Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), Adolfo Urso, partecipa oggi, lunedì 26 ottobre, a Varsavia alla nona edizione del Friends of Industry, l’incontro ministeriale dedicato alle principali sfide del settore manifatturiero europeo. Alla riunione prenderà parte, in via straordinaria, anche Stéphane Séjourné, Vicepresidente esecutivo della Commissione Europea.
L’appuntamento rappresenta un’occasione di confronto tra i Paesi industrializzati dell’Unione Europea sulle strategie necessarie a sostenere la competitività delle imprese. Tra i principali argomenti in discussione figurano la revisione del sistema ETS, le politiche di decarbonizzazione, la trasformazione del settore automobilistico e il rafforzamento delle filiere produttive europee.
Riforma ETS, la posizione dell’Italia sulla decarbonizzazione
Uno dei temi centrali dell’incontro sarà il futuro dell’Emission Trading System (ETS), il sistema europeo di scambio delle quote di emissione. Il governo italiano intende promuovere una revisione delle disposizioni attuali, con particolare attenzione alle conseguenze economiche per le attività industriali.
Secondo il ministro Urso, gli obiettivi ambientali fissati dall’Unione europea devono tenere conto delle capacità tecnologiche e delle condizioni economiche delle aziende, evitando che il percorso verso la decarbonizzazione comprometta la tenuta del sistema produttivo.
In questa prospettiva, l’Italia chiederà di conservare le quote gratuite di emissione, interrompendone progressivamente l’eliminazione fino a quando il CBAM, il meccanismo europeo di adeguamento del carbonio alle frontiere, non avrà dimostrato concretamente la propria efficacia.
La proposta punta a rendere compatibili gli impegni climatici con le esigenze delle imprese europee, in un contesto nel quale le politiche ambientali incidono direttamente sulle strategie industriali.
Automotive, al centro la revisione degli obiettivi per il 2035
Un altro capitolo rilevante del vertice riguarderà il futuro dell’industria automobilistica europea, interessata dal confronto sulle norme per la riduzione delle emissioni previsto nell’ambito della transizione ecologica.
La delegazione italiana sosterrà la necessità di riconsiderare gli obiettivi fissati per il 2035, promuovendo un approccio fondato sulla neutralità tecnologica. L’intento è consentire il ricorso a differenti soluzioni per la riduzione dell’impatto ambientale dei trasporti, senza limitare le possibilità di sviluppo a una sola tecnologia.
In particolare, l’Italia chiederà che venga riconosciuto il contributo dei carburanti climaticamente neutri, compresi i biocarburanti, nell’ambito delle strategie europee per la mobilità sostenibile.
Il confronto si inserisce nel più ampio dibattito sulle modalità con cui accompagnare la trasformazione del comparto automobilistico, salvaguardando al tempo stesso le capacità produttive e le competenze industriali presenti nell’Unione.
Made in Europe e investimenti nelle filiere strategiche
Durante la riunione di Varsavia sarà affrontata anche la questione del Made in Europe, considerato dall’Italia uno degli strumenti per consolidare la produzione industriale all’interno del mercato europeo.
Il governo italiano intende sollecitare un’accelerazione nell’approvazione dell’Industrial Accelerator Act, il provvedimento europeo finalizzato a sostenere lo sviluppo industriale e gli investimenti produttivi.
L’obiettivo della posizione italiana è favorire una maggiore valorizzazione delle produzioni realizzate nell’Unione, rafforzando le filiere strategiche e introducendo misure di tutela rispetto alle pratiche di concorrenza sleale.
La discussione riguarderà quindi anche gli strumenti attraverso i quali l’Europa potrà sostenere la propria base manifatturiera e incentivare nuovi investimenti nei settori considerati prioritari.
Energia, materie prime e intelligenza artificiale tra le priorità
Il programma del Friends of Industry comprenderà ulteriori questioni che incidono sulla competitività del sistema industriale europeo.
Particolare attenzione sarà riservata ai costi dell’energia, un elemento determinante per le imprese, e alla sicurezza degli approvvigionamenti di materie prime critiche, indispensabili per numerose attività produttive.
Tra gli argomenti previsti figura inoltre l’impiego dell’intelligenza artificiale nei processi industriali, insieme alla necessità di alleggerire gli adempimenti burocratici e normativi che interessano le aziende.
Il confronto tra i ministri sarà dunque orientato a individuare priorità condivise per sostenere lo sviluppo industriale europeo, affrontando contemporaneamente le sfide della transizione energetica e dell’innovazione tecnologica.
Dichiarazione di Varsavia e incontri bilaterali
A conclusione dei lavori è prevista la sottoscrizione della Dichiarazione di Varsavia, un documento congiunto dedicato alle principali direttrici della futura politica industriale europea.
La dichiarazione raccoglierà le priorità affrontate durante il vertice, dalla revisione delle regole ambientali al sostegno delle produzioni europee, fino alle questioni energetiche e alla disponibilità delle risorse strategiche.
La missione del ministro Urso comprenderà anche una serie di incontri bilaterali con rappresentanti istituzionali degli altri Paesi partecipanti. Tra gli appuntamenti annunciati figura il colloquio con Andrzej Domański, ministro polacco delle Finanze e dell’Economia.
Il vertice di Varsavia offrirà così ai governi europei un’occasione per confrontarsi sulle scelte industriali dei prossimi anni e sulle possibili iniziative comuni a sostegno della competitività del sistema produttivo dell’Unione.
Foto: MIMIT
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