C’è un’assenza che rischia di pesare più di qualsiasi programma. Il Dattilo Cannolo Fest 2026 si svolgerà infatti senza la partecipazione dell’Euro Bar, il locale che da decenni viene identificato con il celebre cannolo di Dattilo e che ha contribuito a renderlo famoso ben oltre i confini della provincia di Trapani, come riconosciuto anche dal Gambero Rosso.
Ad annunciarlo è stato lo stesso Euro Bar con un post pubblicato sui social, nel quale comunica che non prenderà parte alla manifestazione. Una decisione che arriva sullo sfondo di una polemica con gli organizzatori e con il Comune di Paceco e che ha immediatamente acceso il dibattito.
L’opposizione attacca il Comune
A raccogliere la protesta è il consigliere comunale di opposizione Salvatore Ricciardi, che parla di una vicenda “vergognosa” e punta il dito contro la maggioranza.
Secondo Ricciardi, già il 6 giugno aveva presentato un’interrogazione sulla gestione della manifestazione, chiedendo che fosse discussa prima dell’inizio della festa. Ma, sostiene il consigliere, il tempo dedicato alle interrogazioni in Consiglio comunale sarebbe terminato prima che il suo atto potesse essere affrontato.
“La tradizione viene calpestata – afferma Ricciardi – mentre la politica fa i propri calcoli. Si allontana l’attività che da oltre cinquant’anni rappresenta il motore gastronomico di Dattilo. Pensavano di salvare la facciata rinviando la discussione, ma hanno ottenuto soltanto di svuotare la festa della sua storia”.

I social si schierano con l’Euro Bar
Il post dell’Euro Bar ha raccolto decine di commenti di solidarietà.
Molti utenti sottolineano come il locale rappresenti, nell’immaginario collettivo, il vero simbolo del cannolo di Dattilo.
“Il cannolo di Dattilo si mangia solo all’Euro Bar”, scrive un utente. Un altro commenta: “Che festival del cannolo è senza l’Euro Bar? Dattilo esiste gastronomicamente grazie a loro”. C’è anche chi osserva che lo storico locale “non ha bisogno di queste manifestazioni” perché la sua reputazione è ormai consolidata.
Tra i tanti messaggi emerge anche una domanda ricorrente: quale sia la reale motivazione che ha portato alla mancata partecipazione dello storico esercizio.
Perché l’assenza dell’Euro Bar fa discutere
La polemica nasce anche dal ruolo che l’Euro Bar ha avuto nella storia del cannolo di Dattilo. Aperto nel 1976, il locale di Michele Mazzara è considerato il luogo che ha reso celebre questa specialità ben oltre i confini della Sicilia. Ogni anno migliaia di visitatori raggiungono la piccola frazione di Paceco proprio per assaggiare i suoi cannoli.
Non è un caso che, in un articolo pubblicato nel 2024, Gambero Rosso abbia definito l’Euro Bar “il locale che ha legato il nome di Dattilo ai cannoli”, raccontando come molti automobilisti escano appositamente dall’autostrada Palermo-Trapani per fermarsi nel piccolo bar di via Garibaldi.
La particolarità del cannolo di Dattilo, secondo la rivista enogastronomica, sta nella ricotta di pecora lavorata poco, dalla consistenza rustica e poco zuccherata, che lo distingue dalla tradizione più nota di Piana degli Albanesi. Una ricetta custodita gelosamente e diventata negli anni un vero marchio identitario del territorio.
È proprio per questo che la mancata partecipazione dell’Euro Bar al Dattilo Cannolo Fest sta facendo discutere: per molti cittadini e appassionati, una festa dedicata al cannolo di Dattilo senza l’attività che più di ogni altra ne ha costruito la fama rischia di perdere una parte importante della propria identità.
Una festa senza il suo simbolo?
Il Dattilo Cannolo Fest è nato proprio per celebrare uno dei dolci siciliani più conosciuti, legato in maniera particolare alla frazione di Paceco, dove negli anni il cannolo ha assunto caratteristiche proprie, a partire dalle dimensioni generose e dalla particolare lavorazione della ricotta.
Proprio per questo l’assenza dell’Euro Bar rischia di diventare il vero tema dell’edizione 2026, alimentando una polemica che va oltre l’organizzazione della manifestazione e investe il rapporto tra istituzioni e una delle attività storiche che hanno contribuito a costruire la notorietà gastronomica di Dattilo.
La replica del sindaco: “Abbiamo sempre cercato un’intesa”
Contattato da Tp24, il sindaco di Paceco, Aldo Grammatico, respinge le accuse e sostiene che l’amministrazione abbia sempre cercato di coinvolgere l’Euro Bar nella manifestazione.
“Purtroppo non credo ci siano margini per contare sulla partecipazione dell’Euro Bar“, afferma il primo cittadino. “Il Cannolo Fest è una manifestazione voluta e partecipata dall’intera comunità di Dattilo. Per tre giorni il paese collabora alla buona riuscita dell’evento, che valorizza numerose produzioni del territorio, con la Pro Loco Dattilo come capofila dell’organizzazione”.
Grammatico ricorda che il Dattilo Cannolo Fest è giunto alla quinta edizione. “La manifestazione è nata con la precedente amministrazione e noi abbiamo proseguito questo percorso, facendola crescere anno dopo anno grazie anche alla capacità di intercettare finanziamenti”.
Secondo il sindaco, la posizione dell’Euro Bar sarebbe rimasta invariata sin dall’inizio. “Già dalla prima edizione il titolare ha contestato la manifestazione sostenendo che non esiste il cannolo di Dattilo senza l’Euro Bar. Sia la precedente amministrazione sia la nostra hanno cercato di riconoscere all’attività il ruolo centrale che merita, ma tutti i tentativi sono stati vani. Da parte loro c’è sempre stato un solo diktat: la manifestazione non si deve fare e, se si fa, noi non partecipiamo”.
Il sindaco precisa inoltre che l’organizzazione dell’evento è affidata alla Pro Loco Dattilo, che si avvale della collaborazione della Peralta Production, e ribadisce che “la vera protagonista della manifestazione è l’intera comunità di Dattilo”, aggiungendo che, a suo dire, molti cittadini non condividono la scelta dello storico locale di non prendere parte alla festa.
Anche il Pd prende le distanze: “Il brand di Dattilo va tutelato”
Sulla vicenda interviene anche il segretario del circolo del Partito Democratico di Paceco, Antonino Occhipinti, che pur ribadendo il sostegno politico all’amministrazione guidata dal sindaco Aldo Grammatico esprime un giudizio molto critico sulla gestione della manifestazione e, più in generale, sul rapporto con la frazione di Dattilo.
Occhipinti parla di una comunità relegata al ruolo di “spettatrice” e sostiene che, dopo tre anni di amministrazione, Dattilo viva una condizione di “semi-abbandono”. Secondo il segretario dem, il caso del Cannolo Fest rappresenta “l’esempio più lampante della scollatura tra istituzioni e territorio”.
Nel merito della manifestazione, Occhipinti difende il ruolo storico dell’Euro Bar, sostenendo che il cannolo di Dattilo sia diventato famoso nel mondo grazie a quella attività. “Il cannolo di Dattilo è un patrimonio identitario che va tutelato, non commercializzato al ribasso”, afferma, criticando la presenza di prodotti che, a suo giudizio, “nulla hanno a che fare con l’autentica ricetta dattilese”. Il segretario del Pd contesta inoltre il coinvolgimento di alcuni anziani del paese in iniziative promozionali, definendolo “puramente pubblicitario e di facciata”, e conclude chiedendo un cambio di passo dell’amministrazione: “Il tempo del silenzio e dell’indifferenza è finito”.
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