C’erano delle assenze — e che assenze — alla riunione d’esordio organizzata dal «Comitato costituente per l’Unione del centrodestra». A Marina di Minturno doveva fare il punto sulla costruzione della coalizione che tra un anno cercherà di conquistare il palazzo municipale, una volta terminato il decimo anno di centrosinistra guidato dal sindaco Gerardo Stefanelli.
Cerca di coinvolgere i cittadini, il nuovo Comitato: lo fa con una piattaforma civica chiamata Le primarie delle Idee. Dovrà aiutarlo «nella costruzione condivisa del progetto che guiderà il centrodestra verso le elezioni amministrative del 2027 nel Comune di Minturno».
Le assenze che a Minturno anno rumore
Chi doveva esserci ha risposto all’invito del referente del progetto, Angelo Tartaglia. Ma al tempo stesso hanno fatto tanto rumore le assenze del capogruppo consiliare ed ex candidato sindaco di Fratelli d’Italia Pino D’Amici e del presidente del Consiglio Comunale (Forza Italia) Massimo Signore. Entrambi avvocati, hanno giustificato il forfait con «sopraggiunti impegni professionali». Ma l’assenza di Signore ha creato qualche malumore, fondamentalmente per due ragioni.
Era stato proprio lui a riunire per primo i rappresentanti del centrodestra intorno ad un tavolo, lo scorso marzo. Lo aveva fatto durante la campagna referendaria sulla giustizia. A chi gli contestava di presiedere il Consiglio Comunale per conto di una maggioranza composta dal PD, da Forza Italia e da alcune liste civiche, aveva risposto che il referendum non era un tema amministrativo. Ma quella riunione aveva segnato un ricompattamento dell’intero centrodestra.
Un ricompattamento che si è visto in Aula la scorsa settimana. Bisognava votare una mozione presentata dalle minoranze contro la procedura promossa dalla Giunta Stefanelli per bloccare lo svolgimento del concorso pubblico con cui selezionare 49 candidati per assumere a tempo indeterminato il nuovo dirigente dell’area tecnica del Comune. Dopo aver presentato una durissima segnalazione all’ANAC, Signore e l’altra consigliera azzurra Maria Di Girolamo hanno votato insieme ai sei consiglieri di minoranza (Barbara Sardelli, Pino D’Amici, Massimo Moni, Mino Bembo e Nicolò Graziano). Per un solo voto (9 contro 8) l’ha spuntata la maggioranza Stefanelli.
Eppure lo stesso Signore ha dato forfait all’iniziativa della piattaforma, delegando il coordinatore comunale di Forza Italia a Minturno, Modesto Forte. Anche la presenza di quest’ultimo è durata pochi giri di lancetta dei minuti sull’orologio, dopo i pesanti attacchi politici ricevuti dagli interventi di consiglieri e dirigenti di primissimo piano di Fratelli d’Italia e della stessa Lega: «Questo laboratorio non prende ordini da fuori Minturno».
D’Amici: «Stanno creando le premesse per uno Stefanelli tre»
L’iniziativa è riuscita, nonostante le assenze del coordinatore della Lega Paolo De Paola e della storica lista civica Minturno Domani con Barbara Sardelli. Erano presenti i responsabili cittadini di Noi Moderati (Rossella Serao), di FdI (Francesco La Rocca) e di Insieme per Minturno (Roberta Errante).
L’abbandono anticipato di Forte ha spinto il capogruppo consiliare di FdI D’Amici ad alzare il telefono per esprimergli solidarietà: «Alcuni amici, anziché costruire, distruggono e stanno creando le premesse per favorire uno “Stefanelli tre”, per interposta persona, con un’altra amministrazione arlecchina. Io non mi presto a questi giochetti, preferisco starne fuori e dedicarmi allo studio e all’orto».
Tartaglia illustra la piattaforma
I riflettori sono stati puntati su Angelo Tartaglia, che ha illustrato la piattaforma civica «che guarda a destra». «Trae origine dalla crescente esigenza di costruire un’alternativa credibile, autorevole e condivisa all’attuale amministrazione comunale». Le Primarie delle Idee nasce come «strumento di partecipazione democratica» finalizzato a «rafforzare il dialogo tra le forze politiche e civiche del centrodestra, favorendo la costruzione di una piattaforma programmatica comune».
Le partecipazioni dell’ex sindaco Aristide Galasso, dell’ex assessore Maurizio Faticoni e dell’ex consigliere di maggioranza (ora all’opposizione) Mino Bembo hanno evidenziato un monito e un appello alle altre articolazioni del centrodestra che a Minturno preferiscono stare alla finestra. «La partecipazione dei cittadini deve rappresentare il cardine di questo percorso» ha aggiunto Tartaglia. «Le decisioni più importanti, a partire dalla definizione della squadra e del progetto amministrativo per il 2027, devono nascere dall’ascolto, dal confronto e dal coinvolgimento diretto dei cittadini».
Prima della pausa estiva sarà organizzata un’altra iniziativa, chiamata a cementare un percorso unitario «che metta al centro gli interessi della comunità e il buon governo del territorio». Le modalità di scelta del candidato a sindaco saranno definite in autunno. Non è da scartare che la scelta possa ricadere sullo stesso Massimo Signore: essere stato il numero due dell’amministrazione Stefanelli con il coinvolgimento del PD è al tempo stesso un handicap ma anche un valore aggiunto. Ma si potrebbe arrivare a vere e proprie primarie.
Sul fronte opposto: la corsa alla successione di Stefanelli
Le decisioni del centrodestra hanno però una variabile importante: la scelta dello schieramento avversario che, dopo due mandati, non avrà al suo timone Gerardo Stefanelli. Il sindaco uscente eserciterà un peso contrattuale non secondario nell’individuazione del candidato che avrà l’onere di raccogliere la sua eredità amministrativa. I papabili sono diversi: dal vice sindaco Elisa Venturo all’assessore alle politiche sociali Ilaria Pelle, fino al delegato all’urbanistica ed ex presidente del Consiglio Comunale Giuseppe Tomao.
L’eventuale adesione — o meglio il ritorno — di Stefanelli al PD potrebbe spianare la strada all’investitura dell’assessore Piernicandro D’Acunto. Ma la lotta interna è garantita dal capogruppo consiliare dem Matteo Marcaccio, legato a doppia mandata ai vertici provinciali del PD (con il Consigliere regionale Salvatore La Penna ed il Segretario provinciale Omar Sarubbo).
Potrebbe esserci persino l’opzione dell’avvocato Mino Bembo, che partecipa alle iniziative del centrodestra pur essendo stato eletto nella maggioranza Stefanelli, dalla quale è uscito dopo la mancata conferma dell’assessore di riferimento Luca Salvatore. I rapporti, personali e politici, con Stefanelli sono però migliorati tantissimo. E ad immaginare il futuro padrone di casa di piazza Portanova potrebbe essere proprio lui, Gerry on the road.
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