Novità, scadenze e istruzioni per il Modello Redditi PF 2026 — idealista/news


La dichiarazione dei redditi è uno degli adempimenti fiscali più importanti per cittadini e lavoratori, poiché consente di comunicare al fisco i redditi percepiti nel corso dell’anno e di determinare le imposte dovute. A seconda della propria situazione lavorativa e patrimoniale, è possibile utilizzare diversi modelli dichiarativi, tra cui il Modello 730. Un’alternativa è rappresentata dal Modello Redditi PF (Persone Fisiche), precedentemente noto come Modello Unico. 

Si tratta della dichiarazione fiscale che devono presentare i titolari di Partita IVA (come i lavoratori autonomi e chi è in regime forfettario), coloro che non possono utilizzare il Modello 730 e chi deve dichiarare redditi diversi, come ad esempio, redditi di capitale o di impresa.

Che cos’è il Modello Redditi PF?

Il Modello Redditi PF (Persone Fisiche) è uno degli strumenti a disposizione dei contribuenti per presentare la dichiarazione dei redditi. Si tratta dell’evoluzione del vecchio Modello Unico e rappresenta la soluzione più completa per dichiarare situazioni fiscali che non possono essere gestite attraverso il Modello 730.

Il Modello Redditi PF è articolato in 3 fascicoli, ciascuno dedicato a specifiche categorie di contribuenti e tipologie reddituali. Il primo fascicolo è composto dal frontespizio, dal prospetto dei familiari a carico e da diversi quadri relativi a varie tipologie di reddito. Il secondo è riservato a chi non è obbligato alla tenuta delle scritture contabili e il terzo, invece, a chi è assoggettato a tale obbligo.


Nei fascicoli pubblicati dall’Agenzia delle Entrate si trova anche il Modello redditi PF 2026 editabile, che è sostanzialmente un file PDF compilabile anche offline, nel quale poter riempire i vari quadri in base alla situazione fiscale del singolo contribuente. 

Le principali novità per il Modello Redditi PF 2026

Il 13 aprile 2026 l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato le istruzioni per il Modello Redditi 2026, approvato con il provvedimento n. 72078 del 27 febbraio precedente, complici le modifiche apportate sulla scia delle ultime novità, riguardanti IRPEF, detrazioni, concordato preventivo e alcune agevolazioni fiscali: 

  • IRPEF: dall’anno di imposta 2025 è definitiva la riforma che riduce da 4 a 3 gli scaglioni di reddito, cui corrispondono altrettante aliquote;
  • detrazioni: novità e modifiche per la detrazione per i redditi da lavoro dipendente, per i gli e i familiari a carico, e per diverse tipologie di spese;
  • concordato preventivo: aggiornati quadri e istruzioni per i contribuenti che hanno aderito al concordato preventivo biennale, con indicazioni specifiche per la gestione del reddito concordato e degli eventuali redditi eccedenti;
  • cripto-attività: scompare la precedente soglia di esenzione fino a 2.000 euro, per la tassazione delle plusvalenze e degli altri proventi derivanti dalle operazioni in cripto-attività. 

Cosa cambia tra 730 e PF?

Il Modello PF è un’alternativa al 730 per la dichiarazione dei redditi ordinaria e presenta varie differenze. Il modello 730 è destinato soprattutto ai lavoratori dipendenti e ai pensionati con una posizione fiscale generalmente poco complessa. Tra i suoi principali vantaggi vi è la possibilità di ricevere eventuali rimborsi fiscali direttamente nello stipendio o nella pensione, senza dover seguire procedure particolari.

Il Modello Redditi Persone Fisiche (PF), invece, rappresenta uno strumento più articolato e versatile. È utilizzato dai contribuenti che percepiscono tipologie di reddito non dichiarabili tramite il 730, oppure da coloro che devono compilare specifici quadri dichiarativi previsti dalla normativa fiscale. Ecco le differenze principali:

Modello 730 Modello Redditi PF
Destinato soprattutto a dipendenti e pensionati Utilizzabile da tutti i contribuenti
Procedura più semplice Maggiore complessità
Rimborso diretto in busta paga o pensione Rimborso tramite Agenzia delle Entrate
Gestione solo di alcune tipologie di reddito Gestione di qualsiasi reddito
Scadenze anticipate Scadenza più ampia per l’invio

Modello redditi PF 2026: le novità sul software

Per la compilazione e l’invio telematico della dichiarazione dei redditi, l’Agenzia delle Entrate ha reso disponibili due strumenti principali: Redditi PF Web, utilizzabile direttamente online senza installazione e pensato per la compilazione dei quadri più comuni, e Redditi PF Online, software completo scaricabile sul proprio computer, che offre funzionalità più avanzate ed è necessario per situazioni fiscali particolarmente articolate.


L’11 giugno 2026 l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato un aggiornamento del software del Modello Redditi PF 2026, per recepire le modifiche normative introdotte negli ultimi mesi. Le principali implementazioni sono riferite in particolare a:

  • la nuova struttura IRPEF;
  • le misure sul cuneo fiscale per i lavoratori dipendenti;
  • il riordino delle detrazioni fiscali;
  • le nuove regole sulle cripto-attività;
  • le modifiche relative ai lavoratori impatriati;
  • gli adeguamenti collegati al concordato preventivo biennale. 

Chi deve presentare il Modello Redditi PF?

Il Modello Redditi PF è un’alternativa al 730, ma in molti casi diventa una scelta obbligata per determinate categorie di contribuenti. In primis, è la dichiarazione di riferimento di tutti coloro che non possono utilizzare il modello 730, ma deve essere adoperato anche da chi nell’anno di imposta precedente ha percepito:

  • redditi d’impresa anche in forma di partecipazione;
  • redditi di lavoro autonomo;
  • redditi diversi che non rientrano tra quelli indicati nel quadro D, righi D4 e D5;
  • plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni qualificate e non qualificate ovvero derivanti dalla cessione di partecipazioni non qualificate in imprese o enti residenti o localizzati in Paesi o territori a fiscalità privilegiata, i cui titoli non sono negoziati in mercati regolamentati;
  • redditi provenienti da “trust”, in qualità di beneficiario;
  • redditi fondiari derivanti da terreni e fabbricati posseduti in Italia;
  • redditi di capitale;
  • redditi di lavoro dipendente (inclusi i redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente e i redditi di pensione, ma in questi casi è possibile presentare anche il 730).

Sono tenuti, inoltre, ad utilizzare il Modello Redditi PF 2026 i non residenti che hanno prodotto redditi in Italia nell’anno di imposta, quanti devono presentare anche altre dichiarazioni, tipo IVA, IRAP e Mod. 770, e infine gli eredi che presentano la dichiarazione per conto di una persona deceduta. 

Quando si presenta il Modello Redditi PF?

Le date da segnare per la scadenza della dichiarazione dei redditi 2026 sono diverse: per la presentazione del Modello Redditi PF si ha a disposizione una finestra temporale più ampia rispetto a quella prevista per il modello 730. La scadenza del Modello redditi PF 2026 varia a seconda della modalità di presentazione scelta dal contribuente.

Per chi ha ancora la possibilità di presentare il modello cartaceo tramite gli uffici postali, si parte dal 15 aprile e c’è tempo fino al 30 giugno 2026. Per la trasmissione telematica, invece, la dichiarazione può essere inviata dal 15 aprile fino al 31 ottobre, ma visto che nell’anno in corso quest’ultima data cade in un giorno non lavorativo, la scadenza slitta al 2 novembre 2026.


Da ricordare, infine, che il Modello redditi PF 2026 precompilato è stato reso disponibile nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate a partire dal 20 maggio 2026, con possibilità di modifica e integrazione prima dell’invio definitivo entro le scadenze previste. 


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 Davide Pantaleo

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