La rassegna anconetana lavora su un’idea ampia di poesia: verso scritto, scena, musica, videopoesia, poesia visiva e ascolto pubblico. La sua XXI edizione arriva pochi mesi dopo la designazione di Ancona a Capitale Italiana della Cultura 2028 e usa la Mole Vanvitelliana come cardine del calendario.
Nota redazionale: il pezzo riguarda la programmazione nota al 28 giugno 2026 e concentra l’attenzione sugli snodi culturali già fissati nel cartellone.
Sommario dei contenuti
Le date, le città e la regia della XXI edizione
La Punta della Lingua si svolge dal 27 giugno al 6 luglio 2026, con base ad Ancona e appuntamenti a Jesi, Fermo, Grottammare, Recanati, Osimo e Offagna. La sigla è quella del Festival Internazionale di Poesia Totale: nel cartellone entrano recital, performance, videopoesia, poesia visiva, musica, incontri con gli studenti e camminate letterarie.
L’organizzazione resta in capo a Nie Wiem. La direzione artistica di Luigi Socci e Valerio Cuccaroni lavora su un impianto diffuso: la Mole Vanvitelliana ospita la densità maggiore, le altre sedi marchigiane aprono filoni autonomi, dall’omaggio a Leopardi alla tappa fermana su Mahmud Darwish.
Il 3 luglio di Mariangela Gualtieri alla Mole
La giornata del 3 luglio è costruita in due tempi. Alle 18.00, nella Sala Vanvitelli, l’incontro Itinerari poetici chiude la serie iniziata il 3 giugno con studenti e cittadinanza tra Ancona e il Conero. L’appuntamento è aperto al pubblico e prevede l’interprete in Lingua dei Segni Italiana.
Alle 21.30, nella Corte della Mole Vanvitelliana, arriva Ruvido Umano, concerto per voce e musica elettronica. I versi e la voce recitante sono di Gualtieri, la musica e il canto dal vivo di Lemmo, la regia e l’allestimento di Cesare Ronconi. La scheda biografica della compagnia ricorda la radice lunga di questa scelta: Gualtieri e Ronconi hanno fondato insieme il Teatro Valdoca nel 1983 e lavorano da decenni sulla consegna orale del verso.
Ruvido Umano, la voce poetica dentro l’elettronica
Il titolo scelto per la serata non replica il formato del reading tradizionale. La struttura scenica indicata dal cartellone unisce verso, presenza vocale e suono elettronico. La parte di Lemmo agisce nella costruzione ritmica del testo e costringe l’ascolto a muoversi tra recitazione e canto.
La serata del 3 luglio assume una fisionomia distinta rispetto ai recital in programma: la poesia viene trattata come materia performativa, con la parola dentro l’azione scenica e con un apparato sonoro che modifica durata, attesa e attacco del verso.
Morricone suona Scataglini, il debutto del 29 giugno
Il 29 giugno la Corte della Mole ospita la prima assoluta di Morricone suona Scataglini. Il cartellone parla di melologo di Giovanni Fontana, voce, con musica originale di Ennio Morricone eseguita da Giovanni Seneca alla chitarra. Il riferimento testuale è Franco Scataglini, poeta nato e vissuto ad Ancona.
La cronaca locale aggiunge un particolare d’archivio: le due monodie per chitarra risalgono al 1994 e furono pensate per l’esecuzione di Seneca. In programma entrano Passeggero, da Rimario agontano e testi dal poema postumo El sol. Il fatto che Scataglini morì nello stesso anno dà alla serata una densità filologica netta: l’ascolto arriva trentadue anni dopo la scrittura musicale.
Pignotti, Pazienza e videopoesia nell’avvio del cartellone
Il 27 giugno ad Ancona si apre con lo spazio espositivo Oltre il margine. I versi e le immagini, con Amenitalia di Lamberto Pignotti e con il concorso internazionale La poesia che si vede, Premio Franco Scataglini. La stessa sera vengono presentati i lavori realizzati dai licei Leopardi di Recanati e Galilei di Ancona su poesia ibrida e videopoesia.
Il giorno successivo il festival si sposta a Jesi con Emidio Clementi, la conferenza di Oscar Glioti per i settant’anni di Andrea Pazienza e Gli ultimi giorni di Pompeo, interpretazione integrale con intervento sonoro di Corrado Nuccini. Il tratto scelto è netto: la poesia dialoga con disegno, romanzo, cinema breve e archivio visivo senza perdere la centralità della parola.
Offagna e Fermo, il verso dentro le ferite politiche
Il 30 giugno a Offagna entra il blocco dedicato a Gaza. Alle 21.30, nei Giardini del Monastero S. Zita, Haidar Al-Ghazali è protagonista di Il loro grido è la mia voce. Poesie da Gaza. A seguire, Mervat Alramli e Mohammad Abusenjer portano in scena Una ninna nanna proibita.
Il 5 luglio a Fermo, nel Cortile Gigliucci, Lino Musella interpreta Mahmud Darwish in Stato d’assedio. Il cartellone accosta l’incontro con un poeta palestinese all’affidamento del testo di Darwish a un interprete che nel 2026 ha vinto il David di Donatello come migliore attore non protagonista per Nonostante.
Gli ospiti internazionali e la chiusura a Portonovo
La traiettoria internazionale passa da Jan Wagner, Michelle Steinbeck e Victoria Chang. Il 2 luglio Wagner è alla Mole con Federico Italiano per Mostri & erbari. Il 3 luglio Steinbeck presenta Gli uccelli in gabbia cantano di più con traduzioni di Francesca Gironi. Il 6 luglio Chang chiude a Portonovo con Voci nel parco e interventi musicali di MIVERGOGNO.
L’ultima tappa nella chiesa di Santa Maria di Portonovo affianca anche il rito verbo-sonoro di Lamberto Moretti e il reading di Patrizia Valduga. Portonovo agisce da finale geografico e da camera naturale: il mare entra come dispositivo acustico e paesaggistico dentro la storia di un festival nato in area adriatica e ormai abituato a usare i luoghi come parte della partitura.
Biglietti, ingressi e sale coperte
La maggioranza degli appuntamenti resta a ingresso libero fino a esaurimento posti. Per alcune serate viene richiesto un biglietto di cortesia di 3 euro, detraibile da eventuali acquisti al bookshop. Le eccezioni con tariffa piena sono Morricone suona Scataglini, Ruvido Umano e lo spettacolo di Roberto Mercadini alla Corte della Mole, tutti a 12 euro con ridotto a 10 euro; per Partiture di stagioni il prezzo indicato è 5 euro.
La scelta delle sale al chiuso per maltempo e il palco coperto nella Corte della Mole protegge strumenti, videoproiezioni e impianti audio. La scheda comunale segnala anche il sostegno e il patrocinio di MiC, Regione Marche, Comuni coinvolti e Garante dei Diritti della Persona Regione Marche, con una rete larga di partner locali.
Ancona 2028 dentro il cartellone
Il festival apre il cammino culturale verso Ancona Capitale Italiana della Cultura 2028, riconoscimento assegnato il 18 marzo 2026 dal Ministero della Cultura. La coincidenza supera il rito cerimoniale: il programma mette alla prova gli spazi della città, dalla Mole al Passetto fino a Portonovo e li collega alle sedi marchigiane già coinvolte nelle reti del festival.
Per la città candidata con il dossier Questo Adesso, la poesia totale offre una palestra reale di uso culturale dello spazio pubblico. Una rassegna con ingressi liberi, eventi a pagamento mirato e interpretariato LIS costruisce pubblico prima della scadenza 2028 attraverso abitudini di fruizione, lontano dallo slogan.
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Junior Cristarella
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