Le azioni UniCredit (UCG) hanno chiuso la seduta di giovedì 22 ottobre a 71,65 euro, in calo del 4,73%. È stato il peggior risultato tra le grandi banche di Piazza Affari, in un FTSE MIB sceso del 2,54% a 48.384 punti. Il titolo ha chiuso esattamente sul minimo di giornata, 71,64 euro. Nella stessa giornata Barclays ha alzato il target price da 94,50 a 102,60 euro. A pesare sono stati lo spread salito verso 125 punti e il contributo alla Manovra 2027 che il Governo chiede alle banche. Il calcolo del giorno: in una sola seduta UniCredit ha perso circa 5,4 miliardi di capitalizzazione, più dei 2-3 miliardi che il Governo chiede a tutte le banche e le assicurazioni insieme.
Quotazione aggiornata di UniCredit, con grafico dell’ultimo mese:
Per l’analisi di lungo periodo leggi le previsioni sulle azioni UniCredit 2026 e il nostro pezzo di ieri, UniCredit e i conti del 9 novembre, con il calcolo del quarto trimestre implicito nel consensus.
Azioni UniCredit oggi: la seduta del 22 ottobre
UniCredit ha aperto già in ribasso ed è scesa per tutta la giornata, fino a chiudere sul minimo. È un segnale tecnico negativo, perché indica che nessun compratore è intervenuto nemmeno nell’asta finale. Il titolo ha cancellato in un giorno tutto il rimbalzo di mercoledì, quando era risalito da 74,12 a 75,21 euro.
| Dato (22/10/2026) | Valore |
| Chiusura | 71,65 euro (-4,73%) |
| Chiusura precedente (21/10) | 75,21 euro |
| Apertura / Massimo / Minimo | 74,27 / 74,63 / 71,64 euro |
| Volumi | 4,76 milioni di azioni |
| Capitalizzazione | circa 108 miliardi di euro |
| Distanza dal massimo 2026 (86,42 del 26/8) | -17,1% |
| Distanza dal minimo 2026 (57,36 del 23/3) | +24,9% |
Fonti: Borsa Italiana (ultimo contratto 17:38) e SoldiOnline. Capitalizzazione calcolata su 1.507,95 milioni di azioni. Il mercato non ha ancora aperto: i dati sono le chiusure del 22 ottobre.
Non è stato un crollo solo di UniCredit. Nel comparto hanno perso Intesa Sanpaolo (ISP) il 3,81%, MPS (BMPS) il 4,36% e Banco BPM (BAMI) il 4,18%. Il quadro di Intesa è nel nostro articolo sulle azioni Intesa del 22 ottobre.
Perché UniCredit è scesa: spread e contributo delle banche
Lo spread verso i massimi da quasi due anni
Il primo motivo è lo spread: in apertura il differenziale BTP-Bund ha toccato 122 punti ed è poi salito verso 125-127. Il rendimento del BTP decennale è arrivato al 4,6%, vicino ai picchi del 2023. Le banche italiane hanno in portafoglio molti titoli di Stato. Quando lo spread sale, il valore di quei titoli scende e il mercato tende a scontarlo subito sulle azioni bancarie.
Sullo sfondo ci sono la tensione in Medio Oriente, con il Brent sopra i 110 dollari in apertura, e le trimestrali deludenti dei tecnologici americani. Insieme hanno spinto Milano a essere la peggior Borsa d’Europa.
La tassa sulle banche nella Manovra 2027
Il secondo motivo è il contributo che il Governo chiede a banche e assicurazioni per finanziare la Manovra 2027. Le ricostruzioni dopo gli incontri al MEF parlano di 2-3 miliardi. Salvini ne chiede almeno 5, su base “volontaria e concordata”. Il ministro Giorgetti ha confermato la richiesta: “Tutti quelli che avranno la possibilità di contribuire, contribuiranno”. La forma non è ancora decisa: tra le ipotesi ci sono interventi su imposte anticipate (DTA), avviamenti e svalutazioni dei crediti.
L’ABI ricorda che le banche si sono già impegnate per 10,5 miliardi in tre anni con la manovra precedente. Per i dettagli sulle misure della legge di bilancio leggi la nostra guida alla Legge di Bilancio 2027.
Il calcolo: in un giorno bruciati 5,4 miliardi, più della tassa intera
Con 1,508 miliardi di azioni, il calo di 3,56 euro vale circa 5,37 miliardi di capitalizzazione persa in una sola seduta. È un numero che aiuta a capire quanto il mercato abbia reagito in modo sproporzionato.
| Confronto | Importo |
| Capitalizzazione persa da UniCredit il 22/10 | circa 5,37 miliardi |
| Contributo ipotizzato per tutto il settore (banche e assicurazioni) | 2-3 miliardi |
| Contributo chiesto da Salvini | almeno 5 miliardi |
| Utile netto UniCredit atteso nel 2026 (consensus) | 11,31 miliardi |
In altre parole, la Borsa ha tolto a UniCredit in un giorno più di quanto il Governo, nell’ipotesi centrale, chiederebbe all’intero sistema bancario e assicurativo. Anche ipotizzando che UniCredit paghi un quarto di un contributo da 5 miliardi, il costo sarebbe di circa 1,25 miliardi, poco più dell’11% dell’utile atteso nel 2026. Il calo, quindi, sconta anche lo spread e il clima generale, non solo la tassa. Il mercato, come spesso accade, ha venduto prima e farà i conti dopo.
Barclays alza il target a 102,60 euro: cosa vede la banca inglese
Barclays ha confermato il giudizio Overweight e alzato il prezzo obiettivo a 102,60 euro, il 43,2% sopra la chiusura di ieri. Il precedente target, 94,50 euro, era già il 31,9% più alto del prezzo attuale.
Le ragioni indicate dagli analisti:
- nuove revisioni al rialzo degli utili, sostenute da tassi più alti e crescita organica;
- il consolidamento integrale di Commerzbank dal 2027;
- un CET1 che resterebbe sopra la parte bassa del target del 12,5-13% anche dopo Commerzbank;
- il piano “Unlock” di Commerzbank, con 1,2 miliardi di creazione di valore ante imposte.
Lo stesso giorno Barclays ha invece tagliato Commerzbank a Equal Weight, con target a 41 euro. Sul fronte italiano, il broker giudica poco conveniente un’operazione su Banco BPM ai prezzi attuali, mentre vede un senso strategico in una partnership con Generali (G), di cui UniCredit ha circa il 9%. Come si legge e si usa un target price lo spieghiamo in una guida dedicata.
Prospettive: multipli e dividendo dopo il calo
A 71,65 euro UniCredit tratta a circa 9,5 volte gli utili 2026 e offre un rendimento da dividendo stimato del 5,2%. Il calo ha reso il titolo più economico di quanto fosse due giorni fa.
| Indicatore (prezzo 71,65 euro) | 2026 | 2027 |
| Utile per azione stimato (consensus) | 7,57 euro | 8,69 euro |
| Rapporto prezzo/utili | 9,5x | 8,2x |
| Dividendo stimato | 3,76 euro | 4,44 euro |
| Rendimento da dividendo | 5,2% | 6,2% |
Stime di consensus pubblicate da UniCredit il 20 ottobre; multipli e rendimenti sono nostri calcoli sul prezzo di chiusura del 22 ottobre.
Il prossimo appuntamento decisivo resta il 9 novembre, prima dell’apertura, con i conti del terzo trimestre (il consensus attende un utile di 2,78 miliardi). Lì si capirà se il dividendo 2026 è confermato e quanto pesa l’eventuale contributo alla Manovra. Prima dei conti, la variabile da guardare è lo spread: se torna sotto quota 115, il settore ha spazio per recuperare.
Per chi vuole entrare sul titolo, la nostra guida per comprare azioni UniCredit spiega come farlo e quanto costa, mentre la classifica delle banche con i dividendi più alti mette UniCredit a confronto con le concorrenti.
Rating Metodo Biagetti: UniCredit resta Buy
Confermiamo il giudizio Buy, 4 stelle su 5, secondo il Metodo Biagetti. I fondamentali non sono cambiati in un giorno: utili record, un dividendo che rende oltre il 5% e un’opzione Commerzbank che entra nei conti dal 2027. Il calo di ieri è legato a fattori di sistema (spread e tassa) che colpiscono tutte le banche italiane.
Vale il motto “In medio stat virtus”, “la virtù sta nel mezzo”: né panico né euforia. Chi ha già il titolo non ha motivo di vendere sul minimo; chi vuole comprare può farlo a rate, senza puntare tutto su un solo giorno. Il rischio principale da tenere d’occhio è un contributo più pesante del previsto, sopra i 5 miliardi, oppure uno spread stabilmente sopra i 130 punti.
| Rating Metodo Biagetti per Azioni – UniCredit (UCG) ★★★★★ BUY – 4 stelle su 5 Prezzo di riferimento: 71,65 euro (chiusura 22/10/2026) |
FAQ sulle azioni UniCredit
Perché le azioni UniCredit sono scese il 22 ottobre?
UniCredit è scesa del 4,73% per lo spread in rialzo e per il contributo che il Governo chiede alle banche. Tutto il settore bancario ha chiuso in forte calo, in una Borsa di Milano che ha perso il 2,54%.
Qual è il target price di UniCredit?
Barclays ha alzato il target price a 102,60 euro, con un potenziale del 43% sul prezzo attuale. Il precedente obiettivo era di 94,50 euro. Il giudizio resta Overweight.
Quando escono i conti del terzo trimestre di UniCredit?
I risultati saranno pubblicati il 9 novembre 2026, prima dell’apertura della Borsa. Il consiglio di amministrazione li approverà l’8 novembre. Il consensus attende un utile di circa 2,78 miliardi.
Quanto rende il dividendo di UniCredit?
Al prezzo di 71,65 euro il dividendo stimato per il 2026 rende circa il 5,2%. Per il 2027 il consensus prevede 4,44 euro per azione, pari a un rendimento del 6,2% sul prezzo attuale.
Conviene comprare azioni UniCredit adesso?
Per il Metodo Biagetti il titolo è un Buy, ma conviene entrare in modo graduale. Il calo dipende da fattori di sistema; fino ai conti del 9 novembre la volatilità può restare alta.
Avvertenza
Questo articolo ha finalità informative e non costituisce consulenza finanziaria né sollecitazione all’investimento. I dati di mercato si riferiscono alla chiusura del 22 ottobre 2026 e possono cambiare rapidamente. Prima di investire consulta la documentazione societaria, i bilanci, i comunicati price-sensitive e i fattori di rischio. Per approfondire puoi consultare le informazioni della Consob, della Banca d’Italia e la sezione investitori di UniCredit.
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