea generale, il condominio non risponde del furto dei pacchi abbandonati nelle aree comuni, soprattutto se non vi è stata una consegna formale a un soggetto incaricato.


Se però il pacco viene consegnato al portiere con una presa in carico documentata, la responsabilità può ricadere sul condominio, seppur entro limiti precisi e di solito solo in caso di comportamenti gravemente negligenti.

In ogni caso, il responsabile diretto del furto resta chi materialmente sottrae il bene, qualora venga individuato.

È anche utile ricordare che spesso venditori e società di trasporto dispongono di coperture assicurative che consentono di recuperare il valore della merce rubata.

Pacco lasciato incustodito dal corriere: conclusioni

Lasciare un pacco senza controllo non equivale a una consegna regolare: finché il destinatario o un soggetto da lui delegato non entra in possesso del bene, il rischio resta a carico di chi ha organizzato la spedizione.

Il consumatore che non riceve quanto acquistato ha diritto a ottenere il rimborso o la sostituzione del prodotto, rivolgendosi al venditore. Sarà poi quest’ultimo, se del caso, a rivalersi sul corriere.





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 Mariano Acquaviva

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