Maurizio Stirpe li aveva annunciati, i tre massimi rappresentanti di Clara Vista entrano nella hall conference del Benito Stirpe poco prima delle ore 13. Accolti da un applauso di tutti cronisti presenti. Abito bleu e cravatta d’ordinanza, del Frosinone Calcio. Con loro al tavolo dei relatori il dottor Rosario Zoino. Alla sua sinistra siedono Charlie Lambropoulos, quindi Bob Gold, il presidente Maurizio Stirpe, Wills Hapworth e uno dei due interpreti che hanno supportato lo svolgimento della seconda parte della conferenza. Brevissima la presentazione da parte di ognuno di loro. Grandissima attesa per la traduzione.
E’ subito la volta di Bob Gold
“Mi scuso con voi se non parlo l’italiano. Voglio fare subito una considerazione immediata: siamo lieti ed onorati di collaborare con un club leader come il Frosinone Calcio, sono ammirato dal lavoro del presidente Maurizio Stirpe e del dottor Rosario Zoino ed è importante che in questi due anni che abbiamo davanti a noi, rimangano alla guida del club”.
“Nel corso degli anni questa Società ha costruito una base molto solida, di eccellenza sia sul campo e sia nella Comunità. Per quanto mi riguarda, sono nato e cresciuto a New York, mi sento newyorkese fino al midollo. Pensate che ogni newyorkese è per almeno un terzo italiano. Ho studiato Legge, poi mi sono dedicato alla costruzione di un Fondo di Private Equity”.
“Tra la fine del 2020 e l’inizio 2021 insieme ad un mio amico molto ben introdotto nel mondo dei media, abbiamo fondato Clara Vista raccogliendo fondi molto importanti per investire nei media, nello sport e nella tecnologia. E uno dei motivi che ci ha portato a sposare questo progetto è stato quello di poter riunire persone straordinarie. Il nostro primo investimento sportivo è stato nell’Ipswich, del quale desidero chiarire un aspetto: il nostro investimento nel Frosinone è totalmente indipendente da quello nel Club inglese”.
“E non è un investimento di GameChanger 20 (come era emerso in un primo momento, ndr). Clara Vista è impegnata a rispettare in ogni senso le fondazioni che sono state gettate e produrre investimenti nel tempo, condividiamo l’obiettivo del Club di restare in Serie A ma vogliamo anche guadagnarci la stima e la fiducia dei tifosi”.
Lambropoulos, tifoso e calciatore
Charlie Lambropoulos oltre ad essere un manager di grandissimo spessore, è un amante del calcio e non da semplice tifoso. Ma da praticante. “Io sono cresciuto a Chicago e gioco a calcio da quando avevo 5 anni ed ho studiato nella stessa Università che ha laureato sia Bob che Wills. Per me è surreale essere qui. In Clara Vista mi sono dedicato al settore dell’informatica, allo sviluppo dei dati e AI. Lo ripeto: sono entusiasta di poter collaborare con il presidente Stirpe e Rosario Zoino per questo grande progetto. E’ un grandissimo onore essere qui con tutti voi”.
Wills, l’esperto di tecnologie
Chiude il giro di presentazioni Wills Hapworth, colui che dà l’impressione di essere il più giovane dei tre. Sorridente come gli altri, sicuro di sé come gli altri. “E’ straordinario potervi incontrare in questa giornata. Sono di New York, dove sono cresciuto. Ho iniziato a lavorare nell’Investment banking nella Morgan Stanley. Nel 2003 ho incontrato l’amico Bob e tanti altri partner che ci affiancano nel nostro percorso in Clara Vista”.
“Negli ultimi 12 anni ho lavorato nelle aziende Tech, con Charlie ci siamo dedicati alle tecnologie che possono cambiare il mondo. La mia vita è stata scandita da incontri fondamentali, da Bob nel 2003 a Charlie nel 2010. Sono molto importanti le persone che si incontrano nella vita. Ho avuto la stessa sensazione quando ho conosciuto Rosario, le cose sono andate per il verso giusto dall’inizio e si è creata una grande partnership. La stessa cosa posso dire ad esempio di mia moglie. Questo è un aspetto fondamentale nella vita di ognuno di noi. Mi dichiaro a vostra completa disposizione”.
Bob Gold e la passione per il calcio italiano
“Non si può amare il calcio italiano senza amare lo sport italiano – risponde Bob Gold ad una serie di domande -. Penso che il calcio italiano sia uno dei migliori del mondo, per quanto riguarda la qualità delle squadre, per la passione dei tifosi. Ma non è sufficientemente riconosciuto all’estero e nella fattispecie negli Stati Uniti. Noi, da amanti del calcio italiani, siamo in estasi, entusiasti di poter lavorare a questo progetto. Vi illustrerò e vi deluderò allo stesso tempo: abbiamo firmato il 15 giugno e poi il definitivo poco fa, sarebbe da folli fare delle previsioni ora”.
“Il nostro ruolo è seguire la leadership attuale, fornire dati e capitali e fare tutto ciò che sarà necessario per restare in Serie A. Il presidente ha detto durante la sua conferenza che tratterà i soldi come fossero i suoi: fantastico! Lui è molto generoso, è un uomo di affari e un socio di grandissimo successo. Avete notato che abbiamo la cravatta griffata. Sì, tornerò a NY con la cravatta del Frosinone Calcio, ne sono onorato”.
“Del Frosinone ci hanno colpito tantissime cose: in primo luogo la Società. Ricordo la notturna contro il Palermo, il pareggio 1-1 e quell’immagine dal ‘Benito Stirpe’ da dove si vedeva il panorama delle colline tutt’attorno. Ed è lì che ci si innamora, si capisce che si è in Italia, con la passione dei tifosi e con persone così serie in una Società così seria. Questo significa poter lavorare bene. Cosa penso che calcio europeo? Penso che come asset sia sottovalutato”.
“Negli Stati Uniti le uniche trasmissioni che le Comunità guardano insieme sono quelle sportive e questo ha portato ad le valutazioni delle squadre statunitensi alle stelle. D’altra parte molti Club di calcio europei non hanno ancora i cosiddetti multipli. E allora bisogna indovinare la parte sportiva, incidere con forza e in maniera capillare”.
“Ci sono margini sui quali poter lavorare, per questo noi vogliamo essere partner di questo progetto, aiutare questo club e contemporaneamente il calcio italiano. Aumentando gli spettatori e parallelamente i diritti tv. Bisogna anche dire che il calcio è il terzo sport più popolare negli Stati Uniti e come investitori su media vediamo una grande sovrapposizione sul gioco del calcio”.
La ‘palla’ passa a Charlie Lambropoulos
“Noi vogliamo preservare l’identità del Frosinone Calcio, cercare di amplificare la storia di questa Società. Ai tifosi cosa vogliamo dire? Al mondo piace la storia dell’underdog, di quello sfavorito, come nel caso di Davide contro Golia. Affinché Davide potesse diventare Golia ha dovuto diventare in modo più intelligente e pensare in maniera più creativa. Credo che tutti vogliamo lo stesso successo per il Frosinone. Dobbiamo pensare in maniera più creativa e intelligente e capire come diventare Golia. E se ci riusciremo, la storia del Frosinone arriverà in tutti gli angoli del mondo”.
L’ultima domanda è per i manager americani. Si parla della possibilità che il Frosinone il prossimo anno ormai, organizzi un ritiro in Usa. Stavolta la ‘palla’ passa al presidente: “Siamo stati sette anni fa in Canada e negli Stati Uniti, mi piacerebbe ripetere l’esperienza del ritiro negli Stati Uniti. Magari organizzandolo un po’ meglio. Oggi, però, fatemelo dire: è stata una bella giornata, diverse da tante altre che abbiamo vissuto da inizio stagione. Credo che ci sia poco da aggiungere e tanto da lavorare. Parte una nuova era, speriamo di fare tutti i passi giusti. Speriamo che il Frosinone da questa partnership ne esca rafforzato, mi raccomando di restare sempre al fianco del Frosinone. E che da questa massa critica esca l’energia giusta che ci consenta di arrivare al traguardo che ci siamo prefissati”.
L’intervento di Mastrangeli
A conferenza ultimata, si avvicina per un saluto il sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli. Che a margine della conferenza ha inviato una dichiarazione: “L’ingresso di un importante gruppo internazionale nel capitale del Frosinone Calcio rappresenta una notizia significativa non solo per la società sportiva, ma per l’intero territorio. Desidero rivolgere le mie congratulazioni al presidente Maurizio Stirpe per aver costruito un’operazione che coniuga apertura a nuovi investimenti e continuità del progetto che, in questi anni, ha consentito al Frosinone di affermarsi come una delle realtà calcistiche più solide, credibili e rispettate del panorama nazionale”.
“L’arrivo di nuovi partner internazionali, tra cui un fondo americano interessato a sostenere lo sviluppo del club, testimonia quanto il lavoro svolto in questi anni abbia accresciuto il valore del Frosinone, rendendolo attrattivo per investitori di livello mondiale. È un riconoscimento alla serietà della gestione, alla qualità delle infrastrutture realizzate, alla valorizzazione dei giovani e ad un modello societario che oggi viene guardato con interesse anche oltre i confini italiani”.
“Il Frosinone Calcio è uno dei simboli più importanti della nostra provincia. Ogni suo successo contribuisce a promuovere il nome di Frosinone in tutta Italia e all’estero, generando entusiasmo, appartenenza e ricadute positive anche sotto il profilo economico e dell’immagine del territorio. Come Sindaco, rivolgo quindi il mio più sincero augurio al presidente Stirpe, alla nuova compagine societaria, ai dirigenti, allo staff tecnico, ai calciatori e a tutti i tifosi giallazzurri. Che questa nuova fase possa rappresentare l’inizio di un percorso ancora più ambizioso, capace di consolidare la presenza del Frosinone ai massimi livelli del calcio italiano, nel rispetto di quei valori di serietà, competenza e radicamento territoriale che hanno sempre contraddistinto questa società. Forza Frosinone”.
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