Cosa ha approvato l’OCC?
OpenReserve Bank ha ricevuto l’approvazione condizionata preliminare dall’Office of the Comptroller of the Currency per costituire una banca nazionale a servizio completo, aprendo alla società sostenuta da Andreessen Horowitz un percorso verso la gestione di un’attività bancaria sotto supervisione federale incentrata su depositi tokenizzati e asset digitali.
La banca proposta dovrà raccogliere almeno 210 milioni di dollari di capitale versato iniziale, al netto delle spese organizzative e di pre-apertura, prima di poter iniziare l’attività. L’OCC richiede inoltre che OpenReserve mantenga un Tier 1 leverage ratio di almeno il 12% durante i primi tre anni.
L’approvazione è preliminare e non definitiva. OpenReserve dovrà ancora soddisfare le condizioni di pre-apertura dell’OCC, ottenere la copertura della Federal Deposit Insurance Corporation e presentare domanda per le azioni della Federal Reserve Bank prima del lancio.
Fondata nel 2025 da Diwakar Choubey e Richard Correia, OpenReserve è costruita attorno a un core ledger programmabile e a un’infrastruttura di regolamento onchain. I servizi previsti includono depositi, prestiti, pagamenti, servizi di tesoreria, depositi tokenizzati, custodia di asset digitali e servizi bancari corrispondenti con l’estero.
Questa struttura collocherebbe i prodotti finanziari basati su blockchain all’interno di un quadro bancario a licenza federale, piuttosto che offrirli esclusivamente tramite una società crypto operante insieme a partner bancari tradizionali.
Perché i depositi tokenizzati sono importanti?
Uno degli aspetti più osservati del piano di OpenReserve è l’uso previsto di depositi tokenizzati. A differenza delle stablecoin emesse fuori dal bilancio bancario, i depositi tokenizzati possono rappresentare depositi bancari commerciali utilizzando al contempo l’infrastruttura blockchain per il regolamento e il trasferimento.
Questo modello potrebbe risultare interessante per le società che cercano un regolamento più rapido e pagamenti programmabili senza spostare completamente i fondi fuori dal sistema bancario regolamentato. Ciò porta inoltre OpenReserve in competizione con banche e società fintech che stanno esplorando prodotti di liquidità basati su blockchain per clienti istituzionali.
La lettera dell’OCC ha inoltre specificato che OpenReserve intende creare una filiale interamente controllata per l’emissione, la custodia, la conversione e l’elaborazione dei pagamenti relativi a stablecoin denominate in dollari USA e garantite da riserve. La filiale non ha ancora presentato domanda, il che significa che l’attività legata alle stablecoin richiederà un’ulteriore revisione regolamentare.
OpenReserve aveva precedentemente raccolto un round seed di 25 milioni di dollari guidato da a16z crypto, con la partecipazione di Jump Capital, Acrew, Coinbase Ventures, Wintermute Ventures, Clocktower, Quona, AAF Management e Zero Knowledge Ventures.
Cosa devono sapere gli investitori
L’approvazione di OpenReserve è rilevante perché potrebbe riunire depositi tokenizzati, custodia di asset digitali e potenzialmente l’emissione di stablecoin all’interno di un’unica struttura bancaria nazionale. Il vero banco di prova è se la società riuscirà a soddisfare i requisiti di capitale e di pre-apertura dell’OCC e a trasformare questo modello in un’attività bancaria commercialmente sostenibile.
L’OCC sta aprendo la porta a più banche crypto?
L’approvazione di OpenReserve si aggiunge a una serie di decisioni sulle licenze legate al settore crypto sotto la guida del Comptroller Jonathan Gould, che ha sostenuto che le società che utilizzano nuove tecnologie finanziarie dovrebbero avere un percorso di accesso alla supervisione bancaria federale.
Dal 2025, l’OCC ha ricevuto 40 domande di licenza de novo e ne ha approvate 21. L’agenzia ha inoltre concesso approvazioni condizionate per licenze di trust bank nazionali a società come Coinbase, Paxos, BitGo, Ripple e Circle.
Mercoledì Revolut ha ricevuto un’approvazione condizionata simile, mentre anche World Liberty Trust Company ha ottenuto l’approvazione dell’OCC nelle ultime settimane.
Queste approvazioni suggeriscono che l’OCC è disposto a considerare le società crypto e i fornitori di infrastrutture per asset digitali all’interno delle strutture bancarie federali esistenti, piuttosto che imporre loro di rimanere fuori dal sistema bancario.
Per i richiedenti, tuttavia, una licenza può comportare requisiti più severi in termini di capitale, governance, gestione del rischio, compliance e supervisione. Il requisito minimo di capitale di 210 milioni di dollari per OpenReserve è di gran lunga superiore ai 25 milioni raccolti in precedenza, lasciando alla società un notevole lavoro di finanziamento da completare prima dell’apertura.
Perché la spinta verso le licenze affronta un maggiore controllo politico?
L’approccio dell’OCC ha inoltre suscitato critiche da parte di alcuni parlamentari preoccupati che le società crypto possano utilizzare le licenze di trust nazionali per svolgere attività che vanno oltre le funzioni più ristrette tradizionalmente associate alle trust bank.
La senatrice Elizabeth Warren ha espresso queste preoccupazioni a maggio, mettendo in discussione il trattamento riservato dall’OCC alle domande relative a Ripple, Circle, Paxos, Fidelity, BitGo e Coinbase. Il dibattito si concentra su quanto lontano dovrebbero poter estendersi le istituzioni crypto a licenza federale nei settori dei pagamenti, della custodia, delle stablecoin e di altri servizi finanziari ai sensi del National Bank Act.
OpenReserve si differenzia da molti altri richiedenti di licenze legate al crypto perché sta cercando di costruire una banca nazionale a servizio completo e non solo una trust bank. Questo rende la sua domanda un banco di prova importante per capire come le autorità di vigilanza federali tratteranno le banche progettate fin dall’inizio attorno al regolamento blockchain e ai prodotti finanziari tokenizzati.
Se OpenReserve otterrà l’approvazione definitiva e avvierà con successo l’attività, potrebbe offrire un modello per altre società fintech e crypto che desiderano un accesso diretto al sistema bancario statunitense, invece di affidarsi a banche terze. L’ostacolo più immediato è l’esecuzione: raccogliere il capitale richiesto, soddisfare le condizioni dell’OCC e ottenere le ulteriori approvazioni necessarie prima che i clienti possano aprire conti.
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