Tre giornate di incontri, confronti e relazioni costruite tra realtà provenienti da tutta Italia. La partecipazione di Borgo Blu a ExpoAID 2026, svoltosi a Rimini, insieme alla Cooperativa Sociale ConSenso, si è trasformata in un’occasione significativa di crescita e scambio all’interno del principale appuntamento nazionale dedicato ai temi dell’inclusione e della disabilità.
L’esperienza ha permesso alla realtà siciliana di presentare il proprio percorso e, allo stesso tempo, di entrare in contatto con cooperative, associazioni, enti e professionisti impegnati nella costruzione di percorsi di autonomia e inserimento lavorativo per persone con disabilità.
Progetti produttivi e inclusione: il modello Borgo Blu
Grande interesse ha suscitato la presentazione delle attività produttive sviluppate dal progetto, in particolare la biscotteria artigianale e la passata di pomodoro sociale, iniziative che vanno oltre la dimensione economica e produttiva per diventare strumenti di inclusione reale.
Si tratta, come sottolineato nel corso della manifestazione, di percorsi che puntano a rafforzare autonomia, dignità e partecipazione attiva, coinvolgendo direttamente le persone con disabilità in attività strutturate e continuative.
Numerosi operatori e realtà presenti all’evento hanno mostrato attenzione verso queste esperienze, riconoscendone il valore sociale e la capacità di coniugare impresa e inclusione.
Il confronto con il mondo scientifico e istituzionale
Nel corso della manifestazione il presidente di Borgo Blu, Pietro Titone, ha avuto modo di confrontarsi con alcune figure di riferimento a livello nazionale nel campo della disabilità e della ricerca.
Tra queste il prof. Serafino Corti, direttore del Dipartimento delle disabilità della Fondazione Sospiro e coordinatore del comitato tecnico-scientifico dell’Osservatorio nazionale sulla disabilità; la dott.ssa Maria Luisa Scattoni, direttrice del Centro nazionale malattie rare dell’Istituto Superiore di Sanità e coordinatrice dell’Osservatorio nazionale autismo; e la dott.ssa Valeria Pascale, psicologa ed esperta in analisi del comportamento e neuroscienze applicate all’ABA.
Incontri che hanno permesso un confronto diretto tra ricerca scientifica, politiche pubbliche e pratiche operative sul territorio.
«È stato un momento di crescita e approfondimento che conferma quanto sia fondamentale il dialogo tra istituzioni, ricerca e realtà che lavorano ogni giorno sul campo», è stato sottolineato durante l’esperienza.
La riforma del “Progetto di vita” al centro del dibattito
Particolare attenzione è stata dedicata anche ai seminari sulla riforma del Progetto di vita, prevista dalla normativa più recente in materia di disabilità. Gli approfondimenti hanno offerto nuovi strumenti interpretativi e operativi, con l’obiettivo di rafforzare percorsi personalizzati di inclusione e autonomia.
Per Borgo Blu, questi momenti formativi rappresentano un’opportunità concreta da riportare in Sicilia per sviluppare ulteriormente le attività già avviate.
Reti, relazioni e prospettive future
ExpoAID 2026 si è rivelato anche uno spazio di costruzione di nuove connessioni. La partecipazione ha permesso di avviare contatti e relazioni che potrebbero trasformarsi in collaborazioni future, ampliando la rete di progettualità condivise a livello nazionale.
«Da Rimini torniamo con nuove amicizie, contatti e idee che potranno diventare progetti concreti. Non è stata solo un’esperienza da raccontare, ma una tappa importante di un percorso che guarda avanti», ha dichiarato il presidente Pietro Titone.
Un percorso che, nelle intenzioni dell’organizzazione, punta a consolidare un modello di inclusione che mette al centro la persona, i suoi diritti e le sue potenzialità, attraverso un lavoro quotidiano fatto di relazioni, impresa sociale e partecipazione attiva.
****
Balestrate, nasce “LidoAut”: giovani autistici protagonisti sul lungomare tra lavoro e inclusione
A Balestrate prende forma un progetto che unisce inclusione sociale, lavoro e valorizzazione del territorio. Si chiama “LidoAut” e sarà inaugurato mercoledì 1 luglio alle ore 10 sul lungomare Felice D’Anna, con l’obiettivo di offrire opportunità occupazionali a giovani autistici attraverso attività legate alla promozione turistica.
L’iniziativa nasce dalla cooperativa di comunità Terre delle Balestrate e si sviluppa grazie al sostegno della società Magic Engineering, azienda siciliana con sede principale a Partinico e presenza internazionale in Stati Uniti, Cina e Polonia. Il contributo dell’impresa ha permesso di avviare la fase di start up del progetto, destinato a diventare un punto di riferimento sul territorio.
Un hub turistico accessibile e integrato nel territorio
Il progetto si inserisce in un’area comunale del lungomare recentemente riqualificata attraverso l’avviso “Facciamo comunità” promosso dalla Città metropolitana di Palermo. L’area, dove si trovano anche servizi pubblici come bagni e docce, sarà gestita tramite un patto di collaborazione tra cittadini, imprese associate al consorzio e Comune.
L’obiettivo è la creazione di un vero e proprio hub turistico diffuso, collegato a un chiosco già attivo nel centro abitato, in grado di fornire informazioni ai visitatori e supporto ai flussi turistici del territorio.
Lavoro, autonomia e formazione
All’interno della struttura saranno impiegati tre giovani autistici con contratto part-time, affiancati da operatori e specialisti del settore educativo. La cooperativa si avvarrà infatti della consulenza del centro ABA “La Libellula” di Partinico, realtà specializzata nei percorsi educativi e comportamentali.
Le attività previste comprendono servizi turistici e di accoglienza: tour in mare, visite guidate nei campi di mango e nelle cantine del territorio, noleggio auto e attrezzature balneari, transfer aeroportuali e supporto informativo per i collegamenti e la mobilità locale.
Un modello che punta a trasformare il turismo in uno spazio di inclusione reale, dove le persone non sono solo beneficiarie di assistenza ma protagoniste attive di un percorso lavorativo.
Il sostegno delle istituzioni
L’iniziativa ha ricevuto anche il plauso del ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, che ha sottolineato il valore sociale del progetto in una lettera indirizzata agli organizzatori.
«Progetti come LidoAut dimostrano come l’inclusione possa tradursi in opportunità concrete di autonomia, lavoro e partecipazione attiva», ha scritto il ministro.
Nel suo messaggio, Locatelli ha evidenziato come l’inserimento lavorativo delle persone con disturbi dello spettro autistico nei contesti quotidiani rappresenti una leva fondamentale per la costruzione di una società più inclusiva.
«Valorizzare i talenti delle persone e creare occasioni di impiego nel turismo e nei servizi alla comunità significa promuovere una cultura che riconosce le capacità di ogni individuo e favorisce percorsi di crescita e piena cittadinanza», si legge ancora nella lettera.
Il ministro ha inoltre definito l’esperienza di Balestrate un esempio virtuoso di collaborazione tra istituzioni, imprese e terzo settore.
«L’auspicio è che questa iniziativa possa diventare un modello capace di ispirare altri territori».
Un modello di inclusione che guarda al futuro
“LidoAut” si propone dunque non solo come progetto locale, ma come possibile modello replicabile di inclusione lavorativa nel settore turistico. Un’esperienza che intreccia sviluppo economico e sociale, mettendo al centro le persone e il valore delle relazioni.
Un’iniziativa che, nel cuore del lungomare di Balestrate, prova a dimostrare come il lavoro possa diventare anche uno strumento di autonomia, dignità e partecipazione attiva alla vita della comunità.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
redazione@tp24.it (Redazione)
Source link






