L’alba… Clara di una nuova era. Stirpe: lascio il Frosinone in buone mani

Una rivoluzione epocale sull’asse New York-Frosinone.E’ il giorno della svolta americana del Frosinone Calcio, sancito dall’accordo firmato – poco prima della conferenza stampa fissata per le ore 12 di un bollente primo giorno di luglio nella hall conference del ‘Benito Stirpe’ – dal presidente del Club giallazzurro Maurizio Stirpe e dai tre massimi rappresentanti del Fondo statunitense Clara Vista, vale a dire Bob Gold, Charlie Lambropoulos e Wills Hapworth. Del gruppo di manager statunitensi fa parte anche Ram Parimi, socio di Clara Vista che sarà un consulente del progetto. A 23 anni di distanza da quel 16 giugno 2023, il massimo dirigente giallazzurro, con un colpo di ‘cloche’ imprime con decisione una virata quantomeno fondamentale per le sorti della Società. Portandosi dietro quella virata tutto il mondo che vive nella pancia del Frosinone Calcio.

L’operazione e le cifre

Dallo sviluppo di Marketing, Merchandising, Finanza, Comunicazione. Consolidamento delle infrastrutture. Crescita del settore giovanile. Passaggio agli algoritmi, a regime, nella scelta di giocatori, tecnici, staff. Non più l’intuizione. Nelle mani di Stirpe rimangono rispettivamente il 20% e il 49%. Per un rapporto di collaborazione almeno biennale.

Stirpe con i nuovi investitori

Le cifre di questa operazione di alta finanza – che ha visto al lavoro per il Frosinone il CFO dottor Rosario Zoino e l’avvocato Mattia Grassani, oltre all’intera struttura facente capo a tutti i settori della Società – sono sintetizzabili in pochi numeri: il Fondo versa nella cassaforte del Frosinone Calcio 35 milioni di euro ai quali vanno ad aggiungersi 6 milioni a copertura di un debito contratto dall’azionista per la gestione del Frosinone Calcio.

E’ Maurizio Stirpe che apre la lunga conferenza stampa, divisa in due parti, durata complessivamente 1 ora e 40’. Ma prima c’è un doveroso momento di raccoglimento, chiesto dal presidente, nel ricordo di Amedeo Di Sora, giornalista sportivo della prima ora e amico personale del patron, scomparso di recente. In sala anche il sindaco Riccardo Mastrangeli.


Mettersi in discussione per potenziare il club

Quando c’è lo start, si va immediatamente al nocciolo. Ed è facile intendere che il passato è passato. Solitamente le conferenze di apertura di ogni stagione erano contraddistinte da un excursus su una lunga serie di tematiche e comprendevano ovviamente il risultato sportivo. Oggi, a 53 giorni dalla serata-promozione, il tema sul tavolo è solo uno, la svolta societaria: “Questa di oggi è una conferenza stampa molto importante, che farà da spartiacque tra due epoche storiche del Frosinone Calcio. La prima, che mettiamo alle spalle e quella che verrà speriamo possa essere ancora più affascinante. E’ fondamentale però una premessa: da 24 anni (la sua prima conferenza stampa il 26 giugno 2003, ndr) sono al timone della Società e non è la prima volta che vi ho palesato la necessità della pianificazione di una successione da attuare un modo razionale. Tutto quello che potevamo fare è stato fatto, a partire dai risultati sportivi e dallo Stadio. Forse quello che manca è il potenziamento delle infrastrutture e il consolidamento del settore giovanile oltre allo sviluppo delle tematiche legate al Marketing e alla Comunicazione che secondo me hanno necessità di essere implementate”.

Maurizio Stirpe

E’ inevitabile quindi “la ricerca di un partner. E’ un atto necessario, un dovere nei confronti dei tifosi. E non è partita qualche mese fa ma tre anni fa. Ma fino al mese di marzo scorso non c’è mai stato un interlocutore capace di convincermi fino in fondo. Questo è avvenuto in un momento nel quale la promozione in Serie A non era affatto scontata, la ricerca era partita con la prospettiva di restare in Serie B. Tutto quello che è avvenuto, a partire dalla promozione, è stato un elemento di accelerazione. Questa quarta opportunità la dobbiamo percorrere attraverso un cammino diverso, che però non snaturalizzi tutto quello che ci appartiene ed è stato consolidato finora. Dovremo provare a combattere in un modo diverso, cercare di mettere nelle cose che abbiamo anche quelle che non abbiamo”.

“Siamo stati bravi ad andare in Serie A finora – e qui Stirpe tocca il tasto dolente – ma non lo siamo stati altrettanto a restarci. Forse l’ultima volta c’è tanto rammarico ma abbiamo fatto tanta fatica. E allora non bisogna restare attaccati alle proprie poltrone, è evidente che si necessita quindi di un altro step di crescita e sapersi mettere in discussione. Non a caso nelle passate settimane ho parlato di compiere un gesto di generosità (ne aveva parlato a botta calda dopo la promozione, ndr), mettere in discussione le propria leadership. E sacrificarla nell’ottica di avere gli strumenti adatti per poter raggiungere un certo tipo di risultati”.

Nuoto asset, nuova governance e percentuali

“Siamo stati capaci di trovare il partner giusto, abbiamo trovato la sintonia giusta e come è stato scritto è Clara Vista Investment Partner con cui il 15 giugno abbiamo accettato un’offerta vincolante che ci avevano proposto e pochi minuti fa abbiamo firmato il contratto che avrà bisogno di essere implementato e sfocerà nel closing di fine luglio. Da qualche settimana stiamo lavorando in sinergia per poter armonizzare la collaborazione e per partire in vista della nuova stagione”.

Rosario Zoino

“Quali sono le caratteristiche? Clara Vista immettendo liquidità all’interno del Frosinone arriva ad avere una percentuale dell’80%, io rimarrò con il 20%. Analogamente anche nella società delle infrastrutture, ha rilevato il 51% e noi rimarremo con il 49%”. Per quanto riguarda la Governance, per almeno 2 anni io rimarrò Presidente e Rosario Zoino sarà l’Amministratore Delegato in un board che sarà composto da 5 membri: io e Rosario saremo i rappresentanti della parte attuale, Clara Vista ne avrà 3 che saranno nello specifico Bob Gold, Charlie Lambropoulos e Wills Hapworth. La mia presenza alla conduzione della società non è limitativa ai 2 anni. Alla fine del secondo anno ci ritroveremo e stileremo i programmi degli anni a venire in funzione di una serie di parametri come l’utilità, efficacia e capacità di lavorare in perfetta simbiosi. Loro hanno tante idee e in questo percorso bisognerà avere la capacità di saperle scaricare a terra. Non sarà una Presidenza di traghettamento ma operativa, provando a lavorare insieme e fare la sintesi tra le nostre esperienze e appunto le loro idee”.


Alla scoperta di Clara Vista

“Volevo darvi anche qualche elemento su Clara Vista. E’ una Piattaforma di investimento che opera nel settore sportivo ed è basata sui dati. Un aspetto, quest’ultimo, da tenere bene a mente perché le strategie del futuro del Frosinone saranno basate all’implementazione e uso dati, soprattutto nel reclutamento di calciatori, dei tecnici e di tutto il personale che ruota attorno alla gestione sportiva. Ovviamente hanno una solida esperienza in questo mondo e sono perfettamente complementari alle nostre esperienze. Loro hanno quello che noi non abbiamo e viceversa, c’è quindi perfetta implementazione. Quando si fanno questo tipo di operazioni è evitare sovrapposizioni”.

Bob Gold di Clara Vista

Clara Vista è composta da investitori statunitensi che hanno grandi solidità finanziarie e presenza in importanti franchigie nel mondo della NFL e questo aspetto testimonia la volontà da parte loro di essere presenti nel mondo dello Sport. Secondo Forbes 400 il Fondo ha una dotazione di 450 milioni di dollari. Ha leadership finanziarie e competenza operativa nel settore dei media, delle tecnologie e dello sviluppo dei dati. Nel dicembre 2025 ha completato il processo di acquisizione dell’Ipswich Town (promosso in Premier League, storico Club inglese che negli anni Settanta giocava le Coppe Europee, ndr) durato 3 anni e mezzo. Periodo di tempi che testimonia e certifica la loro volontà di far metabolizzare il cambiamento, fino ad arrivare al controllo completo. Opera negli States e in Inghilterra, ora in Italia e ha come obiettivo anche la Spagna (il Levante, di Valencia ndr). A fine luglio, come detto, ci sarà il closing.”.

La triade americana

Ma chi sono i 3 nuovi rappresentati di Clara Vista? “Saranno loro a dirvi chi sono a cosa fanno con esattezza” dice ancora Stirpe. Nel frattempo, in attesa di essere presentati, sono nella sala presidenziale del ‘Benito Stirpe’, davanti ad un maxi-schermo seguono la conferenza con 2 interpreti simultanei. Sul sito di Clara Vista c’è la possibilità di trovare qualche informazione che li riguardi. Tutti e tre fanno parte del comitato per la leadership e gli investimenti.

Wills Hapworth

Bob Gold vanta oltre 30 anni di esperienza come leader negli investimenti di private equity e venture capital, di cui 13 anni come CEO di Fondi. 10 miliardi di dollari di asset in gestione. Wills Hapworth ha una esperienza ultraventennale come investitore e consulente per aziende tecnologiche in rapida crescita. Socio fondatore di TIA Ventures. Charlie Lambropoulos ha oltre 20 anni di esperienza nella crescita di startup. Cofondatore di Lyfe Mobile (acquisita da RhythmOne) e dell’agenzia ScrumLaunch.

“Noi pensiamo in questo modo di aver aperto un nuovo scenario sulle prospettive del Frosinone Calcio. Una prospettiva di modernizzazione che obbedisce a tante logiche, la prima è quella di suggerire un percorso per favorire un passaggio generazionale in modo razionale e ordinato. Credo che il nostro staff potrà avere tutto il know how che gli manca, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti finanziari, di Marketing, Comunicazione e per lo sviluppo di questo sistema di reclutamento che sia basato su sistemi razionali e non solo sulle intuizioni che si possono fare, che spesso riescono bene ma altre non vanno per il verso giusto. I nostri expertise (competenze, ndr) si fonderanno con i loro, sono propenso a pensare che questo potrebbe essere un grande step di crescita per il Frosinone”.


Charlie Lambropoulos

Volevo ringraziare quanti hanno contribuito a questa operazione, a cominciare da Ringrazio Rosario Zoino che è stato fondamentale nell’esecuzione di tutti i passaggi che ci hanno portato a questo risultato, l’avvocato Mattia Grassani che ci ha assistito e mi assiste da quando ho iniziato nel mondo del calcio, tutto il team di lavoro di Clara Vista. Siamo all’alba di una nuova era che speriamo ci permetta di raggiungere la prima permanenza in serie A”.

Mandare a memoria il nuovo a spartito

Il presidente risponde quindi a qualche domanda dei cronisti. Chiedendo in maniera chiara di non essere coinvolto in questioni di mercato:Ne parlerete con Castagnini il 3 luglio quando ci sarà la conferenza congiunta con Doronzo per la presentazione della campagna abbonamenti”. A proposito di mercato però, l’algoritmo o l’AI come vogliamo chiamarla prenderà corpo: Non siamo ancora abituati a reclutare calciatori con la AI, il tutto essere frutto di un percorso che dovrà andare a regime. Io come mi sento? Bene, sono di fronte ad una grandissima responsabilità ma sento di non avere più nulla da dimostrare a me stesso e quello che potevo fare l’ho fatto.

Lo stadio Stirpe

C’era in me sempre l’obiettivo di poter lasciare questa Società in buone mani, ho sempre detto che il Club è dei tifosi e nel caso nostro anche della nostra piccola comunità che non ha tante cose per le quali andare fiera. Sono sereno e posso dire di aver metabolizzato il passaggio che abbiamo sancito. Eravamo pronti da tanto tempo, con Clara Vista credo ci siano le condizioni ideali. Abbiamo tutti gli skill di cui hanno bisogno per affrontare un percorso nuovo, loro arrivano per la prima volta in un territorio che non conoscono. Abbiamo in sistema che non è modernissimo ma come in tutta Italia. Siamo una nazione che non prende parte ai mondiali da tre edizioni, non dimentichiamolo, e nelle precedenti due non aveva fatto di certo una bella figura. Tornando a noi, credo ad una partnership solida”.

Modello-Frosinone, Costi quel che costi

Da anni si sente parlare a Frosinone di un luogo comune: il modello qualcosa. Prima il modello-Sassuolo. Poi il modello-Empoli. Quindi il modello-Udinese per via dell’unico punto di contatto pur se parziale, lo stadio di proprietà (quello di Frosinone, ancora per 41 anni, ndr). Adesso il modello-Atalanta per via dei Fondi che ne detengono la proprietà. Ma perché non provare a volare basso e, umilmente, partire dal… modello-Frosinone?

E’ lo stesso Stirpe a lanciare la stoccata: “Se immaginate il calcio italiano senza i Fondi, ponetevi una domanda: cosa sarebbe? Sono in parte la soluzione al problema. Poi c’è la parte dirigenziale e manageriale che si deve ammodernare, compresa la parte tecnica. E’ chiaro che non bastano i soldi ma come si spendono e chi li spende. Questo ancora manca nel calcio in Italia. I Fondi sono una condizione necessaria ma bisogna associare una crescita manageriale. Il modello-Atalanta? Io non so quale sia il modello Atalanta. Ogni modello è diverso dall’altro, sono diverse le persone, le situazioni. Io posso parlare della possibilità che parta un modello-Frosinone, una partnership basata sulla trasparenza e armonia. Tutto quello di cui parliamo servirà a far crescere il Frosinone Calcio, l’unico obiettivo di questa partnership”.


Perché loro e non altri? Stirpe lo ha già spiegato. Lo ribadisce: “L’attrazione reciproca con Clara Vista come è avvenuta? Grazie alla qualità delle persone che andrete a conoscere, manager di grandissimo livello. Al di là di tutte le referenze che ho su Clara Vista. Al termine di questa ricerca durata tre anni, Clara Vista ha tutte le qualità per poter sviluppare questo rapporto con il Frosinone Calcio”.

Il tecnico Max Alvini

Il tasto dello sviluppo sui dati viene toccato più volte, come anche il ruolo centrale di Clara Vista e non dei singoli investire oltreoceano: “In questo momento stiamo collaborando per favorire l’inserimento del Marketing e della Comunicazione basato sui dati. In tutte le aree nelle quali dobbiamo crescere. Un Organigramma preciso con dei nomi nelle caselle non lo abbiamo. Rimane quello che vi verrà presentato. Ci saranno degli affiancamenti tematici, compresa la gestione delle infrastrutture. Esistono altri investitori? Per noi esiste Clara Vista, se ci saranno degli investitori sarà un problema che riguarderà direttamente loro e indipendentemente da noi”.

Cita Einstein e vuole tenere Ghedjemis

E come se non bastasse, replica un concetto spiegato in apertura di conferenza: “Einstein diceva: non si possono cambiare le cose facendo le stesse cose. Noi per tre volte abbiamo fatto la Serie A seguendo un certo modello e un certo tipo di percorso e ci è andata male. E allora stiamo provando a cambiare le cose per vedere se la direzione o l’inerzia di quel percorso può essere diverso”.

Fares Ghedjemis

Che tipo di budget nel nuovo Frosinone, con Ghedjemis punto fermo? Senza entrare nella profondità dei numeri, avremo delle risorse aggiuntive importanti e migliorative ma vorremmo usarle bene nella costruzione della squadra. Partendo da una base e andandola a puntellare dove serve. E come ho detto tante volte, è importante il risultato ma ancora di più lo è la salute della Società”.

Avere delle risorse non ci deve autorizzare a sperperare denari che sono di altri e io sarò ancora più attento dal momento che andremo a gestire soldi di altri. Non aspettatevi dollari che volano. Se fossi rimasto da solo, cedere Ghedjemis sarebbe stato necessario già da ieri per farlo rientrare nel bilancio del 2025. Oggi potrebbe non essere un’opzione. Il che non è poco”. Ha detto che la sua posizione di presidente la valuterà nel CdA tra due anni. Ma aggiunge di più: “Tra due anni il Centenario ma compirò anche 70 anni. Lasciare? Non lo so. Adesso siamo focalizzati sulla crescita del Frosinone. Cosa ha attratto Clara Vista? Probabilmente la storia del Frosinone, ma potrete chiederlo a loro”.


Torna a galla l’analisi dei dati. Perché farebbe rima baciata con mercato, col pane da qui a fine agosto. Il ds Castagnini in prima fila nella parte destra della hall conference, al fianco del dg Doronzo, ascolta con interesse, sillaba le parole: “L’analisi dei dati è già operativa. Tra un paio di settimane si potranno vedere i primi frutti di mercato, utilizzando questa nuova metodologia. I rapporti con l’Ipswich? Non ci sono vasi comunicanti, o quanto meno non mi è dato di sapere.”.

La strada del desiderio e quel colpo di reni

Il lungo e capillare lavoro di avvicinamento al The D-day: “La fase della negoziazione è stata molto complessa e si è chiusa bene. Anche 3 mesi per fare una cosa del genere ha richiesto uno sforzo importante. Dietro questa operazione c’è stato il lavoro di una ventina di professionisti, di persone che sanno il fatto loro sia da una parte che dall’altra. Io non cercavo di ottenere soldi per me, l’obiettivo era sempre la crescita del Club”.

Stirpe in conferenza

Quello che mi piacerebbe fare è mettere la parola fine sulla questione-infrastrutture, perché questo ci servirà per sviluppare meglio il Settore Giovanile. Quindi una politica di Marketing più aggressiva. Anche la strategia della Comunicazione va cambiate, deve essere più aggressiva, vanno comunicate meglio le cose. Ne facciamo tante, alcune le comunichiamo bene, altre meno. Ecco, la Società deve crescere a livello generale, a partire da me. Se vogliamo stare in un certo mondo. Con loro mi piacerebbe vedere miglioramenti importanti nella vita della Società”.

Le cifre nude e crude in meno di 10 secondi: Clara Vista ha immesso nel Frosinone Calcio 35 milioni e ha dato 6 milioni all’azionista per ripianare un debito contratto per il Frosinone Calcio. Quindi ha iniettato complessivamente 41 milioni di euro”.
Tecnico e ds in due parole: “La conferma di Alvini e dei direttori era scontata, peraltro automatica al momento della stipula dei contratti”.

La richiesta specifica fatta ai rappresentanti di Clara Vista. “Ho chiesto loro di volere bene al Frosinone Calcio”. E l’obiettivo di crescita manageriale: “Dove sogno il Frosinone tra 5 anni? Noi dobbiamo provare a fare quello che non siamo stati capaci di fare finora, quindi restare in serie A. Le risorse finanziare vanno associate ad una crescita manageriale, in tal caso il mix è positivo. Noi abbiamo utilizzato i soldi della prima serie A per costruire questo stadio e non per fare altro ma costruendo questo impianto non ci siamo preclusi la possibilità di poter competere per tornare in Serie A. Avere le risorse, significa anche avere la responsabilità di saperle gestire bene. Mentre in Italia abbiamo invece perso questa capacità di gestire bene le risorse che stanno diventando sempre meno”.


L’ultima è sulla strada del desiderio, a quando il lieto evento? Ogni giorno vado a vedere lo stato di avanzamento dei lavori della famosa strada dei tifosi: ecco spero in un colpo di reni per farci arrivare alla partita con la Juventus con la strada ultimata”.


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