BRT – Geopost Business Barometer 2026 – Come l’intelligenza artificiale e la geopolitica stanno cambiando le scelte logistiche delle PMI italiane


I dati della ricerca Geopost, realtà leader nel trasporto, di cui BRT fa parte, raccontano il profondo adattamento delle PMI europee verso un contesto in trasformazione.

  • Il 15% delle PMI europee utilizza oggi strumenti di AI per la selezione dei fornitori, mentre i canali digitali affiancano sempre più le interazioni umane, con differenze significative tra i mercati: il dato italiano si attesta al 18%, sopra la media europea; in Europa si va dal 9% della Germania al 23% della Polonia e al 24% dei Paesi Baltici.
  • Le catene di approvvigionamento si stanno avvicinando: l’84% si rifornisce a livello nazionale, il 72% altrove in Europa, e il 20% ha ridotto le consegne internazionali a causa dell’incertezza geopolitica. In Italia il quadro segue solo in parte questa tendenza: il sourcing locale ha raggiunto l’86% delle PMI (+14 punti rispetto al 2024), ma anche il sourcing extra-europeo è cresciuto di 10 punti, superando la media UE (17%) di 5 punti, e solo il 13% delle PMI italiane ha ridotto le consegne internazionali per motivi geopolitici, contro il 20% della media europea.
  • La consegna è una questione di continuità del business: l’86% la considera essenziale per il proprio successo e il 46% la identifica come elemento chiave per la continuità operativa. In Italia, la consegna è addirittura la prima barriera nella scelta di un fornitore (43%), davanti a prezzo (36%) e qualità (35%).  

Dalla seconda edizione del Geopost Business Barometer, che ha coinvolto 3.600 PMI in 21 Paesi europei e sei settori industriali, emerge come nel 2026 le imprese stiano adottando approcci sempre più diversificati e ibridi nella selezione dei fornitori. 

Parallelamente, affidabilità e prevedibilità delle consegne si confermano fattori determinanti per la continuità operativa, mentre le strategie di approvvigionamento tendono a riequilibrarsi verso partner locali ed europei.

Stefania Pezzetti, Ceo BRT, ha dichiarato:“I risultati del Business Barometer confermano che le PMI non stanno semplicemente reagendo al cambiamento, ma stanno adottando modelli sempre più evoluti per gestire complessità e incertezza. L’intelligenza artificiale amplia le possibilità di scelta, mentre le tensioni geopolitiche spingono le imprese a rivedere le proprie catene di approvvigionamento. In questo scenario, la logistica assume un ruolo strategico: affidabilità, visibilità e capacità di adattamento diventano fattori essenziali per sostenere la continuità del business e accompagnare la crescita delle imprese.”

I punti chiave del Business Barometer 2026

L’AI si affianca a una ricerca di fornitori più ampia e ibrida

Le PMI europee utilizzano oggi in media 2,3 canali di approvvigionamento, quasi uno in più rispetto al 2024, combinando ricerca online, visite commerciali, contatti telefonici e passaparola.
L’AI viene utilizzata principalmente per individuare una rosa di fornitori, confermando quanto gli strumenti digitali costituiscano una componente complementare del processo decisionale, come dimostra il 15% delle PMI.

L’adozione varia in modo significativo tra i mercati: in Italia si attesta al 18%, mentre in Europa si raggiunge un picco del 24% nei Paesi Baltici e il 23% in Polonia, contro il 12% della Francia e il 9% della Germania. Se prezzo (51%) e qualità del prodotto (44%) restano naturalmente i criteri principali nella selezione dei fornitori, anche la performance di consegna gioca un ruolo significativo (27%). In Italia, dove il sourcing resta più relazionale che altrove (rappresentanti commerciali al 45% contro il 35% della media UE, passaparola al 35% contro il 27%), la qualità pesa quanto il prezzo nella scelta del fornitore (55% contro 54%), superando in entrambi i casi la media europea.

L’AI entra anche nell’esperienza d’acquisto dei consumatori

Le applicazioni dell’AI si stanno estendendo anche ai processi di ricerca e scoperta dei prodotti. Un esempio è l’AI Shopping Assistant di ‘Singular’, la piattaforma multi-brand di Geopost che utilizza un’interfaccia conversazionale per supportare i consumatori nell’individuazione di marchi e prodotti delle PMI europee, contribuendo ad aumentarne la visibilità. Questa vetrina digitale è disponibile in otto Paesi europei, tra cui l’Italia, e presenta oggi oltre 150 marchi selezionati tra e-commerce locali e più di 46.000 prodotti lifestyle di alta qualità.”

Le catene di approvvigionamento si riequilibrano verso partner locali ed europei

L’84% delle PMI si rifornisce da fornitori nel proprio Paese, in aumento di 8 punti percentuali rispetto al 2024, a dimostrazione di una maggiore attenzione verso catene di approvvigionamento più corte. Il 72% si rifornisce da fornitori altrove in Europa, in aumento di 4 punti, contro il 17% che si rifornisce al di fuori dell’Europa. L’approvvigionamento internazionale resta quindi importante, ma si sta concentrando maggiormente a livello regionale. Il 20% delle PMI dichiara di aver ridotto le consegne internazionali a causa del clima attuale.

L’affidabilità differenzia sempre di più i fornitori

L’86% delle PMI afferma che la consegna è essenziale per il successo della propria attività, mentre il 46% la identifica come elemento chiave per garantire la continuità operativa. Le performance di consegna, tra cui tracciabilità e puntualità, sono sempre più indicatori tangibili dell’affidabilità del fornitore, contribuendo a rafforzare la fiducia nel rapporto complessivo con quest’ultimo. In Italia questa esigenza si scontra però con un divario significativo: il 54% delle PMI vorrebbe poter scegliere il proprio corriere, ma solo il 22% può farlo attualmente — un gap che rappresenta una leva di competitività per gli operatori logistici capaci di offrire maggiore flessibilità. Non stupisce che, quando riescono a farlo, il risultato sia positivo: la soddisfazione per le consegne internazionali tra le PMI italiane raggiunge il 91%, superando persino il dato sulle consegne domestiche (88%).

La crescente domanda di flessibilità sta inoltre alimentando l’interesse per la consegna out-of-home (fuori casa). Oggi il 32% delle PMI la considera molto importante. I punti di ritiro e gli armadietti automatici (locker) offrono alle imprese opzioni aggiuntive per adattarsi alle circostanze, garantendo loro un maggiore controllo su tempi e luoghi di ricezione della merce. 

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