Abruzzo e Marche non deludono mai con una proposta che di anno in anno, si fa più vasta e articolata con mostre, rassegne, eventi artistici e culturali di altissima qualità. L’Aquila, Capitale Italiana della Cultura 2026, porta al MAXXI artisti del calibro di AI Wei Wei e Marinella Senatore; la Fondazione La Rocca, a Pescara, dedica una grande mostra al Maestro Ugo La Pietra e la straperetana, giunta alla X edizione si trasforma in progetto di lungo periodo con la realizzazione di interventi artistici permanenti destinati a costruire a Pereto un museo cielo aperto. Nelle Marche Tiziano è protagonista alla Pinacoteca Civica Podesti di Ancona, mentre a Jesi si fa la storia di Fidel Castro e Cuba. E per permettervi di vivere al meglio quest’estate che si preannuncia interessante e intensa abbiamo selezionato per voi le mostre da non perdere.
Ludovica Palmieri
Estate 2026, ecco le mostre da non perdere in Abruzzo
Le mostre da vedere al MAXXI L’Aquila
Aftershock. Ai Weiwei
Con circa settanta opere che attraversano oltre quarant’anni di carriera, Ai Weiwei (Pechino, 1957), tra gli artisti più influenti e impegnati del panorama internazionale, crea al Maxxi un ponte diretto tra L’Aquila e Sichuan sulla base dei due terremoti che a meno di un anno di distanza hanno devastato le due città. Il percorso, a cura di Tim Marlow inizia con la monumentale installazione Straight, 2008, con un allestimento per la prima volta tripartito in tre ambienti, studiato appositamente per Palazzo Ardinghelli, per continuare con opere che, attraverso diverse tecniche e materiali, rileggendo anche capolavori della storia dell’arte, riflettono su temi cruciali della contemporaneità, come diritti umani, perdita e resilienza, dimostrando come l’arte possa trasformare il trauma in memoria collettiva.
L’Aquila // Fino al 6 settembre 2026
Ai Weiwei. Aftershock
MAXXI L’Aquila, Palazzo Ardinghelli, Piazza Santa Maria Paganica, 15
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Marinella Senatore. The School of Narrative Dance, L’Aquila
Più che una mostra tradizionale, The School of Narrative Dance è un progetto partecipativo che trasforma la città in un grande palcoscenico collettivo. In linea con la pratica di Marinella Senatore (Cava de’ Tirreni, 1977), il progetto nasce come una scuola itinerante di narrazione, movimento e autoformazione, coinvolgendo cittadini, associazioni, musicisti, performer e comunità locali, sviluppandosi attraverso una grande parata urbana e un focus espositivo che documenta la storia internazionale del progetto con fotografie, disegni, acquerelli, video e materiali d’archivio. Al centro i temi della partecipazione, dell’inclusione e della costruzione condivisa dell’identità culturale, in un dialogo diretto con il territorio e con il programma di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026.
L’Aquila // Fino al 13 settembre 2026
The School of Narrative Dance, L’Aquila
MAXXI L’Aquila – Palazzo Ardinghelli, Piazza Santa Maria Paganica 15, L’Aquila
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Convergenze e continuità. Architetture e paesaggi urbani in Abruzzo 1930-1960
Una mostra che estende lo sguardo oltre i confini dell’arte per raccontare la trasformazione del paesaggio urbano abruzzese tra gli Anni Trenta e Sessanta del Novecento. Ospitata negli spazi restaurati di Palazzo ONMI, storico edificio dell’edilizia pubblica aquilana, la mostra ripercorre un periodo cruciale per l’evoluzione dell’architettura moderna regionale attraverso progetti, fotografie, documenti d’archivio e materiali d’archivio. Creando un dialogo tra architettura, urbanistica e memoria collettiva, il percorso a cura di Mario Centofanti, Raffaele Giannantonio e Andrea Mantovano, offre una lettura delle forme e delle idee che hanno modellato le città abruzzesi nel corso del secolo scorso.
L’Aquila // Fino al 18 ottobre 2026
Convergenze e continuità. Architetture e paesaggi urbani in Abruzzo 1930-1960
Palazzo ONMI (ex ONMI) – Viale Duca degli Abruzzi, L’Aquila
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Ugo La Pietra alla Fondazione La Rocca di Pescara
La Fondazione La Rocca dedica una grande personale a Ugo La Pietra (Bussi sul Tirino, 1938), figura centrale della ricerca artistica e progettuale italiana del secondo Novecento. Attraverso circa settanta opere tra dipinti, fotomontaggi, acquerelli, ceramiche e arazzi, la mostra, a cura di Giacinto di Pietrantonio, sviluppa uno dei temi cardine del suo lavoro: il rapporto tra spazio privato e spazio pubblico, ripercorrendo una ricerca che da oltre sessant’anni mette in discussione i confini tra arte, architettura, design e vita quotidiana. La finestra diventa il simbolo di una soglia da attraversare, dispositivo di osservazione e insieme strumento critico per riflettere sul legame tra individuo, città e ambiente.
Fino al 3 ottobre 2026
UGO LA PIETRA. ALLA FINESTRA
Fondazione La Rocca, Via R. Paolucci, 71
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Cenacoli e Pittura. Barbizon, Civita d’Antino, Francavilla al Mare all’Imago Museum di Pescara
Un percorso dedicato alla pittura europea l’Ottocento e il primo Novecento, mettendo in dialogo tre importanti poli artistici: la scuola di Barbizon in Francia, il cenacolo scandinavo di Civita d’Antino e il cenacolo michettiano di Francavilla al Mare. Al centro dell’esposizione le opere di Giuseppe Palizzi, Kristian Zahrtmann e Francesco Paolo Michetti, protagonisti di un intenso scambio culturale che ha contribuito alla nascita di nuove sensibilità pittoriche tra Naturalismo, Realismo e sperimentazione luministica. Il progetto evidenzia il ruolo dei “luoghi di comunità” come motori di innovazione artistica e di confronto internazionale.
Pescara // Fino al 27 settembre 2026
Cenacoli e Pittura. Barbizon, Civita d’Antino, Francavilla al Mare
IMAGO Museum – Corso Vittorio Emanuele II 270, Pescara
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Fondazione Menegaz PROGETTO GENESI tra Palazzo Clemente e Palazzo De Sanctis a Castelbasso
Il borgo medievale di Castelbasso, in provincia di Teramo, ospita una nuova edizione di Progetto Genesi. Arte e Diritti Umani, a cura di Ilaria Bernardi che, nell’ambito della programmazione estiva della Fondazione Malvina Menegaz per le Arti e le Culture, fa dell’arte contemporanea come strumento di riflessione sui diritti umani e sulle urgenze del presente. Con opere della collezione dell’Associazione Genesi e nuove acquisizioni, l’edizione 2026 si articola tra Palazzo Clemente, con un focus dedicato alla condizione femminile, e Palazzo De Sanctis, dove affronta temi come l’abuso di potere, la censura, le migrazioni e la discriminazione, soffermandosi anche sulla tutela dell’ambiente e la crisi ecologica. Tra gli artisti, oltre a una nuova commissione affidata a Stefano Arienti, figurano Monica Bonvicini, Shirin Neshat, Shilpa Gupta, Alfredo Jaar e Pascale Marthine Tayou, insieme a Etel Adnan, Doris Salcedo, Sebastião Salgado e Wael Shawky. L’esposizione sarà poi animata da un ricco public programme, con eventi, visite guidate, workshop e attività pubbliche in collaborazione con istituzioni culturali.
Borgo medievale di Castelbasso (TE) // Dal 25 luglio al 30 agosto 2026
Progetto Genesi
PALAZZO CLEMENTE E PALAZZO DE SANCTIS
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straperetana X
Da rassegna temporanea di arte contemporanea a progetto di lungo periodo con la realizzazione di opere permanenti nello spazio pubblico. Così straperetana, manifestazione fondata nel 2017 da Paola Capata e Delfo Durante, compie i suoi primi 10 anni. Flavio Favelli (Firenze, 1967) ed Elisa Montessori (Genova, 1931) i protagonisti della X edizione che, a cura di Paola Capata e Annalisa Inzana, prevede, oltre a una doppia mostra personale a Palazzo Maccaferri con opere storiche e lavori recenti per approfondire la ricerca di entrambi; la realizzazione da parte di Favelli di una grande opera muraria in una delle piazze principali del borgo; mentre Montessori, alla sua prima esperienza nell’ambito dell’arte pubblica, presenta un intervento scultoreo site-specific nel centro medievale di Pereto.
Pereto (AQ) // Dal 12 luglio al16 agosto 2026
straperetana
BORGO STORICO E PALAZZO MACCAFANI

Silvia Mantellini Faieta da /f urbä/ a Guardiagrele (CH)
Si intitola Atlante il progetto site specific di Silvia Mantellini Faieta (Pescara, 1992) concepito per lo spazio /f urbä/, a cura dello stesso fondatore Simone Marsibilio. Una struttura imponente di circa 20 mq riveste l’ambiente trasformando lo spazio, i cui muri diventano linguaggio, in un paesaggio senza limiti. Le parole incise sull’architettura rivelano un movimento ascendente e, nel loro alludere a una fragilità da proteggere oltre che e a un modo di abitare il mondo, interrogano ciò che lo trascende traducendo in immagine la tesi che guida la pratica dell’artista.
Guardiagrele (CH) // Dal 27 luglio al 21 settembre 2026
SILVIA MANTELLINI FAIETA. ATLANTE
/f urbä/ via Tripio 145
Le mostre da visitare nelle Marche nell’estate 2026

Tiziano 1520. La Pala Gozzi di Ancona e l’Annunciazione del Duomo di Treviso alla Pinacoteca Civica Podesti di Ancona
Una mostra studio dedicata a due capolavori giovanili di Tiziano Vecellio (Pieve di Cadore, 1488/1490 – Venezia, 1576), la Pala Gozzi di Ancona e l’Annunciazione di Treviso, attraverso cui evidenzia la complessità del linguaggio pittorico dell’artista anche in questo periodo di transizione verso la maturità. Le grandi pale, infatti, realizzate intorno al 1520, segnano una svolta cruciale nella carriera del maestro veneto, evidenziandone, in particolare nell’introduzione delle innovazioni cromatiche e compositive, l’evoluzione stilistica e la relazione con i centri artistici dell’Italia settentrionale.
Ancona // Fino al 26 settembre 2026
Tiziano 1520. La Pala Gozzi di Ancona e l’Annunciazione del Duomo di Treviso
PINACOTECA CIVICA FRANCESCO PODESTI, Via Ciriaco Pizzecolli, 17
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Fidel. Storia di un leader. L’uomo che sfidò il secolo a Palazzo Bisaccioni di Jesi
Un ampio percorso dedicato a Fidel Castro in occasione del centenario della sua nascita e dei dieci anni dalla sua morte. Attraverso fotografie, documenti, oggetti personali e materiali audiovisivi provenienti dal Centro Fidel Castro Ruz dell’Avana, l’esposizione ne ricostruisce in ordine cronologico la vita: dagli anni della formazione e dell’impegno politico giovanile fino alla rivoluzione cubana, alla presa del potere nel 1959 e alle successive trasformazioni politiche, sociali ed economiche di Cuba. Vengono inoltre approfonditi i rapporti internazionali del leader, le principali crisi del suo governo e la sua dimensione più personale, con passioni, relazioni e riflessioni finali, con l’obiettivo della mostra non di celebrare o giudicare, ma offrire una lettura complessa e documentata di una figura centrale del XX Secolo, lasciando il visitatore liberto di trarre le proprie conclusioni.
Jesi // Fino al 22 novembre 2026
Fidel. Storia di un leader. L’uomo che sfidò il secolo
PALAZZO BISACCIONI, Piazza Angelo Colocci, 4
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Ludovica Palmieri
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