Il Petruzzelli tratta il film come una partitura scenica. Qui il tempo della sala torna materia musicale: taglio di montaggio, ingresso del tema e attacco del podio devono cadere nello stesso istante. Il margine di elasticità si restringe e la partitura incontra la macchina della proiezione.
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Bari, orario e formato della serata
La scheda del Teatro Petruzzelli colloca il film concerto alle 20.45 di lunedì 6 luglio. Il titolo ufficiale è Nuovo Cinema Paradiso Film in Concerto; l’esecuzione è affidata all’Orchestra del Teatro Petruzzelli e alla direttrice Roberta Peroni. La stessa pagina indica la vendita dei biglietti tramite il circuito Vivaticket.
Il formato dichiarato è netto: le musiche di Ennio Morricone e il Tema d’amore di Andrea Morricone saranno suonati in sincrono con la proiezione. La sala ascolta la partitura mentre nasce dal vivo e vede il film nella sua scansione originale, senza separare il brano dalla scena che lo contiene.
La responsabilità dell’orchestra nel sincrono
In un film concerto l’orchestra governa agogica, colore e tempo già fissato dalle immagini, con attacchi che arrivano a ridosso dei tagli di montaggio e silenzi misurati sulla durata della scena. Per Nuovo Cinema Paradiso la prova sta nella misura: molti temi chiedono fraseggio lungo, cantabilità e un controllo del rubato compatibile con il cronometro del film.
La scrittura morriconiana qui lavora per ritorni, variazioni e sospensioni. Il tema entra nella scena quando il racconto chiede una soglia emotiva riconoscibile e quando la sala deve percepire il legame tra Salvatore, Alfredo e il cinema del paese siciliano. Suonare quella materia dal vivo significa fissare ogni fraseggio musicale sul movimento della pellicola.
La mappa nazionale dopo il rinvio torinese
Cinque città per Morricone nasce come chiamata corale per Ancona, Bari, Palermo, Roma e Torino nel giorno legato alla morte del Maestro, avvenuta il 6 luglio 2020. Il ramo barese resta fissato al Petruzzelli. La tappa torinese, legata all’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, è stata spostata al 20 settembre 2026 alle 20.30 per un guasto all’impianto di condizionamento dell’Auditorium Rai Arturo Toscanini, comunicato da Rai Cultura.
La precisazione evita una versione ormai superata della parola contemporanea. Nel calendario effettivo, Bari mantiene la data del 6 luglio con Ancona, Palermo e Roma. Torino rimane legata al progetto, con collocazione autunnale e biglietti già acquistati validi per la nuova sera indicata dall’Orchestra Rai.
Il legame barese con Morricone
Bari porta in questa serata un precedente documentato: nel 2019 Ennio Morricone ricevette le chiavi della città al Teatro Petruzzelli durante il Bif&st. Il sindaco Vito Leccese ha richiamato quel passaggio nel presentare la serata del 2026, come registrato anche da ANSA. Lo stesso palcoscenico collega il tributo attuale all’ultima fase del rapporto pubblico tra Morricone e la città .
Il Petruzzelli aggiunge una caratteristica ulteriore: l’omaggio a repertorio lascia spazio al film che trasformò una partitura per immagini in patrimonio collettivo riconosciuto nel circuito dei grandi premi. Bari sceglie la forma più vincolante, quella in cui la sala misura l’esattezza tra musica e immagine secondo dopo secondo.
Roberta Peroni, una direzione interna alla vita del teatro
La scelta di Roberta Peroni ha una ragione teatrale prima ancora che simbolica. Direttrice musicale di palcoscenico della Fondazione Teatro Petruzzelli dal 2017, ha lavorato con l’Orchestra in programmi sinfonici, Municipi Sonori, Il labirinto di Creta di Nicola Piovani, Il gatto con gli stivali di Nicola Scardicchio e Roméo et Juliette di Gounod.
Il suo profilo parla barese anche nella formazione: Conservatorio Niccolò Piccinni per direzione d’orchestra, pianoforte e composizione, poi perfezionamento alla Royal Danish Academy di Copenaghen. In un film concerto quella biografia vale in sala prove, dove il podio deve tenere disciplina orchestrale, cronometro e schermo dentro una sola traiettoria musicale.
Tornatore, Ennio Morricone e Andrea Morricone
Nuovo Cinema Paradiso, scritto da Giuseppe Tornatore e realizzato sotto la sua regia, appartiene alla stagione che proiettò il cinema italiano di fine anni Ottanta su scala internazionale. Il film vinse l’Oscar per il miglior film in lingua straniera nel 1990, il Golden Globe nello stesso anno e cinque BAFTA nel 1991.
Per la partitura arrivarono il David di Donatello e il BAFTA a Ennio Morricone. Andrea Morricone firmò uno dei temi più riconoscibili del film, il Tema d’amore. La serata barese riporta al centro anche quel credito familiare e compositivo, spesso assorbito dal solo nome del Maestro nelle citazioni rapide.
La traccia musicale annunciata
La scheda pubblicata dalla Fondazione Morricone elenca una traccia ampia del materiale previsto: Nuovo Cinema Paradiso Main Theme, Maturità , Infanzia e maturità , Ripensandola, Totò e Alfredo, Visita al cinema, Prima gioventù, Per Elena e il finale. Il Tema d’amore compare in più versioni, con un uso drammaturgico riconoscibile: riemerge quando il racconto riporta Salvatore verso ciò che ha lasciato alle spalle.
Il peso musicale del programma sta nella continuità fra tema principale e variazioni interne. L’ascoltatore riceve un disegno che attraversa infanzia, ritorno adulto, rapporto con Alfredo e perdite mai risolte. La forma film concerto costringe ogni titolo a restare al proprio posto dentro la narrazione.
Cristaldi Film, Touch Entertainment e materiali di proiezione
La pagina del Petruzzelli ringrazia Cristaldi Film e Touch Entertainment Ltd.. La notazione segnala il lato produttivo che spesso sfugge negli appuntamenti di cinema con orchestra: servono materiali di proiezione, sincronizzazione, autorizzazioni musicali e accesso alla versione del film destinata all’esecuzione dal vivo.
Un film concerto funziona soltanto quando archivio audiovisivo e buca orchestrale viaggiano sullo stesso codice temporale. La sala assiste a una versione preparata per far coincidere immagine, partitura e conduzione, con responsabilità condivise tra titolari dei diritti, teatro e orchestra.
La mappa del 6 luglio fuori Bari
Ancona porta il concerto al Teatro delle Muse alle 21 con Marche Teatro, Palermo chiama l’Orchestra del Teatro Massimo in Sala Grande, Roma occupa piazza del Campidoglio con ingresso libero e Nicola Piovani sul podio. La rete del 6 luglio consegna a Bari un profilo diverso: il Petruzzelli sceglie un solo film e costruisce l’intera serata sul rapporto tra schermo e orchestra.
La differenza barese sta nel dispositivo. Le altre sedi lavorano su programmi antologici o concerti di piazza; Bari concentra l’ascolto dentro una sola opera cinematografica. Da qui nasce la specificità del Petruzzelli dentro il progetto Morricone: il pubblico entra nel tempo narrativo di Tornatore invece di attraversare un catalogo.
Il Petruzzelli dentro la stagione 2026
Il lavoro del teatro barese nelle settimane estive riguarda anche la struttura artistica interna. Sbircia la Notizia Magazine ha seguito la nomina di Alfonso Caiani alla guida del coro, scelta che racconta una Fondazione impegnata su reparti musicali e appuntamenti fuori dal repertorio ordinario.
Il film concerto del 6 luglio entra nella stessa traiettoria produttiva: orchestra, sala, amministrazione cittadina e filiera cinematografica lavorano su un titolo unico, con un grado di coordinamento diverso dal concerto antologico. Per Bari la serata occupa una posizione autonoma nel cartellone estivo. È una prova pubblica della capacità del teatro di trattare il cinema come materia musicale da eseguire dal vivo davanti allo schermo.
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 Junior Cristarella
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