«Quando è nato il mio terzo figlio, la mia preoccupazione più grande è stata quella di non farcela. Ho già due figlie adolescenti e so quante spese comporta la crescita di un ragazzo: anche una semplice gita scolastica da 300 euro diventa un peso difficile da coprire per tante famiglie come la mia. L’ansia di non riuscire ad accompagnarlo lungo tutto il suo percorso di studi mi pesava addosso ogni giorno». A parlare è una mamma piemontese: la sua è una delle famiglie che aderiscono al programma Scelte Future.
Un progetto per un impatto sistemico
Realizzato da Fondazione Compagnia di San Paolo insieme a Fondazione Ufficio Pio e in collaborazione con Intesa Sanpaolo, è uno dei progetti di sviluppo attraverso cui l’ente filantropico torinese concentra competenze, risorse e capacità di innovazione per affrontare sfide complesse e produrre cambiamenti strutturali e duraturi. Inserito nella “Velocità 2” della programmazione strategica, il progetto nasce con l’ambizione di sperimentare un modello capace di generare un impatto sistemico e di diventare un riferimento anche a livello nazionale, mettendo al centro le nuove generazioni e il rafforzamento degli ecosistemi educativi.
In Italia soltanto il 31,6% dei giovani tra i 25 e i 34 anni possiede un titolo di istruzione terziaria, a fronte di una media europea del 43%: un divario strutturale le cui radici affondano nei primi anni di vita, quando le condizioni socioeconomiche della famiglia cominciano a orientare le aspettative, contribuendo a consolidare disuguaglianze difficili da colmare. Per la prima volta un unico dispositivo rivolto alle famiglie integra accompagnamento durante l’intero percorso scolastico fino all’accesso alla formazione terziaria, risparmio incentivato ed educazione finanziaria.
Un capitale per la formazione superiore
Attraverso piccoli versamenti mensili di un importo compreso tra i 5 e i 30 euro, effettuati sin dalla prima infanzia e lungo tutto il percorso di crescita dei figli, le famiglie piemontesi di 2mila bambini tra 0 e 6 anni con Isee uguale o inferiore ai 15mila euro possono costruire gradualmente un capitale dedicato alla loro formazione superiore. Il programma prevede un percorso digitale strutturato di formazione e accompagnamento che coinvolge l’intero nucleo familiare.
Riattivare l’ascensore sociale è da sempre una delle nostre direttrici di intervento
Alberto Anfossi
Con un’erogazione liberale iniziale pari a 10 milioni di euro (di cui 5 milioni stanziati da Fondazione Compagnia di San Paolo e 5 milioni da Intesa Sanpaolo), il risparmio versato dalle famiglie in condizioni di vulnerabilità viene raddoppiato con un contributo equivalente, moltiplicando così la capacità di accumulo e promuovendo una logica di corresponsabilità e investimento sul futuro dei figli. Introdotta in via sperimentale nella seconda metà del 2026, l’iniziativa è una delle prime applicazioni strutturate del modello di asset building applicato all’educazione lungo il ciclo di crescita e ripercorre le esperienze di Fondazione Ufficio Pio nella gestione di programmi di risparmio incentivato.
L’intervento del segretario generale Alberto Anfossi

Le opportunità educative continuano a essere fortemente condizionate dalle condizioni socioeconomiche di partenza che incidono sulla possibilità di accedere alla formazione terziaria. Dal desiderio di invertire questa rotta è nato Scelte Future, progetto realizzato da Fondazione Compagnia di San Paolo insieme a Fondazione Ufficio Pio e in collaborazione con Intesa Sanpaolo. Interviene su una disuguaglianza strutturale con uno strumento che agisce prima che la disuguaglianza si traduca in rinunce.
L’elemento particolarmente interessante è il meccanismo di asset building. Anziché intervenire soltanto quando arriva il bisogno, si costruisce progressivamente un patrimonio destinato all’istruzione. Una logica preventiva e di lungo periodo, non soltanto compensativa. Il sostegno economico è quindi accompagnato da educazione finanziaria, orientamento e supporto alla genitorialità.
Scelte Future è coerente con la visione di filantropia strutturale e orientata all’impatto della Fondazione, che mira a ridurre le disuguaglianze attraverso interventi puntuali e strumenti sostenibili, replicabili e capaci di produrre cambiamento. La riattivazione dell’ascensore sociale è da sempre una delle nostre direttrici di intervento.
Importante è stata la possibilità di costruire una partnership in cui soggetti diversi mettono a disposizione competenze e risorse complementari. Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione Ufficio Pio portano la conoscenza dei bisogni sociali ed educativi e la capacità di sviluppare e accompagnare il modello. Intesa Sanpaolo contribuisce mettendo a disposizione un’infrastruttura finanziaria solida e regolata.


Un grande viaggio nell’Italia che opera «per amore al genere umano»: geolocalizzate e ordinate per settore di intervento ben mille realtà filantropiche e raccontati, in una gallery di cento, i progetti sociali e ambientali più innovativi.
DOVE VA A FINIRE LA FILANTROPIA
Le valutazioni condotte sui programmi di Fondazione Ufficio Pio Percorsi e Will mostrano effetti sulle aspirazioni, sulla capacità progettuale e sulla fiducia nel futuro delle famiglie e dei giovani. Sono dati che confermano una delle intuizioni alla base di Scelte Future: per contrastare le disuguaglianze educative non è sufficiente intervenire sul reddito o sulla disponibilità immediata di risorse. Occorre anche creare le condizioni affinché una possibilità futura di autodeterminazione venga percepita come concreta, accessibile e pianificabile.
Scelte Future è una delle prime sperimentazioni di asset building in Italia su grandi numeri: il monitoraggio servirà proprio a capire cosa funziona, dove emergono difficoltà e come eventualmente riorientare o ridisegnare il programma, senza perdere di vista l’obiettivo principale di sostenere il futuro educativo dei figli e delle figlie. L’intenzione degli enti promotori è cogliere l’occasione di una progettualità con un orizzonte temporale straordinariamente lungo, in cui sono integrate componenti di natura finanziaria, educativa e sociale, per realizzare una valutazione d’impatto controfattuale.
Infine, la scalabilità, che è pensata in modo progressivo: dopo le prime 2mila famiglie in Piemonte, gli enti promotori valuteranno l’estensione dell’esperienza ai nuclei familiari in Liguria e Valle d’Aosta. Il passo successivo auspicato potrebbe essere la scala nazionale, attraverso possibili alleanze con altri enti filantropici e un dialogo con le istituzioni pubbliche.
Nell’immagine in apertura minori durante il centro estivo ai Giardini reali – tutte le foto da ufficio stampa
Abbonarsi a VITA con la carta docenti?
Certo che sì! Basta emettere un buono sulla piattaforma del ministero del valore dell’abbonamento annuale che si intende acquistare (1 anno carta+digital a 80€ o 1 anno digital a 60€) e inviarci il codice del buono a [email protected]
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link




