Nubifragio vince con doppio voto


La serata del 27 giugno 2026 in Piazza Santa Maria, davanti alla Collegiata romanica, ha chiuso una selezione partita da cinque romanzi editi e da una gara parallela per racconti inediti. Il titolo premiato nasce attorno a Stromboli, alla vacanza interrotta e alla frana che costringe i personaggi a misurare la propria tenuta.

Sommario dei contenuti

Il voto compatto delle due giurie

Nubifragio vince con un tratto che cambia il peso del verdetto: giuria di esperti e giuria popolare hanno espresso la stessa scelta. ANSA registra la convergenza e il bando pubblicato su Concorsiletterari.net ne mostra l’origine procedurale: in cerimonia gli autori presentano l’opera. I brani entrano nella serata prima dello spoglio.

La vittoria non nasce da una graduatoria congelata prima della serata. Il libro arriva davanti alla piazza, passa per l’intervento dell’autore e affronta un voto in cui il giudizio degli esperti incontra quello dei lettori chiamati dal premio. Per Ravera Rafele significa uscire da Lugnano con due legittimazioni sovrapposte, una letteraria e una civica.

Chi ha chiuso la scelta

La giuria di esperti è presieduta da Paolo Petroni e comprende Daniela Carmosino, Annagrazia Martino, Giorgio Nisini, Paolo Pintacuda, Ilaria Rossetti, Carlo Zanframundo e Yari Selvetella, vincitore uscente con La mezz’ora della verità. Il bando della dodicesima edizione inserisce per un anno il vincitore precedente nella commissione, scelta che lega ogni edizione alla gara appena archiviata.

Il gruppo popolare, coordinato da Maurizio Ramogida, era formato da Francesco Ambrosino, Stefania Aurigemma, Giovanna Bertoldo, Giuseppe de Nicolellis, Barbara Felcini, Vincenza Fortino, Mario Latini, Letizia Longobardi, Sara Patrizi, Idea Riccitelli, Paola Riccitelli e Laura Schiavon. Nel romanzo edito, il suo orientamento ha coinciso con quello degli esperti: una convergenza di peso in un premio che affianca scrutinio letterario e presenza del borgo.

Il romanzo vincitore: isola, vacanza e alluvione

Nubifragio porta otto personaggi in vacanza su una piccola isola e li ferma davanti a un’alluvione. Il nucleo narrativo arriva da Stromboli: La candidatura allo Strega e la scheda HarperCollins Italia collegano il romanzo all’esperienza attraversata dall’autore durante la notte in cui l’isola fu devastata e la sua casa travolta.

La catastrofe non lavora come fondale decorativo. Nel libro la frana aggredisce rapporti, vacanza e sicurezza corporea, costringendo ogni personaggio a scoprire la propria quota di paura. La scheda del Premio Comisso individua anche Marta e Gerry, coppia di quarantenni con una figlia di due anni, tra i primi ingressi narrativi: il romanzo comincia dall’attesa ordinaria del riposo e la rovescia dentro una materia instabile.

La scheda libraria che fissa il libro

Il cartaceo di Nubifragio risulta pubblicato da HarperCollins Italia nel 2026, in commercio dal 27 febbraio 2026, con 224 pagine in brossura ed EAN 9791259855466. IBS e Feltrinelli allineano autore, editore, formato e data di uscita; la candidatura allo Strega porta la proposta firmata da Sandra Petrignani.

La vittoria di Lugnano arriva su un titolo già entrato nella stagione nazionale dei premi. La sua presenza nei premi nazionali precede il borgo umbro e a Lugnano trova un esito più denso della sola proclamazione: il voto della piazza coincide con quello degli esperti.

Dalla cinquina del 1° giugno al premio assegnato

La finale dei romanzi comprendeva L’avvenire di Giorgio Ghiotti per Carabba, Le occasioni di Giovanna di Claudio Morandini per Nottetempo, Nubifragio di Nicola Ravera Rafele per HarperCollins, Storie bumbare di Francesca Silvestre per Italo Svevo e La vita sempre di Elena Varvello per Guanda. Il confronto finale premia l’urto fisico e morale del romanzo di Ravera Rafele, mentre il riconoscimento Giorgio Patrizi sceglie la ricerca di Silvestre.

Letto dopo la cinquina del 1° giugno, il verdetto assume un profilo nitido: Lugnano separa il premio maggiore dalla segnalazione sulla qualità stilistica. Nubifragio si impone come romanzo del voto pieno; Storie bumbare viene isolato per il lavoro sulla lingua, sulla storia istriana e sulla parlata bumbaro.

Giorgio Patrizi a Storie bumbare

Il Premio Lugnano Giorgio Patrizi va a Storie bumbare di Francesca Silvestre. Il romanzo attraversa Dignano d’Istria, oggi in Croazia, dopo l’8 settembre 1943, quando alla presenza nazista subentra quella dei partigiani titini. Il riconoscimento premia la scelta di far entrare nel tessuto narrativo il dialetto bumbaro, parlata locale ormai fragile.

Il perimetro editoriale di Italo Svevo conferma il lavoro su idioma familiare e frattura storica nello stesso spazio narrativo. Per Lugnano, il Premio Patrizi diventa così il luogo in cui premiare una ricerca sulla frase e sulla conservazione di un suono comunitario.

Il piano B: vince Massimo Silva

Nella sezione racconti inediti, dedicata al tema Il piano B, vince Lasciando la notte a Gaza di Massimo Silva. Il testo porta la scena in una sala chirurgica palestinese, con un soldato israeliano ferito. Da qui nasce una tensione secca: l’etica medica si misura con la guerra senza diventare tesi astratta.

Il bando stabiliva per i racconti una misura massima di 15.000 caratteri spazi inclusi, testo in italiano e inedito, partecipazione libera e autori maggiorenni. La vittoria di Silva consegna al formato breve una materia di massima pressione narrativa, lontana dal racconto di ripiego spesso associato alle sezioni minori dei premi.

Antologia e Rosone d’argento

Il regolamento assegna al primo classificato dei racconti il Rosone d’argento e la pubblicazione nell’antologia edita da Gambini Editore, curata nel perimetro del premio. La Provincia di Terni ha diffuso il corpo dei finalisti e dei semifinalisti destinati al volume, trasformando la gara per inediti in una prima uscita cartacea per i testi selezionati.

Il Rosone d’argento agisce come emblema del borgo, la forma con cui Lugnano lega premio letterario e identità civica. Nel caso dei racconti, il riconoscimento materiale e la pubblicazione si sommano; nel caso dei romanzi, il simbolo sancisce una scelta maturata tra commissione di esperti e voto popolare.

Piazza Santa Maria come camera di voto

La finale si è svolta in Piazza Santa Maria, davanti alla Collegiata di S. Maria. Il Comune di Lugnano in Teverina descrive l’edificio come romanico, costruito tra XI e XII secolo su una preesistenza più antica, con portico aggiunto prima del 1230. La sede incide sul rito: gli autori portano i libri nel luogo che il borgo riconosce come propria faccia culturale.

I Borghi più belli d’Italia collocano la cerimonia dentro tre giornate, dal 26 al 28 giugno 2026. La serata pubblica davanti alla Collegiata distingue Lugnano da molte finali letterarie chiuse in sale private: il voto popolare entra nella scena e l’atto di premiare diventa una pratica civile del paese.

L’anno dell’edizione: 2026

Il verdetto appartiene al 2026. La cifra 2016, presente in alcune riprese del titolo e in una URL, non identifica l’edizione premiata. Bando, calendario della cerimonia, cinquina e precedente articolo di Sbircia la Notizia Magazine fissano la gara alla dodicesima edizione 2026.

Correggere l’anno incide sul merito del verdetto. Dieci anni di scarto cambiano edizione, giuria, finalisti e vincitore. Per il lettore significa distinguere il premio appena assegnato da una pagina storica estranea al verdetto di Ravera Rafele.


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
 Junior Cristarella

Source link

Di