Ridurre la dipendenza dai combustibili fossili, contenere i costi dell’energia e rafforzare la competitività dell’industria europea. La transizione energetica non è più soltanto una questione ambientale: è diventata una sfida economica, industriale e strategica, strettamente legata alla sicurezza dell’Europa. È questo il tema al centro della seconda edizione di NetZero Milan, l’Expo-Summit organizzato da Fiera Milano, inaugurato oggi, 20 ottobre, negli spazi dell’Allianz MiCo e in programma fino a giovedì 22 ottobre.
L’obiettivo è mettere attorno allo stesso tavolo istituzioni, mondo finanziario, imprese e comunità scientifica per individuare le soluzioni tecnologiche, normative e industriali necessarie ad accelerare la transizione energetica e sostenere la crescita del sistema produttivo europeo.
La posta in gioco è rilevante anche sul fronte economico. Secondo i dati richiamati dagli organizzatori, l’Unione europea punta a portare al 46% la quota di elettrificazione entro il 2040. Un traguardo che, secondo le stime citate, potrebbe consentire di ridurre di 260 miliardi di euro all’anno la spesa europea per le importazioni di combustibili fossili.
Numeri che collocano l’elettrificazione al centro di una strategia più ampia: diminuire la vulnerabilità agli shock energetici, rafforzare l’autonomia del continente e creare condizioni più favorevoli per le imprese, chiamate a competere in uno scenario internazionale sempre più complesso.
Carlo Bonomi: “L’energia è diventata un fattore di competitività, ma soprattutto un fattore di sicurezza”
Ad aprire il confronto è Carlo Bonomi, presidente di Fiera Milano, che sottolinea il cambiamento del ruolo dell’energia nelle strategie economiche e industriali.
“Le fiere accompagnano la crescita economica del Paese: oggi però i mercati sono cambiati, le condizioni strutturali dei mercati e dei fattori di competitività sono cambiate e l’energia è diventata un argomento molto importante, non solo sotto la visione della sostenibilità ambientale, ma anche come fattore di competitività, ma soprattutto come fattore di sicurezza. Essere indipendenti dal punto di vista energetico è un fattore di sicurezza per il Paese e per l’Europa. Vediamo cosa sta succedendo in questi giorni: noi abbiamo cercato e voluto mettere insieme diversi mondi – mondo della ricerca, della finanza, delle imprese, delle istituzioni – proprio perché dialogassero tra di loro e auspicabilmente trovino delle soluzioni da proporre al Paese e all’Europa”, dichiara Bonomi.
Il messaggio è chiaro: la sicurezza energetica non può essere affrontata separatamente dalla politica industriale e dalla capacità di innovazione. Per questo NetZero Milan punta a favorire il dialogo tra soggetti che operano in ambiti diversi, ma che sono chiamati a contribuire alla stessa trasformazione.
Una linea condivisa anche da Sara Quotti Tubi, head of Energy and Transportation Exhibitions di Fiera Milano, che evidenzia il ruolo degli investimenti nel rendere concreta la transizione.
“La transizione energetica è sempre più una questione di competitività industriale e sicurezza energetica – spiega Sara Quotti Tubi –. Oggi la sfida non è soltanto disporre di tecnologie e risorse, ma capire dove indirizzare gli investimenti per creare le migliori condizioni di crescita del sistema produttivo europeo. NetZero Milan nasce con l’ambizione di essere una piattaforma di confronto strategico per mettere a sistema competenze e punti di vista diversi”.
Gilberto Pichetto Fratin: “La decarbonizzazione è un’esigenza ancora più forte”
Il tema della sicurezza energetica e della necessità di coordinare le politiche europee è stato ripreso anche dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, intervenuto in apertura della sessione plenaria con un videomessaggio.
Il ministro ha richiamato la necessità di coniugare trasformazione ambientale, sviluppo economico e innovazione digitale, sottolineando anche l’impatto crescente dell’intelligenza artificiale sulle economie.
“Costruire una transizione energetica e ambientale capace di essere motore di sviluppo e crescita, in un contesto in cui la trasformazione digitale, a partire dall’impatto dell’intelligenza artificiale, ridefinisce le nostre economi”», è l’obiettivo indicato da Pichetto Fratin.
Il ministro ha poi insistito sulla dimensione geopolitica della sfida: “La decarbonizzazione è un’esigenza ancora più forte in una fase di instabilità geopolitica”.
Da qui la necessità di un percorso che metta al centro autonomia energetica, elettrificazione e innovazione tecnologica, superando una visione limitata ai singoli Stati.
“Indipendenza energetica, elettrificazione e tecnologie green devono guidarci in una nuova fase della storia europea, un compito complesso che richiede una dimensione sovrannazionale”, ha sottolineato il ministro.
Tre giorni per affrontare le sfide dell’industria europea
Il programma di NetZero Milan si sviluppa lungo tre giornate di lavori, articolate in altrettante sessioni plenarie dedicate ai principali nodi della transizione energetica.
La giornata inaugurale, martedì 20 ottobre, è dedicata agli equilibri geopolitici e alla competitività dell’Unione europea nell’era dell’espansione tecnologica cinese e statunitense. Tra i partecipanti figurano Paolo Gentiloni, presidente del Global Advisory Council della Banca europea per gli investimenti, Enrico Letta, rettore di IE University Madrid e presidente dell’Institut Jacques Delors, e Nicola Pesaresi, direttore generale della Concorrenza della Commissione europea.
Mercoledì 21 ottobre il confronto si sposterà sulle condizioni economiche e regolatorie necessarie per mobilitare i capitali destinati all’elettrificazione. Sono previsti gli interventi di Jan Rosenow, dell’Università di Oxford, Paola Bresesti, della Banca europea per gli investimenti, e Francesco Starace, partner di EQT Group.
La giornata conclusiva, giovedì 22 ottobre, sarà invece incentrata sul rapporto tra innovazione e decarbonizzazione. Il programma prevede una lectio magistralis dell’economista Philippe Aghion, premio Nobel per l’Economia 2025, seguita da un confronto con i vertici dei fondi d’investimento Algebris, Ambienta e Apollo.
Quindici conferenze e un’area espositiva per favorire gli investimenti
Accanto alle sessioni plenarie, NetZero Milan propone quindici conferenze verticali dedicate ad ambiti specifici della transizione, dalla decarbonizzazione dei settori industriali hard to abate, cioè particolarmente difficili da decarbonizzare, ai trasporti, fino alla finanza verde.
L’Expo-Summit comprende inoltre un’area espositiva pensata per favorire gli incontri di business tra fornitori di tecnologie, operatori industriali e investitori internazionali. L’obiettivo è mettere in relazione le competenze disponibili con le risorse finanziarie e le esigenze delle imprese, creando occasioni di collaborazione e sviluppo.
Il nodo resta quello di trasformare gli obiettivi climatici in investimenti realizzabili, senza compromettere la capacità delle aziende europee di competere sui mercati globali. Una sfida che richiede tecnologie adeguate, regole chiare, capitali e una strategia condivisa tra istituzioni e sistema produttivo.
Con la seconda edizione di NetZero Milan, Fiera Milano rafforza dunque il proprio ruolo di piattaforma di confronto tra governance politica, ricerca, finanza e industria.
Tre giornate per discutere non soltanto di sostenibilità, ma anche di autonomia energetica e futuro manifatturiero dell’Europa, in un contesto internazionale nel quale il controllo delle risorse e la capacità di innovare sono diventati fattori decisivi.
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