Crisi idrica e competitività: a Berlino l’intesa Ue-Germania, Roswall lancia il piano per la resilienza
La commissaria presenta l’accordo con il ministro Schneider dopo una siccità costata 25 miliardi e il crollo dell’idroelettrico. Mobilitati 40 miliardi comunitari e 15 dalla Bei, mentre von der Leyen prepara la European Water Initiative.
La risorsa idrica cessa di essere considerata un dossier settoriale e assume il rango di priorità strategica per la sicurezza economica, energetica e industriale dell’Unione Europea. A Berlino, nel corso dell’evento istituzionale “Water – A Key Resource for Competitiveness, Quality of Life, and Resilience”, la Commissaria europea Roswall e il ministro federale dell’Ambiente Schneider hanno siglato una dichiarazione congiunta che consolida gli impegni sulla legislazione comunitaria e sulla resilienza idrica.
L’intesa sottoscritta con la Germania inaugura un percorso destinato a estendersi agli altri Stati membri, poggiando su un pacchetto finanziario che mobilita oltre 40 miliardi di euro dai fondi europei e ulteriori 15 miliardi stanziati dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI). A delineare la portata dell’accordo e le future iniziative dell’esecutivo Ue è stata la stessa Commissaria Roswall durante il suo discorso principale (“keynote speech”), pronunciato a conclusione di un percorso di Dialogo Strutturato avviato circa un anno fa con il Ministero federale tedesco per l’Ambiente, l’Azione per il Clima, la Conservazione della Natura e la Sicurezza Nucleare e con i singoli Stati federati (Länder).
L’ACCORDO STRATEGICO TRA BRUXELLES E BERLINO SUL CLIMA
L’intesa consolida la cooperazione su tre direttrici nate dal confronto bilaterale: accelerare l’attuazione delle normative sulle acque spingendo l’Europa verso la resilienza, definire il supporto della Commissione a questo sforzo e valorizzare modelli d’eccellenza replicabili negli altri Paesi dell’Unione. Nel suo intervento, la Commissaria Roswall ha posto l’accento sulla valenza sistemica della crisi: “Questa estate, mentre l’Europa era morsa dalla siccità, con i nostri suoli inariditi e i fiumi in secca, un mio collega ha citato la poesia di Goethe ‘Canto degli spiriti sopra le acque’ (Gesang der Geister über den Wassern).
Goethe usò notoriamente l’acqua come metafora dell’anima umana, del destino e dell’energia vitale della natura. Questo paragone mi colpisce di nuovo, oggi, riuniti per discutere la forza dell’acqua. Per discutere la sua importanza fondamentale per la nostra sicurezza economica, la sicurezza alimentare ed energetica, la sicurezza industriale, la natura, la salute e molto altro ancora”.
Roswall ha poi rimarcato il significato politico del traguardo raggiunto nella capitale tedesca: “Abbiamo iniziato quasi un anno fa con tre obiettivi cruciali e collegati: rafforzare l’attuazione della legislazione sulle acque e spingere l’Europa verso la resilienza idrica; discutere come la Commissione possa sostenere questo sforzo; valorizzare esempi di eccellenza capaci di ispirare altri Stati membri. La firma di oggi con il ministro Schneider è la prima di una serie, con altri Stati membri a seguire. La Germania, come in molti altri ambiti, sta dando un esempio positivo. Con questa dichiarazione congiunta, e basandoci sulla Strategia Idrica Tedesca, il ministro Schneider e io riaffermiamo il nostro impegno verso la legislazione dell’Ue e verso la costruzione di una Germania resiliente dal punto di vista idrico”.
LA SICCITÀ COME MINACCIA SISTEMICA: DALLE PERDITE MILIARDARIE AL NODO RENO
Il deterioramento del ciclo idrogeologico europeo ha trasformato le anomalie meteoclimatiche in eventi ordinari. L’impatto economico diretto è stato documentato dalla Commissaria attraverso i riscontri raccolti sul territorio tedesco durante la stagione estiva. “In passato – ha spiegato la Commissaria Roswall nel suo intervento – la scarsità d’acqua e gli eventi idrici estremi erano l’eccezione in Europa. Oggi, quelle eccezioni sono diventate la norma. Ciò significa che l’acqua non può più essere considerata unicamente una questione settoriale. È invece una sfida sistemica che interessa molteplici comparti: dall’energia e dall’industria, ai trasporti, al commercio e alla biodiversità. Possiamo osservare questo impatto in tutta la Germania. In perdite monetarie concrete: un recente rapporto di Allianz ha stimato che le ondate di calore del 2026 sono costate alla Germania 25 miliardi di euro”.
Le ripercussioni investono direttamente la produzione e le catene di fornitura, come evidenziato dai passaggi del discorso: “Lo vediamo nell’energia perduta: quest’estate, la produzione idroelettrica della Germania è crollata del 37 per cento rispetto ai livelli normali. Lo vediamo nell’esperienza degli agricoltori: le rese per colture come cereali, grano tenero invernale e colza dovrebbero risultare inferiori tra il 7 e il 12 per cento rispetto al 2025. Lo vediamo chiaramente nel Reno in secca e nel Danubio che si ritira, con effetti negativi sulle catene di approvvigionamento, sulla navigazione e non solo. L’ho constatato di persona in visite, incontri e discussioni con i portatori di interesse in tutto il Paese. Ed è diventato evidente per me che dobbiamo affrontare il tema dell’acqua in un modo più grande, più coraggioso e più ampio”.
LA EUROPEAN WATER INITIATIVE E GLI INVESTIMENTI DA OLTRE 55 MILIARDI DI EURO
La risposta istituzionale delineata da Bruxelles prevede il lancio di iniziative legislative e regolatorie integrate. Dopo l’annuncio formulato dalla presidente Ursula von der Leyen nel discorso sullo Stato dell’Unione, l’esecutivo comunitario sta strutturando la futura European Water Initiative, affiancata dal dispiegamento operativo della Strategia per la Resilienza Idrica. “La nostra Iniziativa sull’Acqua deve essere ambiziosa – ha sottolineato Roswall – e deve riflettere il fatto che l’acqua è una questione di sicurezza e competitività per l’Europa. Dobbiamo affrontare nodi cruciali: passare dalle parole ai fatti sull’efficienza idrica e sul riutilizzo dell’acqua, prevenire e gestire la siccità molto meglio, e cooperare più efficacemente a livello transfrontaliero.
Nel frattempo, stiamo proseguendo con la concreta attuazione della nostra Strategia per la Resilienza Idrica”. Il percorso include l’imminente varo del Piano d’azione sulla digitalizzazione per modernizzare la gestione delle risorse, la recente attivazione della Piattaforma degli stakeholder per la resilienza idrica e la nascita della European Water Academy, destinata allo sviluppo delle competenze tecniche. A supporto di questi strumenti interviene la dotazione finanziaria: “Stiamo sostenendo i nostri obiettivi con gli investimenti. Oltre 40 miliardi di euro sono stati impegnati per la resilienza idrica attraverso gli strumenti di finanziamento Ue esistenti. La Banca Europea per gli Investimenti ha impegnato ulteriori 15 miliardi di euro per l’acqua. E l’Acceleratore di Investimenti per la Resilienza Idrica mira a potenziare le risorse collegando i progetti ad alto potenziale con gli strumenti finanziari”.
IL RUOLO DELLA GERMANIA TRA DIRETTIVE EUROPEE E INVESTIMENTI DELLA BEI
L’intervento ha dato atto dei progressi compiuti sul piano normativo e infrastrutturale da Berlino, indicata come punto di riferimento nell’adeguamento ai parametri comunitari: “So che anche la Germania sta agendo. Sul trattamento delle acque reflue urbane, la Germania è già in piena conformità con la legislazione dell’Ue. Sulla Direttiva Quadro sulle Acque, importanti investimenti hanno portato a progressi significativi.
Negli ultimi dieci anni, la Banca Europea per gli Investimenti ha erogato oltre 3,3 miliardi di euro per investimenti a lungo termine nel settore idrico in Germania, contribuendo a migliori infrastrutture e a una migliore gestione dell’acqua. E la Strategia Nazionale Tedesca per l’Acqua – che riflette molti dei nostri obiettivi europei – è molto incoraggiante. Rispecchia anche molte delle sfide che affrontiamo in tutta Europa. Seguiremo da vicino la sua attuazione, sperando di poter continuare a imparare gli uni dagli altri”.
DALL’AMBIZIONE ALL’AZIONE: L’APPELLO A CAMBIARE VISIONE SULL’ACQUA
Nella parte conclusiva del suo intervento, la responsabile europea dell’Ambiente ha richiamato i partner istituzionali all’urgenza di non rallentare l’azione preventiva, collegando la difesa della risorsa idrica alla competitività economica del continente. “L’acqua è il fondamento del nostro modo di vivere – ha ammonito Roswall – e l’acqua si trova in gravi difficoltà. Dobbiamo reagire con decisione. Dobbiamo pianificare con attenzione, investire strategicamente e lavorare in modo collaborativo. E dobbiamo trattare l’acqua come una priorità strategica per l’Europa sempre, non solo quando i nostri fiumi si prosciugano o le strade si allagano. Perché ogni anno di ritardo aumenta i costi economici, ambientali e sociali. La dichiarazione congiunta di oggi è un chiaro segnale di volontà politica e di cooperazione. Ma questa non è la fine del percorso: è un passo successivo, vitale e concreto. È una pietra miliare e il segno della nostra determinazione condivisa a passare dall’ambizione all’azione, dal dialogo ai risultati”.
Concludendo il suo discorso dinanzi alla delegazione tedesca, la Commissaria ha ribadito il valore della campagna di sensibilizzazione continentale: “È tempo di guardare all’acqua in modo diverso: ‘Wasser anders sehen’. Ed è tempo di farlo insieme”.
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