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Il concorso di progettazione del Comune di Foggia punta a riconnettere corso Vittorio Emanuele, via Oberdan, piazza Battisti e vico Teatro, migliorando le relazioni tra percorsi pedonali, attività commerciali e viabilità. L’intervento dispone di 4,5 milioni di euro, con lavori stimati in 3 milioni. La procedura prevede due fasi, con consegne il 27 novembre 2026 e il 5 marzo 2027. INGENIO analizza requisiti, elaborati e vincoli di anonimato, distingue premi e corrispettivo PFTE e segnala il disallineamento del cronoprogramma del DIP, offrendo ai progettisti una lettura operativa degli adempimenti.
BANDO DI GARA IN FONDO
ALL’ARTICOLO IN PDF
Riqualificazione del centro di Foggia: concorso per riconnettere corso Vittorio Emanuele, piazza Battisti e gli assi limitrofi
Ripensare una strada del centro significa interrogarsi su come viene attraversata, sulle attività che ospita e sugli spazi in cui le persone scelgono di fermarsi. È su questa relazione tra luoghi e usi quotidiani che si concentra il concorso per la riqualificazione e l’interconnessione di corso Vittorio Emanuele, via Oberdan, piazza Battisti e vico Teatro, promosso dal Comune di Foggia.
L’intervento dispone di un finanziamento complessivo di 4,5 milioni di euro e affronta un tema preciso: rendere più coerenti i collegamenti tra le aree pedonali e commerciali del centro, caratterizzate da una fruizione lenta, e il tessuto urbano circostante, interessato dalla viabilità carrabile.
Ai progettisti viene chiesto di leggere questi spazi attraverso le esigenze della popolazione, le abitudini dei frequentatori e la prospettiva di sviluppo indicata dall’Amministrazione. La qualità della proposta dipenderà quindi dalla capacità di mettere in relazione la trasformazione fisica degli assi urbani con il modo in cui vengono vissuti.
Il progetto del 2018 come base da aggiornare
Il concorso si inserisce in un percorso progettuale già avviato. Nel tempo, l’area è stata interessata da diverse elaborazioni, estese anche agli ambiti limitrofi e sviluppate secondo indirizzi che riflettevano le priorità delle rispettive stagioni amministrative e progettuali.
Un riferimento specifico è il progetto esecutivo approvato il 16 ottobre 2018 con determinazione dirigenziale n. 152, relativo a un perimetro più ampio che comprendeva anche corso Vittorio Emanuele, via Oberdan, piazza Battisti e vico Teatro.
Il Documento di indirizzo alla progettazione richiama questo precedente in un paragrafo dedicato, con l’obiettivo di valorizzare le conoscenze già disponibili. Rilievi, indagini e ipotesi di trasformazione costituiscono una base da rileggere alla luce delle condizioni attuali.
Il lavoro richiesto ai concorrenti consiste dunque nell’aggiornare il patrimonio conoscitivo e sviluppare una visione di riqualificazione aderente ai bisogni di oggi, considerando anche le esigenze ancora inespresse dei cittadini e dei fruitori del centro.
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Finanziamento e importo dei lavori
L’opera è inserita nel Programma triennale dei lavori pubblici 2025-2027 del Comune di Foggia. Il finanziamento di 4.500.000 euro proviene dal Fondo per lo sviluppo e la coesione 2021-2027, nell’ambito dell’Accordo per la Coesione del 29 novembre 2024.
Il quadro di riferimento riportato nella documentazione comprende:
- la delibera CIPESS n. 6 del 30 gennaio 2025, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 94 del 23 aprile 2025;
- la D.G.R. n. 1183/2025;
- la linea di intervento 08.01 “Edilizia e spazi pubblici”;
- la subazione 08.01.05 “Edilizia e spazi pubblici. Opere pubbliche”.
Il disciplinare che regola i rapporti tra Regione Puglia e Comune di Foggia per la concessione del finanziamento è stato sottoscritto il 24 ottobre 2025.
All’interno del finanziamento complessivo, il costo stimato dei lavori è pari a 3.000.000 euro, al netto dell’IVA ed esclusi gli oneri della sicurezza.
Il Documento di indirizzo alla progettazione è predisposto ai sensi dell’articolo 41, comma 2, e dell’articolo 3 dell’Allegato I.7 del D.Lgs. 36/2023.
Chi può partecipare al concorso
La partecipazione è aperta agli operatori economici, in forma singola o associata, individuati dall’articolo 66, comma 1, del Codice dei contratti pubblici, purché non ricorrano le cause di esclusione previste dagli articoli 94 e 95 e siano soddisfatti i requisiti di idoneità professionale richiesti.
In particolare:
- Professionisti: iscrizione, al momento della partecipazione, al relativo albo professionale secondo l’ordinamento vigente, oppure abilitazione all’esercizio della professione secondo le norme del Paese dell’Unione europea di appartenenza.
- Società di ingegneria e società tra professionisti: iscrizione nel registro tenuto dalla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura.
Per i concorrenti stabiliti in un altro Stato membro o in uno dei Paesi richiamati dall’articolo 100, comma 3, del Codice, è prevista una dichiarazione giurata oppure la documentazione prodotta secondo le modalità vigenti nello Stato di stabilimento. I documenti dimostrativi devono essere inseriti nel Fascicolo virtuale dell’operatore economico (FVOE), istituito presso la Banca dati nazionale dei contratti pubblici, secondo il riferimento all’articolo 24 riportato nel disciplinare.
Le scadenze delle due fasi
Il concorso prevede una prima fase dedicata alla proposta ideativa e una seconda fase nella quale i concorrenti ammessi dovranno sviluppare l’idea presentata.
| Fase | Adempimento | Termine |
|---|---|---|
| Prima fase | Chiusura delle iscrizioni e invio degli elaborati e della documentazione amministrativa | 27 novembre 2026, ore 12:00 |
| Seconda fase | Invio degli elaborati e dell’eventuale documentazione amministrativa | 5 marzo 2027, ore 12:00 |
Prima fase: una relazione e una tavola per esprimere l’idea progettuale
La prima consegna richiede due file PDF distinti, dedicati rispettivamente ai contenuti testuali e alla rappresentazione grafica della proposta.
La relazione illustrativa deve chiarire i concetti espressi negli elaborati grafici, con particolare attenzione ai criteri di valutazione indicati nel bando. Deve essere redatta utilizzando il modello M02, senza schemi grafici o immagini, e rispettare le seguenti caratteristiche:
- un unico PDF di dimensione massima 10 MB;
- massimo 4 facciate, escluse copertine e indici;
- formato A4 verticale;
- carattere Calibri, corpo 11.
Per la parte grafica è richiesta una tavola A1 orizzontale, da predisporre secondo il fac-simile M03 e consegnare in un unico PDF di dimensione massima 20 MB. La tecnica rappresentativa è libera, in bianco e nero e/o a colori, con stampa prevista su una sola facciata.
La tavola dovrà illustrare l’idea da sviluppare nella seconda fase attraverso uno schema planimetrico, schemi funzionali dei diversi livelli e non più di due rappresentazioni tridimensionali delle volumetrie esterne, realizzate mediante elaborazioni grafiche e/o immagini di un plastico di studio.
Particolare attenzione va riservata all’anonimato degli elaborati: entrambi i PDF devono essere privi di riferimenti palesi o occulti all’autore, comprese le informazioni contenute nelle proprietà e nei metadati dei file.
Nella parte superiore destra della tavola deve essere riportato il codice alfanumerico assegnato dalla piattaforma per la prima fase, mantenendo posizione e caratteri previsti dal modello. Il disciplinare prevede l’esclusione per elaborati difformi dalle specifiche o contenenti elementi riconoscitivi — come titoli, loghi o motti — che possano ricondurre alla paternità della proposta.
Seconda fase: lo sviluppo delle soluzioni progettuali
Ai concorrenti ammessi viene richiesto di approfondire l’idea della prima fase attraverso una nuova relazione e quattro tavole grafiche.
La relazione illustrativa deve essere consegnata in un unico PDF di dimensione massima 10 MB, con queste caratteristiche:
- massimo 4 facciate A4 verticali;
- carattere Calibri, corpo 12;
- massimo 16.000 battute, spazi compresi;
- assenza di schemi grafici e immagini.
Anche in questa fase il testo deve esplicitare i concetti rappresentati graficamente, mettendoli in relazione con i criteri di valutazione del bando.
Gli elaborati grafici consistono in 4 tavole A1, raccolte in un unico PDF di dimensione massima 100 MB. È richiesto l’utilizzo del modello M06, con tecnica rappresentativa libera, in bianco e nero o a colori, e stampa su una sola facciata.
Le tavole dovranno comprendere:
- una planimetria generale in scala adeguata;
- planimetrie di dettaglio che rendano leggibili le soluzioni proposte rispetto ai criteri di valutazione;
- prospetti e una sezione significativa;
- rappresentazioni tridimensionali.
Premi e corrispettivo per il PFTE
Il concorso si concluderà con una graduatoria di merito. La documentazione indica un montepremi complessivo di 132.550,61 euro, comprendente il corrispettivo per il Progetto di fattibilità tecnico-economica e i premi destinati agli altri classificati.
| Posizione | Importo e condizioni |
|---|---|
| 1° classificato | 28.000 euro, quale acconto sul corrispettivo per il PFTE, complessivamente pari a 96.550,61 euro |
| 2° classificato | 9.000 euro |
| 3° classificato | 9.000 euro |
| 4° classificato | 9.000 euro |
| 5° classificato | 9.000 euro |
L’importo di 28.000 euro previsto per il vincitore è quindi compreso nel corrispettivo del PFTE. Il totale di 132.550,61 euro deriva dalla somma di quest’ultimo, pari a 96.550,61 euro, e dei quattro premi da 9.000 euro.
Tutti gli importi sono al netto degli oneri previdenziali e dell’IVA. La liquidazione è prevista entro 60 giorni dalla data di esecutività del provvedimento amministrativo di approvazione della graduatoria.
Potranno ricevere il premio soltanto i concorrenti che avranno ottenuto, nella seconda fase, un punteggio non inferiore a 40/100. Le somme eventualmente non assegnate saranno ripartite in misura uguale tra i premiati.
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FAQ TECNICHE: Concorso progettazione Foggia: scadenze, elaborati e premi
Che cosa prevede il concorso di progettazione per il centro di Foggia?
La procedura riguarda la riqualificazione e l’interconnessione di quattro luoghi del centro urbano. Si articola in una prima fase ideativa e in una seconda fase di approfondimento delle proposte ammesse. Il testo distingue il finanziamento complessivo di 4,5 milioni di euro dal costo stimato dei lavori di 3 milioni, al netto dell’IVA ed esclusi gli oneri della sicurezza.
Quali spazi interessa e quale problema urbano affronta?
L’ambito comprende corso Vittorio Emanuele, via Oberdan, piazza Battisti e vico Teatro. L’obiettivo è migliorare le relazioni tra aree pedonali e commerciali e il tessuto urbano interessato dal traffico carrabile. La proposta deve interpretare usi, collegamenti e bisogni dei frequentatori, aggiornando il quadro conoscitivo del progetto precedente.
Chi può partecipare e quali riferimenti regolano la procedura?
Il testo richiama gli operatori economici dell’articolo 66, comma 1, del D.Lgs. 36/2023, in forma singola o associata.
Riporta requisiti professionali, cause di esclusione e documentazione da inserire nel FVOE.
Quali importi sono previsti per il vincitore e gli altri classificati?
Secondo il testo, il corrispettivo complessivo del PFTE è di 96.550,61 euro, di cui 28.000 euro come acconto al vincitore. Dal secondo al quinto classificato sono previsti quattro premi da 9.000 euro ciascuno. Il totale di 132.550,61 euro comprende quindi il corrispettivo PFTE e i quattro premi: l’acconto non va sommato nuovamente. Gli importi sono al netto di oneri previdenziali e IVA.
Quali elaborati devono essere preparati nelle due fasi?
La prima fase richiede una relazione di massimo quattro facciate A4, PDF entro 10 MB, e una tavola A1 orizzontale, PDF entro 20 MB. La seconda richiede una relazione di massimo quattro facciate e 16.000 battute, PDF entro 10 MB, e quattro tavole A1 raccolte in un PDF entro 100 MB. Il testo indica Calibri 11 per la prima relazione e Calibri 12 per la seconda: modelli e prescrizioni vanno confrontati con gli allegati ufficiali.
Quali aspetti di durabilità e manutenzione è utile approfondire nel progetto?
L’articolo non riporta requisiti specifici su vita utile, manutenzione o controlli delle opere. Un approfondimento tecnico può riguardare pavimentazioni, drenaggio, illuminazione e accessibilità dei sottoservizi, verificandone la pertinenza rispetto al DIP.
Fonte: Concorsi awn
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